L'arca olearia
Come ridurre l'alternanza di produzione dell'olivo
Anno di carica e anno di scarica. Una regola mai passata di moda in olivicoltura. Difficile regolare l'alternanza di produzione sull'olivo. Non solo concimazione e irrigazione, anche il diradamento chimico in fioritura può essere efficace
08 giugno 2016 | R. T.
L'alternanza di produzione dell'olivo è uno dei fenomeni che più si ripercuote sulla redditività della coltura, rendendone difficile la gestione.
Oggi è possibile ridurre il fenomeno, che è essenzialmente dovuto a uno squilibrio vegeto-produttivo della primavera-estate che si ripercuote nell'anno successivo, attraverso corrette concimazione e irrigazione.
Il Centro Regional de Investigaciones Científicas y Transferencia Tecnológica de La Rioja ha cercato di comprendere se limitare gli stress, nutrizionali e idrici, è davvero l'unica strada oppure se ne esistono delle altre.
Su oliveti intensivi, ben irrigati, della varietà Arauco, piante di nove anni di età, sono stati misurati i tassi di crescita del frutto e dei germogli, durante tre stagioni, considerando quattro diversi livelli di produzione dell'albero: produzione al 100%, produzione all'87%, produzione al 48% e al 24%.
Fatto cento quindi la produttività dell'albero nell'anno, i ricercatori sono andati a diradare i frutti in maniera manuale, 35 giorni dopo l'allegagione, per abbassare il livello produttivo ai livelli prefissati.
Dopo questa operazione sono stati misurati, ogni due settimane, le crescite, apicali e laterali dei germogli, e il peso dei frutti.
I ricercatori hanno verificato che l'allungamento apicale è massimo ad inizio stagione, quando il carico di frutti è alto, mentre si protrae senza interruzioni in presenza di un basso carico di frutti. L'allungamento laterale dei germogli, quello più interessante ai fini della futura produzione, è più tanto più significativamente alto, in rapporto all'allungamento apicale, tanto più è basso il carico produttivo. Il peso secco delle olive era più basso, fino a un 40% nel caso di carichi elevati di frutti.
All'inizio della stagione la limitazione di fotoassimilati influenza dunque molto tanto la crescita dei frutti quanto l'allugamento dei germogli, mentre durante la maggior parte della stagione a risentire maggiormenmtne di un elevato carico di frutti è il germoglio,m rendendo evidente che l'oliva è un sink, recettore, più forte per la pianta.
I ricercatori argentini hanno anche verificato che, nei tre anni di sperimentazione, il più basso tasso di alternanza si è avuto nel caso della tesi con produzione al 48%.
Secondo lo studio, in particolare in annate con alta fioritura degli olivi, per evitare un'accentuazione del fenomeno dell'alternanza nell'anno successivo, potrebbe essere utile prendere in considerazione un diradamento chimico in fase di fioritura/allegagione.
Bibliografia
Fabricio J. Fernández, José L. Ladux, Peter S. Searles, Dynamics of shoot and fruit growth following fruit thinning in olive trees: Same season and subsequent season responses, Scientia Horticulturae, Volume 192, 31 August 2015, Pages 320-330, ISSN 0304-4238
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Un nuovo processo sottovuoto per rivoluzionare la produzione di olive da tavola
Attraverso l’utilizzo del vuoto come strumento tecnologico, si vuole ridurre i danni provocati dall’ossidazione e dalle fermentazioni incontrollate, migliorando allo stesso tempo la qualità organolettica e commerciale delle olive
09 marzo 2026 | 09:00
L'arca olearia
Serve un disciplinare e una certificazione per l'olio di oliva sostenibile
Il 74% degli italiani chiede maggiori informazioni su sostenibilità dell’olio e della filiera e otto consumatori su 10 si dichiarano più incentivati all’acquisto dopo una comunicazione incentrata sulla sostenibilità del prodotto
07 marzo 2026 | 10:00
L'arca olearia
Promozioni ai massimi e prezzi dell’olio extravergine di oliva ai minimi: l’immagine dello scaffale
I dati Nielsen certificano che il mondo dell’industria e dell’imbottigliamento dell’olio extravergine di oliva si è arreso alla logica delle rotazioni e volumi. Monini, De Cecco e Clemente dominano i volantini. La percezione dell’olio cade sempre più in basso: l’italiano si vende solo a buon prezzo
06 marzo 2026 | 17:30 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Ecco la squadra di potatura dell’olivo più efficace o economica
Al momento la potatura è seconda solo alla raccolta in termini di costi, poiché rappresenta generalmente circa il 20-30% dei costi annuali di coltivazione. Confrontate cinque squadre di potatura dell’olivo con strumenti diversi
06 marzo 2026 | 15:00
L'arca olearia
Quali sono le differenze chiave tra gli oli extravergini di oliva monovarietali italiani?
La caratterizzazione volatile, fenolica e terpenica e profilo sensoriale alla base delle differenze tra gli oli monovarietali italiani. Ecco la caratterizzazione sensoriale/chimica completa di 320 campioni 13 cultivar italiane
06 marzo 2026 | 14:00
L'arca olearia
Controllo biologico dell'occhio di pavone dell'olivo con Aureobasidium pullulans
Riscontrati vari gradi di inibizione della crescita fungina, con Alternaria tenuissima che si è dimostrata molto sensibile. Il test in vivo dimosra una soppressione al 100% dei sintomi dell'occhio di pavone dell'olivo, evidenziando il suo notevole potenziale come agente di biocontrollo
06 marzo 2026 | 13:00