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Il monitoraggio degli adulti di mosca delle olive per una lotta più efficace

Il monitoraggio degli adulti di mosca delle olive per una lotta più efficace

I risultati del monitoraggio sugli adulti di mosca delle olive devono essere correttamente interpretati in ragione del tipo di lotta attuata, del momento stagionale e dell’andamento climatico. La soglia di allarme e quella di intervento devono quindi essere calate nel contesto territoriale e aziendale

30 giugno 2023 | R. T.

Le ricerche concordano sul fatto che l’aumento delle catture di adulti sulle trappole è correlato con il danno da mosca delle olive, quindi l’infestazione dei frutti da uova e larve.

E’ quindi bene sapere che, sebbene non sicura dal punto di vista della quantificazione dell’infestazione e quindi del danno, il monitoraggio degli adulti di mosca delle olive è utile per fornire molti interessanti dati.

Ricerche hanno per esempio stabilito che a parità di aumento della popolazione di mosca dell'olivo, si sono registrati maggiori danni alla coltura negli anni in cui la data di comparsa del primo frutto punto è avvenuta più tardi. Inoltre, è stata ottenuta una correlazione significativa tra la dimensione della popolazione di mosca delle olive che ha causato il primo danno e la dimensione della popolazione di mosca delle olive che ha causato il danno totale fino alla fine della stagione di raccolta.

Il monitoraggio degli adulti di mosca delle olive con trappole cromotropiche attivate o no da un ferormone fornisce alcuni spunti iniziali sulle potenziali dinamiche delle popolazioni e quindi anche per l’impostazione della campagna di difesa.  

La scelta della giusta trappola per il monitoraggio della mosca delle olive

Una ricerca in Campania da parte dell’Università del Molise ha valutato diverse tipologie di trappole per il monitoraggio della mosca delle olive: trappola a bottiglia, pannello giallo, trappola di Jackson.

Quando sono state confrontate le diverse trappole, il pannello giallo ha catturato un numero significativamente maggiore di individui. In relazione alle dimensioni della superficie appiccicosa, non sono state osservate differenze per le catture totali e di femmine tra il pannello giallo e la Jackson standard con pannello giallo appiccicoso all'interno.

Per quanto riguarda la cattura dei nemici naturali, le dimensioni della trappola e la presenza di un attrattivo hanno aumentato le catture di parassitoidi e predatori. L'estensione del colore giallo influenza direttamente le catture di parassitoidi, mentre per i predatori è risultato significativo solo un effetto combinato con le dimensioni.

Sulla base dei risultati preliminari, la trappola Jackson con pannello giallo appiccicoso all'interno è la scelta migliore per il monitoraggio.

La soglia di allarme e quella di intervento contro la mosca delle olive

Sono poche le Regioni che nei propri disciplinari di produzione indichino le soglie di intervento per un monitoraggio basato sulle catture di adulti tramite le trappole.

A nostra conoscenza solo Sardegna, Lazio e Toscana forniscono qualche indicazione.

In Sardegna la soglia economica di intervento è di 2 femmine/trappola/settimana a luglio, 10 a settembre e 30 a ottobre. Nel Lazio è sempre di 2 femmine/trappola/settimana mentre la soglia raggiunge le 3-5 femmine/trappola/settimana in Toscana.

Le indicazioni fornite delle Regioni vanno contestualizzate, in ragione del regime agricolo (biologico o non), del tipo di lotta praticata dall’olivicoltore (repellente, adulticida, larvicida) ma anche del momento della stagione e dell’andamento climatico prevedibile.

E’ possibile affermare, sulla base di una pluralità di esperienze che le 2-3 catture settimanali di femmine (che possono corrispondere a 10-12 catture totali) sono un indicatore affidabile della necessità di iniziare il monitoraggio delle olive e dell’infestazione attiva mentre potrebbero essere persino un numero eccessivo nel caso si operi in biologico e con sistemi repellenti (caolino o zeolite) o con sistemi di lotta adulticida.

Già la presenza di mosca delle olive, quindi con 4-5 catture totali di adulti di mosca delle olive sulle trappole, può essere considerabile una soglia economica di intervento per attuare sistemi di lotta adulticida e/o repellente. Siamo infatti in una condizione in cui la popolazione è presente nell’oliveto e, specie se in presenza di olive recettive, ovvero con sufficiente polpa per l’ovideposizione, indipendentemente dall’indurimento del nocciolo, con una probabile tendenza solo all’aumento a meno di fenomeni meteo limitanti, come temperature medie sopra i 35 gradi.

Far aumentare la popolazione di mosca delle olive prima di attuare interventi può risultare infatti fortemente controproducente, specie durante la prima generazione, poiché i sistemi di lotta adulticida e repellente scemano di efficacia con l’aumentare della popolazione. E’ quindi necessario intervenire tempestivamente per abbattere precocemente la popolazione ed evitare danni immediati (infestazioni alte in prima generazione), con l’ovvia conseguenza di un aumento anche delle popolazioni di mosca successive.

E’ quindi difficile delineare una soglia di intervento unica nel caso del monitoraggio degli adulti di mosca, ricordando che le diverse strategie di lotta ci obbligano a intervenire in ragione dei pregi e difetti di ogni singolo metodo e quindi la soglia deve essere più bassa per la difesa con repellenti, che non abbatte la popolazione, rispetto a quella adulticida, che ha la capacità di uccidere i ditteri adulti, e infine più elevata nel caso di lotta larvicida laddove l’intervento si esegue contro l’infestazione e non gli adulti.

E’ bene considerare poi che risulta utile tenere più basse le soglie in prima generazione, per evitare esplosioni delle popolazioni di mosca in agosto e settembre, e che le soglie devono anche essere interpretate in ragione delle condizioni meteo, ricordando che la mosca adulta diventa meno mobile, ma comunque è presente, con temperature sopra i 30-32 gradi.

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