L'arca olearia

L’effetto dell’ombreggiamento sulla capacità fotosintetica e la produttività dell’olivo

L’effetto dell’ombreggiamento sulla capacità fotosintetica e la produttività dell’olivo

L'olivo si adatta bene all'ombra rispetto ad altri alberi da frutto. L’effetto più consistente dello scarso irraggiamento non si ha sulle foglie, che mostrano buona capacità adattativa, ma su fiori e frutti

20 ottobre 2022 | R. T.

Col mutamento delle abitudini di potatura dell’olivo e in particolare dei turni, che si stanno allungando sempre di più, occorre un’analisi più attenta degli effetti dell’ombreggiamento sulla capacità fotosintentica dell’olivo e la produttività.

E’ lo scopo del lavoro di ricercatori del CNR di Cipro.

Olivi (cv. Koroneiki) sono stati coltivati in vaso in piena luce e all'ombra del 30, 60 e 90 % per due anni. Sono stati studiati gli effetti dell'ombra sulla morfologia e sull'anatomia delle foglie, compresa la densità stomatica e la struttura dei cloroplasti, il tasso fotosintetico netto (PN), la conduttanza stomatica (gs) e la produttività in frutti.

L'ombra ha ridotto lo spessore delle foglie a causa della presenza di solo 1-2 strati di palizzata e ha ridotto la lunghezza delle cellule della palizzata e del parenchima spugnoso.

Più alto è il livello di ombra, più bassa è la densità stomatica e dei tricomi, la massa fogliare per area (ALM), conduttanza stomatica e fotosintesi.

Un'ombra del 30, 60 e 90 % ha ridotto la densità stomatica rispettivamente del 7, 16 e 27 %, mentre la corrispondente riduzione di fotosintesi è stata del 21, 35 e 67 %.

Al contrario, la clorofilla per massa fresca, la larghezza, la lunghezza e soprattutto l'area delle foglie sono aumentate agli stessi livelli di ombra (del 16, 33 e 81% nell'area delle foglie).

L'effetto dell'ombra è stato più grave sulla produzione di frutti per albero (con riduzioni del 32, 67 e 84%) che sulla fotosintesi, indicando un effetto sulla differenziazione delle gemme e sull'allegagione.

L'olivo si adatta bene all'ombra rispetto ad altri alberi da frutto, con una piccola riduzione della densità stomatica e dei tricomi, del parenchima a palizzata e un aumento significativo dell'area fogliare.

Gli effetti sulla produttività sono invece più marcati rispondendo le gemme a fiore e gli organi fiorali molto peggio delle foglie a un ombreggiamento, anche limitato.

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