L'arca olearia
Attacchi a ripetizione di mosca delle olive sugli oliveti italiani
I bollettini fitosanitari di tutta Italia hanno riportato attacchi intensi, con infestazioni superiori al 20%, tra la fine di luglio e gli inizi di agosto. La buona annata produttiva rischia di venire compromessa da Bactrocera oleae. Massima attenzione quando si abbasseranno le temperature
26 agosto 2016 | R. T.
L'estate è arrivata con molto ritardo e le temperature non sono state particolarmente elevate alla fine di luglio, tal che la mosca delle olive ha potuto proliferare.
I bollettini fitosanitari di tutt'Italia, ma in particolare del Centro, hanno riportato attacchi dalla terza decade di luglio fino alla prima settimana di agosto.
Le infestazioni attive rilevate erano molto elevate, anche superiori al 20%, ovvero ben superiori alla soglia economica di intervento del 10-12%.
Chi contava sulle temperature agostane per mantenere sotto controllo la mosca delle olive ha avuto una cocente delusione. Le temperature medie si sono mantenute quasi ovunque sotto le medie stagionali, intorno ai 24-26 gradi. A queste temperature la mortalità è inferiore al 30%.
Ricordiamo inoltre che per l'intero ciclo, da uovo a larva, alle condizioni di temperature media tra 24 e 26 gradi (minima 20-22 gradi, massima 27-29 gradi) la mosca impiega in media 16 giorni. Ne risulta che lo sviluppo da uovo a larva di II età, ovvero l'ultima età larvale colpibile con i prodotti larvidici, è di circa 7-8 giorni. Dobbiamo quindi considerare di avere, a seconda della tempestività dell'attività di monitoraggio dai 3 ai 5 giorni per eseguire il trattamento.
Chi non ha eseguito il trattamento o lo ha eseguito con notevole ritardo, quindi, dovrà far conto in un calo produttivo sensibile, in ragione dell'infestazione attiva rilevata, ragionevolmente comunque intorno al 20%. Non ci saranno invece conseguenze sulla qualità poiché le olive attaccate cadranno naturalmente nel corso di settembre.
Attenzione, però, a eseguire un corretto monitoraggio e alla tempestività di intervento per la seconda generazione di mosca.
Scarsamente ipotizzabile che le temperature, a questo punto dell'estate, possano ridurre la popolazione adulta. La temperatura letale, oltre la quale la mortalità degli adulti di mosca risulta sensibile, è di 37 gradi, fino a divenire totale nel volgere di pochi minuti al di sopra di 43 gradi. Il dato non è tanto più vero negli oliveti irrigati. Anche con temperature di 40 gradi una mosca adulta può sopravvivere per giorni in presenza di acqua.
Nel caso di una lotta larvicida, con dimetoato, imidacloprid o fosmet, è dunque necessario un attento monitoraggio e tempestività di intervento. Ricordiamo che il tempo di carenza per tutti questi prodotti è di 28 giorni, pertanto, in caso di trattamento tra la fine di agosto e gli inizi di settembre, non sarà possibile una raccolta anticipata e produrre olio novello a settembre.
Ci sono stati segnalati risultati molto contrastanti nel caso di lotta adulticida o trattamenti con caolino o caolino+rame. Ricordiamo che la lotta adulticida è tanto più efficacia quanto è più bassa la popolazione di mosca. Errore grave quanto comune è quindi intervenire in presenza del picco di popolazione o di ovodeposizione. Considerando che l'effetto adulticida di attua nel giro di alcuni giorni dal trattamento, è evidente che una simile strategia porterà ad avere un danno. Il trattamento adulticida va quindi eseguito nel momento in cui si evidenzia una crescita della popolazione di mosca.
Infine ricordiamo che la fecondità della specie risulta elevata tra i 23-26 gradi. L'accoppiamento avviene al crepuscolo a temperature superiori ai 16 gradi.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Biostimolanti microbici su olivo, ecco come cambia il metabolismo tra crescita, carbonio e resilienza climatica
I biostimolanti microbici possono modificare in profondità il metabolismo del carbonio e dell’azoto, aumentando crescita e stabilità fisiologica. Le nuove prospettive per valutare la resilienza climatica dei sistemi olivicoli mediterranei
18 maggio 2026 | 11:00
L'arca olearia
Calore estremo e suoli mediterranei: la sansa di oliva compostata come scudo per i microrganismi
Uno studio spagnolo mostra come gli ammendanti organici ricchi di sostanza organica possano proteggare l’efficienza metabolica dei microrganismi del suolo fino a 50°C, offrendo una strategia concreta per l’adattamento agli eventi termici estremi
17 maggio 2026 | 12:00
L'arca olearia
Erosione della biodiversità di fiori negli oliveti con l'uso di erbicidi
L’impiego crescente di erbicidi in Andalusia, in particolare glifosato e oxyfluorfen, ha ridotto il numero di specie da 301 a 187. Il ruolo della formazione degli operatori agricoli come fattore critico per la conservazione della biodiversità negli agroecosistemi mediterranei
16 maggio 2026 | 12:00
L'arca olearia
L'inerbimento in oliveto: i vantaggi anche negli anni aridi e secchi
Un confronto decennale su suoli gessosi in Spagna mostra come l'inerbimento permanente migliori la fertilità biologica del terreno rispetto alla lavorazione tradizionale, con effetti positivi che resistono anche alla variabilità pluviometrica del clima mediterraneo
15 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Stimare il contenuto di olio nelle olive in campo: iperspettralità SWIR e intelligenza artificiale
Una recente ricerca sperimentale condotta in Andalusia dimostra come sia possibile stimare in modo non distruttivo il contenuto in olio delle olive direttamente sulla pianta. Il sistema consente di monitorare l'inolizione in tempo reale, migliorando la gestione della raccolta
15 maggio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Nuove frontiere per la conservazione e l’autenticità dell’olio extra vergine di oliva
Le strategie nanomicroincapsulative e i sistemi di autenticazione smart in grado di preservare il patrimonio fenolico dell'olio d'oliva, controllare la bioaccessibilità e potenziare la tracciabilità lungo tutta la filiera, senza compromettere l’identità normativa del prodotto
15 maggio 2026 | 13:00