L'arca olearia
Misurare il livello di attacco della mosca delle olive attraverso il beta carotene
Il CNR ha sviluppato un metodo rapido per quantificare il β-carotene nell'olio di oliva mediante Raman. Il rapporto tra luteina e β-carotene è stata associata all'attacco della mosca delle olive
09 giugno 2022 | R. T.
Un lavoro scientifico italiano presenta, per la prima volta, un metodo per la rapida quantificazione del β-carotene nell'olio d'oliva mediante spettroscopia Raman.
Utilizzando una sorgente laser Raman da 532 nm, la procedura richiede solo una goccia (100 µL) di olio per determinare il contenuto di β-carotene.
I risultati mostrano che il contenuto di β-carotene è associato al rapporto luteina/β-carotene, un parametro il cui valore descrive lo stato di salute delle olive prima della lavorazione, in particolare se si è verificato un attacco di mosca delle olive.
Poiché gli attacchi della mosca delle olive non sono sempre visibili ai produttori di olio, questo metodo fornisce loro i mezzi per controllare la validità delle strategie di prevenzione adottate.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Le promozioni dell’olio extravergine di oliva non garantiscono più né volumi né traffico. Che fare?
Nonostante si stia per entrare ormai nel quarto mese ad alta intensità promozionale sull’olio extravergine di oliva in Italia, con offerte continue da 3,99 a 4,99 euro/litro, i volumi diminuiscono. Tutte le offerte speciali di tutte le insegne della GDO hanno venduto il 20-30% in meno delle previsioni. E’ tempo di cambiare modello di business
27 marzo 2026 | 16:30 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Temperatura della chioma dell'olivo, fertilizzazione azotata e qualità dell’olio d'oliva
La nutrizione azotata modifica il comportamento termico dell’olivo e questa risposta è strettamente collegata alla qualità finale dell’olio. Tuttavia, il rapporto non è lineare né banalmente riconducibile al principio “più input, migliori risultati”
27 marzo 2026 | 15:30
L'arca olearia
Residui dell'inerbimento, della potatura dell'olivo o sansa di frantoio: ecco quale ammendante fornisce più carbonio e azoto
La materia organica di alta qualità, caratterizzata da un elevato contenuto di azoto e composti a basso peso molecolare, si decompone più rapidamente e contribuisce in modo più efficace alla materia organica del suolo stabile, rilasciando al contempo azoto disponibile. Il ruolo di diversi ammendanti
27 marzo 2026 | 14:30
L'arca olearia
Sensori MOS per identificare la contaminazione da MOSH-MOAH delle olive
L’impiego di sensori a ossidi metallici semiconduttori apre nuove prospettive per il controllo rapido dei lotti di olive in ingresso al frantoio. Un approccio low-cost, non invasivo e potenzialmente integrabile nei flussi di qualità della filiera olivicola
27 marzo 2026 | 13:30
L'arca olearia
Sottoprodotti di frantoio: il presente è un problema, nel futuro una risorsa
Il quadro dei sottoprodotti di frantoio è notevolmente cambiato nel corso degli ultimi trent’anni in Italia. Le acque di vegetazione sono sempre meno un problema mentre l’utilizzo intelligente delle sanse a due fasi è la sfida. Senza dimenticare idiozie burocratiche sulle foglie d’olivo
27 marzo 2026 | 12:30
L'arca olearia
Uno studio comparativo delle risposte di crescita, rendimento e fisiologiche delle varietà di olivo Arbosana, Arbequina, Coratina e Maraqi
La risposta delle cultivar di olivo non è la stessa, con la Coratina che esprime la massima produttività senza limitazioni o fattori di stress. Arbequina e Arbosana sono adatte per sistemi intensivi ad alta densità perchè efficienti nel gestire le risorse sotto stress
27 marzo 2026 | 11:00