L'arca olearia

La correlazione tra caratteristiche delle olive e l'infestazione da Bactrocera oleae

La correlazione tra caratteristiche delle olive e l'infestazione da Bactrocera oleae

Non c'è solo la dimensione dei frutti e il loro colore nella suscettibilità o tolleranza di una cultivar all'attacco della mosca

27 maggio 2022 | R. T.

La relazione di Bactrocera oleae Rossi con la concentrazione di composti fenolici e la dimensione dei frutti è stata valutata in quattro cultivar greche ('Mastoidis', 'Amfissis', 'Kalamon', 'Koroneiki') per due anni consecutivi.

La concentrazione di oleuropeina, composti fenolici totali e o-difenoli nella polpa del frutto sembrava essere inversamente correlata alla suscettibilità della cultivar, e questo era particolarmente evidente nelle olive da tavola, che presentavano una bassa concentrazione di composti fenolici, ma un'alta infestazione di mosche.

Anche il ruolo degli antociani è stato importante, dato che le olive con un basso contenuto di oleuropeina, ma un alto contenuto di antociani, hanno presentato un'infestazione intermedia.

Allo stesso modo olive con il peso del frutto più piccolo e una concentrazione fenolica intermedia, ha mostrato una bassa infestazione da mosche.

Sembra che i composti fenolici giochino un ruolo significativo nella suscettibilità o tolleranza di una cultivar all'attacco della mosca, mentre altri fattori, biochimici e/o fisiologici, possono contribuire.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Le alte giacenze di olio di oliva italiano: oltre 130 mila tonnellate

La metà dell’extravergine italiano si trova in Puglia ma a preoccupare sono le 17 mila tonnellate in Calabria, più delle 11 mila tonnellate in Sicilia. L’industria olearia riduce gli stock e c’è già chi vede giacenze di 80 mila tonnellate a fine settembre

11 maggio 2026 | 15:00

L'arca olearia

Come temperatura e piogge influenzano la produzione di fiori e polline nell’olivo

Temperature elevate in inverno e inizio primavera riducono la produzione dell'olivo, mentre le piogge primaverili la favoriscono. L’incremento della produzione di polline ad alta quota rappresenta una strategia riproduttiva per compensare la fioritura più breve

11 maggio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Uliveti mediterranei sotto pressione: il satellite misura gli effetti della siccità

La siccità stia compromettendo la vitalità degli oliveti tradizionali in asciutto. Grazie ai dati satellitari e agli indici climatici mediterranei, evidenziate differenze territoriali, ritardi nella risposta vegetativa e una crescente vulnerabilità legata al cambiamento climatico

11 maggio 2026 | 12:00

L'arca olearia

L’olio di oliva e l’analisi NMR al centro dei lavori del Gruppo Oscar

La tecnica della risonanza magnetica nucleare è ormai matura ed è un sistema scientifico di autenticazione degli oli extravergine di oliva. Non solo origine geografica, si possono estrapolare molte informazioni

10 maggio 2026 | 12:00 | Giosetta Ciuffa

L'arca olearia

Le fasi critiche nello sviluppo dell'oliva e l'influenza della luce

Ombreggiamenti temporanei possano alterare profondamente il profilo fenolico, la composizione acidica e la stabilità ossidativa dell’olio. Ruolo determinante delle prime fasi di sviluppo dell'oliva nella biosintesi dei composti fenolici e nell’accumulo di acido oleico

08 maggio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Impatto climatico sui composti bioattivi e profilo acidico dell’olio d’oliva da nuovi genotipi di olivo in Italia Centrale

Uno studio condotto dal CNR su cinque nuovi genotipi di olivo selezionati in Umbria ha valutato per due annate consequenziali l’influenza del genotipo, dell’epoca di raccolta e delle condizioni pedoclimatiche sulla qualità chimica e nutrizionale dell’olio extra vergine di oliva

08 maggio 2026 | 15:00