L'arca olearia

L'olio extra vergine di oliva è un giacimento di biodiversità microbica

In quindici oli ottenuti da diverse varietà italiane, tra cui Frantoio, Coratina, Bosana e Semidana, sono stati ottenuti ben 51 isolamenti di microrganismi, alcuni anche con attività probiotica

07 febbraio 2020 | R. T.

L'Università di Sassari ha analizzato la diversità batterica di 15 oli extravergini di oliva, ottenuti da diverse varietà italiane, tra cui Frantoio, Coratina, Bosana e Semidana.

Tutti gli isolati batterici sono stati genotipizzati con il metodo RAPD e REP-PCR e raggruppati mediante analisi a grappolo.

Il sequenziamento di 16S rDNA di 51 isolati, rappresentativi di 36 cluster, ha portato all'identificazione di Bacillus spp., Brevibacillus spp., Micrococcus spp., Staphylococcus spp., Pantoea spp., Kocuria spp., Lysinbacillus spp. e Lactobacillus spp., la maggior parte dei quali riportati per la prima volta negli oli di oliva.

La caratterizzazione fenotipica dei 51 isolati, alcuni dei quali attribuiti a specie potenzialmente probiotiche, indica che due di essi hanno attività beta-glucosidasi mentre il 37% presenta attività lipolitica.

La valutazione preliminare del potenziale probiotico indica che il 31% degli isolati mostra capacità di formazione di biofilm, 29% di resistenza al pH acido e 25% di resistenza ai sali biliari.

Infine, il 29% degli isolati era sensibile agli antibiotici, mentre il restante 71%, che comprende specie batteriche ben riconosciute per la loro capacità di diffondere i geni di resistenza nell'ambiente, ha mostrato un modello variabile di resistenza agli antibiotici.

I risultati ottenuti sottolineano che la diversità microbica degli oli extravergini di oliva rappresenta un inaspettato giacimento di diversità microbica e pone problemi di sicurezza sul possibile sfruttamento biotecnologico di questa biodiversità microbica.

Bibliografia

Francesco Fancello, Chiara Multineddu, Mario Santona, Pierfrancesco Deiana, Giacomo Zara, Ilaria Mannazzu, Marilena Budroni , Sandro Dettori and Severino Zara - Bacterial Biodiversity of Extra Virgin Olive Oils and Their Potential Biotechnological Exploitation - Microorganisms 2020, 8(1), 97

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Un nuovo processo sottovuoto per rivoluzionare la produzione di olive da tavola

Attraverso l’utilizzo del vuoto come strumento tecnologico, si vuole ridurre i danni provocati dall’ossidazione e dalle fermentazioni incontrollate, migliorando allo stesso tempo la qualità organolettica e commerciale delle olive

09 marzo 2026 | 09:00

L'arca olearia

Serve un disciplinare e una certificazione per l'olio di oliva sostenibile

Il 74% degli italiani chiede maggiori informazioni su sostenibilità dell’olio e della filiera e otto consumatori su 10 si dichiarano più incentivati all’acquisto dopo una comunicazione incentrata sulla sostenibilità del prodotto

07 marzo 2026 | 10:00

L'arca olearia

Promozioni ai massimi e prezzi dell’olio extravergine di oliva ai minimi: l’immagine dello scaffale

I dati Nielsen certificano che il mondo dell’industria e dell’imbottigliamento dell’olio extravergine di oliva si è arreso alla logica delle rotazioni e volumi. Monini, De Cecco e Clemente dominano i volantini. La percezione dell’olio cade sempre più in basso: l’italiano si vende solo a buon prezzo

06 marzo 2026 | 17:30 | Alberto Grimelli

L'arca olearia

Ecco la squadra di potatura dell’olivo più efficace o economica

Al momento la potatura è seconda solo alla raccolta in termini di costi, poiché rappresenta generalmente circa il 20-30% dei costi annuali di coltivazione. Confrontate cinque squadre di potatura dell’olivo con strumenti diversi

06 marzo 2026 | 15:00

L'arca olearia

Quali sono le differenze chiave tra gli oli extravergini di oliva monovarietali italiani?

La caratterizzazione volatile, fenolica e terpenica e profilo sensoriale alla base delle differenze tra gli oli monovarietali italiani. Ecco la caratterizzazione sensoriale/chimica completa di 320 campioni 13 cultivar italiane

06 marzo 2026 | 14:00

L'arca olearia

Controllo biologico dell'occhio di pavone dell'olivo con Aureobasidium pullulans

Riscontrati vari gradi di inibizione della crescita fungina, con Alternaria tenuissima che si è dimostrata molto sensibile. Il test in vivo dimosra una soppressione al 100% dei sintomi dell'occhio di pavone dell'olivo, evidenziando il suo notevole potenziale come agente di biocontrollo

06 marzo 2026 | 13:00