L'arca olearia

Annus horribilis per l'olio d'oliva italiano. Ma i consumatori se ne sono accorti?

Tutto ciò che si sa sull'annata non viene dalle informazioni televisive, o più in generale dai media, ma dalle "voci fidate" della campagna. Gli italiani si fidano del passaparola e, in una situazione di incertezza, non sanno quale olio scegliere. Gli scaffali muti accentuano le difficoltà

25 novembre 2016 | Simona Cognoli

Sono molte le perplessità e i ragionamenti dei clienti che si confrontano da Oleonauta riguardo a questa difficile e complessa annata.

In generale c'è la consapevolezza dei problemi che ci sono stati: poca produzione e qualità bassa (clima non favorevole, mosca e altre malattie)

C'è stata una frase esemplificativa di un cliente che è venuto ad acquistare l'olio da regalare per Natale: "quest'anno l'olio è poco, costa caro ed è una schifezza. Motivo per il quale io mi sono rifornito dell'olio da un mio amico... l'olio dello scorso anno".

Ho avuto clienti che mi hanno chiesto espressamente l'olio dello scorso anno, pur sapendo che da me trovano l'olio buono anche quest'anno. Ovviamente cercano qualità al migliore prezzo.

Tutto ciò che si sa sull'annata non viene dalle informazioni televisive, o più in generale dai media, ma dalle "voci fidate" della campagna che lanciano allarmi di vario tipo. Il nonno del cugino dello zio che non ha l'olio enfatizza e scoraggia ancora di più chi si rivolge a lui per vendere ciò che rimane dello scorso anno. Insomma, le annate difficili sembrano avvantaggiare chi usa canali nascosti di vendita.

Ieri ti giravo il video di un simpatico signore anziano dallo spirito napoletano che, confuso e scoraggiato davanti agli scaffali muti del supermercato che riportano oli evo da tutti i prezzi possibili (da 3 euro al litro a 12 euro mezzo litro), si è rivolto a me chiedendomi "ma l'olio dove cavolo sta, come faccio a individuarlo?". Il problema più sentito quest'anno però sembra essere trovarlo piuttosto che individuarlo.

In ogni caso ho anche clienti che ormai tutti questi problemi non se li pongono perché sono fidelizzati. Scelgono l'olio in base al gusto e al prezzo muovendosi tra le proposte di Oleonauta, vantandosi anche delle difficoltà di chi va girando per campagne sconosciute alla ricerca dell'olio mentre potrebbe semplicemente muoversi nel perimetro più stretto e rassicurante dell'oleoteca.

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