L'arca olearia
Aumentare la resa di estrazione e migliorare la qualità dell'olio extra vergine di oliva
Conciliare qualità è quantità è la sfida della ricerca in campo di tecnologie di estrazione dell'olio extra vergine di oliva. Alta pressione e campi elettrici pulsanti possono davvero essere le nuove frontiere per ottenere rese più alte in frantoio senza intaccare la qualità del prodotto?
07 settembre 2016 | R. T.
La resa in fase di estrazione è un vecchio pallino di frantoiani e olivicoltori. Sebbene, negli ultimi anni, l'attenzione si sia progressivamente spostata sulla qualità, l'ottenimento di alte rese è e resta prioritario per avere buone economie aziendali.
Qualità e quantità sono però spesso considerate inconciliabili.
Per migliorare la resa occorre spesso aumentare la temperatura di gramolazione e di estrazione, con conseguente perdita qualitativa.
In particolare, come acclarato da numerose esperienze e ricerche, all'aumento di temperatura corrisponde un incremento del contenuto fenolico dell'olio (solo però in caso di gramola chiusa o ad atmosfera controllata) e un abbattimento del carico aromatico, ovvero dei composti volatili.
Perchè le pectine possano rompere le pareti dei vacuoli dove è conservato l'olio occorrono temperature elevate ma l'azione enzimatica delle pectine non è l'unica che può rompere le pareti cellulari.
L'Università di Atene ha applicato l'alta pressione e gli impulsi elettrici prima della normale gramolazione per comprendere se queste tecnologie potevano avere un'efficacia in termini di aumento della resa e quanto potessero incidere sulla qualità.
In particolare l'esperienza prevedeva la gramolazione per 30 minuti a 30 gradi centigradi, oppure l'utilizzo di alta pressione (da 200 a 500 atmosfere, da 1 a 5 minuti) seguita da gramolazione a 30 gradi per 30 minuti, infine impulsi elettrici (1.6–70.0 kJ/kg) prima della gramolatura nelle stesse condizioni sopra riportate.
I risultati ottenuti indicano un aumento della resa di estrazione dal 16 al 18% a seconda del pre-trattamento e delle condizioni di pre-trattamento applicate.
I ricercatori hanno anche osservato che gli oli prodotto con alta pressione e impulsi elettrici miglioravano la qualità dell'olio e più propriamente incrementavano la stabilità ossidativa dello stesso.
Bibliografia
V. Andreou, G. Dimopoulos, Z. Alexandrakis, G. Katsaros, D. Oikonomou, S. Toepfl, V. Heinz, P. Taoukis, Shelf-life evaluation of virgin olive oil extracted from olives subjected to Nonthermal Pretreatments for yield increase, Innovative Food Science & Emerging Technologies, Available online 6 September 2016
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Analisi critica del consumo di olio extravergine di oliva: tra comunitario e 100% italiano
Cosa acquistano sugli scaffali dei supermercati gli italiani? Non è sufficiente solo il dato assoluto ma capire i comportamenti di consumo nelle varie aree Nielsen, differenziando tra olio comunitario e 100% italiano
01 maggio 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
La mosca dell'olivo in primavera: nuove strategie di controllo in condizioni di cambiamento climatico
Le dinamiche della mosca dell'olivo fuori stagione, in particolare tra inverno e primavera, siano determinanti per la crescita delle popolazioni. Ecco i meccanismi ecologici e fisiologici che regolano tali fasi e i nuovi approcci di gestione sostenibile alla luce dei cambiamenti climatici
01 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Valorizzazione della sansa di oliva come ammendante organico: implicazioni agronomiche e ambientali in oliveto
L’impiego della sansa fresca di oliva come ammendante organico rappresenta una strategia promettente per migliorare la fertilità dei suoli e ridurre l’impatto ambientale della filiera olearia. Gli effetti sulla chimica del suolo, sulla nutrizione minerale e sulla qualità del frutto
01 maggio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Potatura da reddito dell'olivo: dimenticare le tradizioni
Presentati i primi oli degli OLIveti Certificati dalla Scuola, sostenibili, che esaltano non soltanto caratteristiche delle varietà autoctone ma che rispettano al massimo territorio, albero, uomo e ovviamente sana alimentazione. Forbici d'Oro è più di un concorso
01 maggio 2026 | 13:30 | Antonino Filippo Nobile
L'arca olearia
Machine learning e metabolomica per l’autenticazione geografica dell’olio extravergine d'oliva
L’integrazione tra spettroscopia NMR, gascromatografia-spettrometria di massa, analisi fenolica e algoritmi di machine learning apre nuove prospettive per la tracciabilità dell’olio extravergine di oliva. L’intelligenza artificiale può distinguere l’origine geografica e varietale degli oli
01 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Alternanza produttiva dell’olivo: effetti su nutrizione minerale e fotosintesi
Esistono variazioni significative nell’assorbimento di azoto, fosforo, potassio e calcio tra annate di carica e scarica dell'olivo, indicando nuove strategie di fertirrigazione per contenere l'alternanza e stabilizzare rese e qualità
01 maggio 2026 | 11:00