L'arca olearia
Analisi strumentali in grado di distinguere fruttato, amaro, muffa e riscaldo
L'obiettivo della ricerca è quello di creare un sistema d'analisi semplice, veloce ed economico per stabilire le caratteristiche organolettiche di un olio extra vergine di oliva. Al momento, però, l'analisi organolettica, tramite, panel test pare insostituibile
13 settembre 2016 | R. T.
Sono molti i gruppi di ricerca che stanno cercando di trovare sistemi d'analisi, anche attraverso la fusione di più strumenti, che possano affiancare o sostituire la prova organolettica.
Uno dei team più attivi fa capo all'Università di Terragona che cerca di utilizzare, a questo scopo, sistemi d'analisi semplici, alla portata di ogni laboratorio.
Lo stato della ricerca permette di intravedere buone potenzialità per il futuro ma non certo per l'immediato.
La ricerca dell'Università di Terragona ha esaminato 343 campioni d'oli d'oliva, raccolti in quattro differenti campagne olearie, esaminandoli poi con spettrometria di massa (HS-MS), spettroscopia al medio infrarosso (FT-MIR) e spettrometria all'UV visibile (UV-vis).

Tutti idati raccolti sono poi stati inseriti in un modello di calibrazione multivariato, utilizzando la tecnica della regressione PLS.
Per confrontare i dati ottenuti dalla ricerca sono stati utilizzati i valori di riferimento degli attributi sensoriali forniti da un panel ufficiale.
I dati strumentali sono stati utilizzati prendendo in esame diversi modelli di fusione tra i vari sistemi d'analisi adottati.
I risultati più vicini a quelli del panel test ufficiali sono stati ottenuti mediante la fusione dei dati ottenuti da spettrometria di massa e spettroscopia infrarossa, ma sono risultati accurati solo per gli attributi positivi di amaro e fruttato e per i difetti di riscaldo e muffa.
I ricercatori, pure ammettendo che per gli altri difetti le previsioni non erano in linea con i dati del panel test, giudica promettente il sistema d'analisi combinato, anche perchè, per la classificazione commerciale, viene richiesta solo la presenza di fruttato e l'assenza di difetti organolettici.
Bibliografia
Eva Borràs, Joan Ferré, Ricard Boqué, Montserrat Mestres, Laura Aceña, Angels Calvo, Olga Busto, Prediction of olive oil sensory descriptors using instrumental data fusion and partial least squares (PLS) regression, Talanta, Volume 155, 1 August 2016, Pages 116-123, ISSN 0039-9140
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Analisi critica del consumo di olio extravergine di oliva: tra comunitario e 100% italiano
Cosa acquistano sugli scaffali dei supermercati gli italiani? Non è sufficiente solo il dato assoluto ma capire i comportamenti di consumo nelle varie aree Nielsen, differenziando tra olio comunitario e 100% italiano
01 maggio 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
La mosca dell'olivo in primavera: nuove strategie di controllo in condizioni di cambiamento climatico
Le dinamiche della mosca dell'olivo fuori stagione, in particolare tra inverno e primavera, siano determinanti per la crescita delle popolazioni. Ecco i meccanismi ecologici e fisiologici che regolano tali fasi e i nuovi approcci di gestione sostenibile alla luce dei cambiamenti climatici
01 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Valorizzazione della sansa di oliva come ammendante organico: implicazioni agronomiche e ambientali in oliveto
L’impiego della sansa fresca di oliva come ammendante organico rappresenta una strategia promettente per migliorare la fertilità dei suoli e ridurre l’impatto ambientale della filiera olearia. Gli effetti sulla chimica del suolo, sulla nutrizione minerale e sulla qualità del frutto
01 maggio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Potatura da reddito dell'olivo: dimenticare le tradizioni
Presentati i primi oli degli OLIveti Certificati dalla Scuola, sostenibili, che esaltano non soltanto caratteristiche delle varietà autoctone ma che rispettano al massimo territorio, albero, uomo e ovviamente sana alimentazione. Forbici d'Oro è più di un concorso
01 maggio 2026 | 13:30 | Antonino Filippo Nobile
L'arca olearia
Machine learning e metabolomica per l’autenticazione geografica dell’olio extravergine d'oliva
L’integrazione tra spettroscopia NMR, gascromatografia-spettrometria di massa, analisi fenolica e algoritmi di machine learning apre nuove prospettive per la tracciabilità dell’olio extravergine di oliva. L’intelligenza artificiale può distinguere l’origine geografica e varietale degli oli
01 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Alternanza produttiva dell’olivo: effetti su nutrizione minerale e fotosintesi
Esistono variazioni significative nell’assorbimento di azoto, fosforo, potassio e calcio tra annate di carica e scarica dell'olivo, indicando nuove strategie di fertirrigazione per contenere l'alternanza e stabilizzare rese e qualità
01 maggio 2026 | 11:00