L'arca olearia

Misurare il livello di attacco della mosca delle olive attraverso il beta carotene

Misurare il livello di attacco della mosca delle olive attraverso il beta carotene

Il CNR ha sviluppato un metodo rapido per quantificare il β-carotene nell'olio di oliva mediante Raman. Il rapporto tra luteina e β-carotene è stata associata all'attacco della mosca delle olive

09 giugno 2022 | R. T.

Un lavoro scientifico italiano presenta, per la prima volta, un metodo per la rapida quantificazione del β-carotene nell'olio d'oliva mediante spettroscopia Raman.

Utilizzando una sorgente laser Raman da 532 nm, la procedura richiede solo una goccia (100 µL) di olio per determinare il contenuto di β-carotene.

I risultati mostrano che il contenuto di β-carotene è associato al rapporto luteina/β-carotene, un parametro il cui valore descrive lo stato di salute delle olive prima della lavorazione, in particolare se si è verificato un attacco di mosca delle olive.

Poiché gli attacchi della mosca delle olive non sono sempre visibili ai produttori di olio, questo metodo fornisce loro i mezzi per controllare la validità delle strategie di prevenzione adottate.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Effetti della temperatura sullo sviluppo e la sopravvivenza della margaronia dell’olivo

Ecco gli strumenti essenziali per prevedere le dinamiche di popolazione della margaronia dell'olivo e pianificare strategie di difesa sostenibile in un contesto di cambiamento climatico: soglia termica inferiore di 7,1 gradi e costante termica di 583 gradi giorno

26 maggio 2026 | 14:00

L'arca olearia

L’olivicoltura spagnola e il punto ottimale della produzione: tra 1,2 e 1,4 milioni di tonnellate

Uno studio di Juan Vilar sull’olivicoltura spagnola individua un intervallo produttivo in cui si massimizza la redditività del settore. Al di sotto si perde scala, al di sopra crollano i prezzi: il valore ottimale si collocherebbe tra 1,2 e 1,4 milioni di tonnellate di olio d’oliva per campagna

26 maggio 2026 | 13:35

L'arca olearia

L'importanza dell'impollinazione incrociata e del boro nella coltivazione dell'olivo

L'olivo è una coltura parzialmente autoincompatibile, il che significa che per ottenere produzioni soddisfacenti è spesso necessaria l'impollinazione incrociata. Anche l'applicazione fogliare di boro può migliorare significativamente la resa e la qualità delle olive

26 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Come intervenire per migliorare la resa: ecco come l'olivo sceglie tra olio e flavonoidi

Una mappa senza interruzioni del DNA della cultivar Leccino mostra come la pianta decide se produrre acidi grassi o molecole antiossidanti. La scoperta apre nuove prospettive per la selezione di varietà ad alta resa oleicola e per pratiche agronomiche mirate

25 maggio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Le foglie di olivo come attivatori della fertilità del suolo

La decomposizione delle foglie di olivo nel terreno attiva specifiche comunità microbiche in grado di trasformare l’azoto e il carbonio. Nel ciclo del carbonio si osserva una successione microbica: dopo un anno, i batteri cellulolitici lasciano il posto ai funghi, favorendo la degradazione dei polimeri complessi

25 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Ecco come l'inerbimento dell'olivo rigenera la fertilità del suolo in aree aride

Un confronto a lungo termine tra oliveto con e senza inerbimento rivela che l’introduzione di colture di copertura ripristina la fertilità azotata, migliora la sostanza organica e l’attività enzimatica del suolo, invertendo il declino osservato nelle monocolture

24 maggio 2026 | 11:00