L'arca olearia

Quanto può durare una bottiglia di olio extra vergine di oliva a casa?

Quanto può durare una bottiglia di olio extra vergine di oliva a casa?

Monitorati i cambiamenti della composizione chimica dell'extra vergine per un mese, simulando il consumo domestico

15 aprile 2022 | R. T.

Uno studio croato ha esaminato i cambiamenti nella qualità dell'olio extravergine di oliva, la salute e le proprietà aromatiche durante la simulazione di condizioni di consumo domestico in cui le bottiglie di olio sono state riaperte ogni giorno, aumentando così gradualmente lo spazio di testa.

I parametri di qualità, i composti fenolici e volatili e gli attributi sensoriali di due extra vergini monovarietali, Istarska bjelica (IB) e Buža (B), sono stati valutati ogni sette giorni per un mese.

Dopo la conservazione, il contenuto fenolico totale è diminuito del 12,3% e del 17,6% negli extra vergini di Istarska bjelica e Buža, rispettivamente, mentre la concentrazione totale dei composti volatili è diminuita di circa il 19%.

Tuttavia, i risultati hanno mostrato che non è stata notata una maggiore degradazione dei composti fenolici e volatili negli olio conservati in condizioni di consumo rispetto a quelli conservati in bottiglia chiusa durante lo stesso periodo, il che implica che il grado di degradazione è stato prevalentemente attribuito all'invecchiamento dell'olio.

L'analisi delle componenti principali ha evidenziato il valore di perossidi e gli attributi sensoriali come parametri che hanno differenziato gli extra vergini in condizioni di consumo da quelli freschi e non aperti.

Inoltre, le condizioni in cui l'olio è stato consumato in una dose giornaliera raccomandata (20 g) durante un mese di conservazione non hanno ridotto il suo contenuto fenolico al di sotto dei livelli richiesti per l'applicazione del claim salutistico EFSA.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Olio extravergine d’oliva, la salute vale di più del gusto: cosa spinge i consumatori a pagare di più

A determinare la disponibilità a pagare di più non è tanto la conoscenza oggettiva del prodotto quanto piuttosto la conoscenza soggettiva, ovvero quanto credono di saperne. Chi percepisce di essere informato tende infatti a valorizzare maggiormente le indicazioni salutistiche

15 aprile 2026 | 15:00

L'arca olearia

Fioritura dell'olivo: auto-incompatibilità, dinamiche di fecondazione e impatto dei fattori ambientali

La sostenibilità economica degli oliveti è spesso compromessa dal fenomeno dell'auto-incompatibilità. I fattori biologici, ambientali e agronomici che modulano i pattern di fecondazione nell'olivo, l'influenza delle condizioni climatiche sulla vitalità del polline e la recettività stigmatica

15 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Evoluzione chimico-fisica e stabilità ossidativa dell’olio extra vergine di oliva durante lo stoccaggio prolungato

Dal punto di vista sensoriale, il deterioramento si manifesta con la comparsa di difetti quali rancido, ossidato e “cetriolo”, quest’ultimo associato a condizioni di conservazione ermetica prolungata. Fenoli e tocoferoli contro l'ossidazione lipidica

15 aprile 2026 | 12:00

L'arca olearia

L'influenza dell'intensità di potatura dell'olivo su produzione e qualità dell'olio

La potatura dell'olivo riduce il numero di siti fruttiferi e aumentando la disponibilità di assimilati per singolo frutto. Una minore competizione intra-pianta comporta un incremento della dimensione media delle drupe e una diversa dinamica di accumulo dei metaboliti secondari

14 aprile 2026 | 14:00

L'arca olearia

Vendite di olio extravergine di oliva italiano sottotono: 10 mila tonnellate a marzo

Le giacenze di olio di oliva italiano rimangono alte, a 144 mila tonnellate al 31 marzo. In aumento gli stock di extravergine comunitario ed extra-UE. Ferme le vendite di olio biologico e in affanno anche le indicazioni e denominazioni di origine

13 aprile 2026 | 15:00

L'arca olearia

Variazioni stagionali dello stato nutrizionale dell’olivo in funzione della disponibilità di boro

La risposta delle infiorescenze d'olivo alla disponibilità di boro: elevate concentrazioni determinano un aumento significativo del contenuto di boro nei tessuti fiorali, ma possono ridurre la percentuale di fiori perfetti. Analogamente, la carenza di boro compromette l’allegagione

13 aprile 2026 | 13:00