L'arca olearia

Eliminare le tracce di fitofarmaci dall'olio di oliva tramite la luce ultravioletta

L'olivicoltura industriale richiede alti input, tra i quali trattamenti fitosanitari continui, con il concreto rischio di trovare residui nell'olio extra vergine di oliva. L'idea sperimentale, per ora, è eliminare le tracce di pesticidi tramite un trattamento

23 giugno 2017 | R. T.

L'olio extra vergine di oliva è un prodotto naturale, un succo di olive. Un messaggio che è stato portato all'attenzione dei consumatori internazionali che oggi richiedono un prodotto assolutamente sano, privo anche solo di tracce di fitofarmaci.

Non si richiede solo che i contaminanti siano al di sotto delle soglie segnalate dall'Efsa (Autorità sicurezza alimentare europea) o di altri organismo ma proprio che non ve ne siano.

In un'olivicoltura “industriale”, ovvero volta alla massimizzazione della produttività e alla riduzione dei costi, l'obiettivo è difficilmente perseguibile e spesso restano tracce dei trattamenti antiparassitari e qualche volta anche erbicidi eseguiti durante l'anno.

Le Università di Granada e Madrid hanno pensato a ridurre la presenza di residui di fitofarmaci attraverso la tecnologia, ovvero sfruttando la naturale degradazione fotochimica dei principi attivi fitoiatrici.

Al momento le prove sono avvenute su scala di laboratorio con un prototipo per il trattamento con luce ultravioletta di un litro di olio extra vergine di oliva.

I risultati preliminari sarebbero interessanti poiché si ha una riduzione fino all'80% dei residui dei principali residui di antiparassitari senza danneggiare i parametri chimico-fisici dell'olio extra vergine di oliva.

La tecnologia, tuttavia, va perfezionata poiché per alcuni principi attivi la possibilità di fotodegradazione scende al 7%, quindi all'ininfluenza del trattamento, se il trattamento è di breve periodo e a bassa temperatura.

A fronte della difficoltà di gestire un'olivicoltura realmente sostenibile, quando si aumentano considerevolmente gli input chimici, si pensa quindi a un aiuto della tecnologia per eliminare residui e contaminanti.

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