L'arca olearia
Ora il miglioramento genetico dell'olivo si concentra sulle caratteristiche sensoriali
Non solo produttività e abbassamento dei costi di produzione. La ricerca spagnola studia incroci di Picual e Arbequina, le due varietà iberiche più famose, per trovare profili aromatici particoarmente interessanti
03 febbraio 2017 | R. T.
E' noto che i composti volatili sono i responsabili della maggior parte delle qualità organolettiche dell'olio extra vergine di oliva.
E' altrettanto noto che i composti aromatici sono sintetizzati a partire da enzimi e substrati, che sono dentro l'oliva stessa, durante il processo di frangitura e parzialmente di gramolazione.
La composizione chimica di partenza, quindi il fattore genetico, gioca quindi un ruolo fondamentale nella caratterizzazione aromatica di un olio.
L'olivicoltura iberica si basa essenzialmente su una decina di varietà, anche se due sono quelle preponderanti: Picual e Arbequina.
Si tratta di cultivar che, sotto il profilo agronomico, presentano pregi notevoli. La Picual ha un'ottima resa in olio, per esempio. L'Arbequina entra precocemente in produzione ed è poco alternante.
I ricercatori iberici stanno dunque ipotizzando, grazie a incroci di queste due cultivar, di riuscire a individuare nuove varietà che, conservando le caratteristiche agronomiche positive e anzi migliorandole, possiedano caratteristiche organolettiche più interessanti.
L'Istituto de la Grasa ha studiato i composti volatili dell'olio ottenuti da una progenie di Picual x Arbequina.
I composti volatili sono stati isolati mediante SPME e analizzati mediante HRGC-MS e HRGC-FID.
La maggior parte dei composti volatili presenti nell'olio sono prodotti dagli enzimi nella cosiddetta via della lipossigenasi, ed essi possono essere raggruppati in gruppi diversi a seconda della lunghezza della catena e dell'origine dell'acido grasso polinsaturo (linoleico e linolenico).
Inoltre, un gruppo di composti deriva ââdal metabolismo degli aminoacidi e due terpeni hanno anche contribuito significativamente alla frazione volatile.
Il livello complessivo della frazione volatile e la sua composizione era molto vario nella progenie di Picual x Arbequina, anche molto differenziato rispetto alle cultivar di partenza.
I ricercatori quindi suggeriscono di ampliare il programma di ricerca genetica, attraverso un'analisi multivariata dei vari genotipi selezionati per valutare la composizione della frazione volatile e quindi l'aromaticità.
Bibliografia
Ana G. Pérez, Raúl de la Rosa, Mar Pascual, Araceli Sánchez-Ortiz, Carmen Romero-Segura, Lorenzo León, Carlos Sanz, Assessment of volatile compound profiles and the deduced sensory significance of virgin olive oils from the progeny of Picual × Arbequina cultivars, Journal of Chromatography A, Volume 1428, 8 January 2016, Pages 305-315, ISSN 0021-9673
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Analisi critica del consumo di olio extravergine di oliva: tra comunitario e 100% italiano
Cosa acquistano sugli scaffali dei supermercati gli italiani? Non è sufficiente solo il dato assoluto ma capire i comportamenti di consumo nelle varie aree Nielsen, differenziando tra olio comunitario e 100% italiano
01 maggio 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
La mosca dell'olivo in primavera: nuove strategie di controllo in condizioni di cambiamento climatico
Le dinamiche della mosca dell'olivo fuori stagione, in particolare tra inverno e primavera, siano determinanti per la crescita delle popolazioni. Ecco i meccanismi ecologici e fisiologici che regolano tali fasi e i nuovi approcci di gestione sostenibile alla luce dei cambiamenti climatici
01 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Valorizzazione della sansa di oliva come ammendante organico: implicazioni agronomiche e ambientali in oliveto
L’impiego della sansa fresca di oliva come ammendante organico rappresenta una strategia promettente per migliorare la fertilità dei suoli e ridurre l’impatto ambientale della filiera olearia. Gli effetti sulla chimica del suolo, sulla nutrizione minerale e sulla qualità del frutto
01 maggio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Potatura da reddito dell'olivo: dimenticare le tradizioni
Presentati i primi oli degli OLIveti Certificati dalla Scuola, sostenibili, che esaltano non soltanto caratteristiche delle varietà autoctone ma che rispettano al massimo territorio, albero, uomo e ovviamente sana alimentazione. Forbici d'Oro è più di un concorso
01 maggio 2026 | 13:30 | Antonino Filippo Nobile
L'arca olearia
Machine learning e metabolomica per l’autenticazione geografica dell’olio extravergine d'oliva
L’integrazione tra spettroscopia NMR, gascromatografia-spettrometria di massa, analisi fenolica e algoritmi di machine learning apre nuove prospettive per la tracciabilità dell’olio extravergine di oliva. L’intelligenza artificiale può distinguere l’origine geografica e varietale degli oli
01 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Alternanza produttiva dell’olivo: effetti su nutrizione minerale e fotosintesi
Esistono variazioni significative nell’assorbimento di azoto, fosforo, potassio e calcio tra annate di carica e scarica dell'olivo, indicando nuove strategie di fertirrigazione per contenere l'alternanza e stabilizzare rese e qualità
01 maggio 2026 | 11:00