L'arca olearia

La corretta gestione della potatura di un oliveto superintensivo

La corretta gestione della potatura di un oliveto superintensivo

La potatura selettiva primaverile ha mantenuto una forma conica della chioma ma non ha garantito la massima produzione, ottenibile invece con una potatura divisa in due momenti

02 agosto 2023 | R. T.

L'effetto di diverse strategie e dell'epoca di potatura sul comportamento vegeto-riproduttivo dell'olivo è stato studiato dal Crea in un oliveto ad alta densità di 5 anni (1.250 alberi/ha, cv. 'Ascolana tenera').

I trattamenti sono stati: a) potatura laterale invernale e cimatura, b) potatura laterale estiva e cimatura invernale, c) potatura laterale invernale e cimatura estiva e d) potatura laterale estiva e cimatura.

Come controllo è stata utilizzata la potatura selettiva primaverile che ha mantenuto una forma conica della chioma.

La cimatura ha mantenuto in modo significativo l'altezza degli alberi registrata alla fine dei tre anni di sperimentazione rispetto al controllo (3,84 ± 0,45 m), in particolare i trattamenti estivi hanno mantenuto l'altezza finale degli alberi a 3,0 ± 0,26 m.

La cimatura estiva e la potatura laterale hanno ridotto in modo significativo il volume della chioma rispetto alla potatura invernale e al controllo.

La ricrescita vegetativa è stata minore nel controllo e, in media, minore per la potatura estiva rispetto a quella invernale nello stesso anno di potatura.

Non ci sono state differenze significative tra i trattamenti per quanto riguarda la crescita vegetativa stagionale dei germogli misti di 1 anno.

La produzione in frutti per albero è risultata significativamente più elevata con la potatura divisa nel tempo (parte in inverno e parte in estate) rispetto alla potatura conica della chioma.

I risultati suggeriscono che la gestione proposta della potatura con potatura laterale invernale e cimatura estiva contribuisce a un buon equilibrio vegeto-riproduttivo dei giovani alberi con un'elevata resa e una forma più compatta.

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