L'arca olearia

Aumentano le vendite di olio extra vergine di oliva italiano a maggio

Aumentano le vendite di olio extra vergine di oliva italiano a maggio

Commercializzate a maggio 14 mila tonnellate di olio extra vergine di oliva italiano, contro le 12 mila tonnellate nello stesso periodo dell’anno scorso. Si rianima anche il mercato del biologico

16 giugno 2023 | R. T.

Le giacenze di olio extra vergine di oliva italiano sono scese di 14 mila tonnellate lo scorso maggio, arrivando a 82 mila tonnellate in stock, concentrate soprattutto in Puglia (35 mila tonnellate) mentre quote residue restano in Sicilia (8 mila tonnellate) e Calabria (5 mila tonnellate), secondo i dati Icqrf.

Se guardiamo all’andamento confrontato con maggio 2022, si nota che le vendite sono più alte. L’anno scorso erano state vendute 12 mila tonnellate di olio extra vergine di oliva a maggio, 2 mila tonnellate in meno rispetto a questa stagione, nonostante allora il prezzo fosse la metà di quello odierno. Allora, però, non esistevano limiti agli approvvigionamenti che invece sussistono oggi in Spagna.

Nonostante i prezzi molto alti in Spagna a maggio, sono abbastanza stabili rispetto allo scorso anno i volumi di olio comunitario in Italia a maggio 2023 (64 mila tonnellate oggi contro le 74 mila tonnellate a maggio 2023). La maggior parte di questa differenza in volume è colmata da olio extra-Ue, quindi prevalentemente tunisino, passato in stock dalle 7 mila tonnellate del 2022 alle 12 mila tonnellate del 2023.

E’ evidente, per gli operatori italiani, la maggiore necessità di acquisto sul mercato tunisino a fronte di un minor costo e anche di una migliore qualità, oltre che di una maggiore stabilità delle quotazioni, in buona parte controllate dal governo. Al contrario in Spagna i prezzi all’ingrosso sembrano sulle montagne russe con quotazioni che passano da 5,9 euro/kg a 6,2 euro/kg nel volgere di soli 7-10 giorni. Una volatilità dovuta in gran parte agli umori in campo e alle bizze meteo che possono incidere sensibilmente sulla futura produzione olivicola iberica.

Bene le vendite di olio extra vergine di oliva italiano, Dop/Igp e biologico a maggio

A maggio si sta anche esaurendo la disponibilità di olio a denominazione di origine, arrivato a uno stock di poco più di 7 mila tonnellate. Tradizionalmente una volta raggiunta la soglia delle 5 mila tonnellate i flussi commerciali tendono a calare drasticamente, proprio per la mancanza di partite omogenee sufficientemente importanti da garantire un contratto per l’export, dove è destinato la maggior parte dell’olio Dop/Igp italiano. Ormai i volumi di tutti gli oli Dop/Igp, compreso il Toscano, sono inferiori alle mille tonnellate, con l’eccezione del Terre di Bari e del Val di Mazara.

Bene anche i flussi commerciali dell’olio biologico, con stock scesi a 16 mila tonnellate, dalle quasi 19 mila di aprile 2023.

Nel complesso è possibile ipotizzare che gli stock di olio italiano a fine settembre possano scendere anche sotto la soglia psicologica delle 50 mila tonnellate, appena sufficienti a garantire la copertura fino a quando l’olivicoltura italiana, tradizionalmente a novembre, non abbia volumi sufficienti di nuova produzione.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Xylella e olivo: la svolta green dei biopesticidi. Quale strategia conviene davvero?

Per anni, le armi principali sono state i pesticidi chimici di sintesi, come il rame, gli insetticidi piretroidi e i neonicotinoidi. Oggi si parla di biopesticidi. Un confronto tra efficacia ed impatto ambientale, come guida per gli olivicoltori che voglio contrastare Xylella fastidiosa

26 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

Melograno e carruba contro la verticilliosi dell’olivo: gli estratti attivano le difese naturali della pianta

Estratti di melograno e carruba mostrano un potenziale effetto bioprotettivo contro Verticillium dahliae, il fungo responsabile della verticilliosi dell’olivo. Attivati di diversi geni coinvolti nelle risposte di difesa della pianta e una riduzione o stabilizzazione della biomassa fungina nelle piante trattate

25 agosto 2026 | 13:00

L'arca olearia

Aculus olearius: un nuovo nemico per l'olivicoltura

L'acaro parassita è già noto in Italia, Grecia, Spagna e Turchia. Causa danni significativi alle olive, tra cui imbrunimento dei germogli, disseccamento dei fiori, accartocciamento delle foglie e deformazioni dei giovani frutti. Ecco indicazioni pratiche per gli olivicoltori su come riconoscere i sintomi, monitorare le popolazioni e gestire il problema

24 agosto 2026 | 16:00

L'arca olearia

Olio extravergine d'oliva denocciolato: un tesoro di antiossidanti per la salute e la bellezza

La rimozione del nocciolo prima dell'estrazione dell'olio dalle olive Cerasuola aumenta significativamente la concentrazione di composti fenolici e flavonoidi, potenziando le proprietà antiossidanti dell'olio extravergine e aprendo nuove prospettive per l'industria cosmetica e alimentare

24 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

Ftalati nell’olio extravergine d'oliva, arriva un nuovo metodo rapido per individuarli

Un sistema basato sulla fluorescenza riesce a distinguere sette diversi ftalati presenti nell’olio extravergine di oliva con un’accuratezza fino al 97,2%. La tecnica potrebbe diventare uno strumento di screening per controllare più rapidamente la sicurezza degli oli alimentari

24 agosto 2026 | 13:00

L'arca olearia

Limonene e cannella per proteggere l'olivo: nuovi biopesticidi naturali promettono un’olivicoltura più sostenibile

Uno studio dell’Università di Almeria analizza il comportamento ambientale di limonene e trans-cinnamaldeide, due composti naturali utilizzabili come biofitoprotettori. La ricerca evidenzia una rapida degradazione nell’ambiente acquatico e un basso rischio di accumulo, aprendo nuove prospettive per ridurre l’impiego di pesticidi sintetici anche negli oliveti

22 agosto 2026 | 09:00