L'arca olearia
Superare il panel test per l'olio d'oliva con la spettroscopia a infrarossi
Una ricerca spagnola ha messo alla prova la spettroscopia a medio infrarosso, unitamente all'analisi multivariata, con il naso umano per scovare i difetti sugli oli di oliva vergini. I risultati sono promettenti
23 aprile 2015 | R. T.
Gli esami strumentali non sono ancora in grado di sostituire il naso umano e la sua complessità, ma i ricercatori stanno cercando di trovare metodi vari per arrivare alla determinazione dei difetti organolettici per via analitica.
Una strada, secondo una recente ricerca iberica, potrebbe essere la spettroscopia a medi infrarossi, unitamente all'analisi multivariata.
I ricercatori hanno utilizzato spettri a medio infrarosso per identificare, con metodo chemiometrico, i quattro difetti prevalenti negli oli vergini di oliva: muffa, riscaldo, avvinato e rancido.
I campioni sottoposti al test erano stati precedentemente da un panel test ufficiale.
Dopo l'analisi strumentale gli studiosi hanno previsto di utilizzare il metodo PLS-DA, ovvero un'analisi statistico-matematica discriminante, per separare gli oli difettati da quelli extra vergini d'oliva, ovvero senza presenza di difetti.
La prima attività della ricerca è quindi stata individuare i campi spettrali che potevano essere considerati i principali responsabili della discriminazione.
Una volta oltrepassato questo scoglio il team è riuscito a predire, con un'esattezza dell'87%, il difetto di muffa, e con un'esattezza del 77% quelli di riscaldo, rancido e avvinato.
Secondo i ricercatori, ulteriori ricerche potrebbero portare il metodo a discriminare gli oli con percentuali predittive assolutamente in linea con quelle di un panel test, ovvero del naso umano.
Bibliografia
Eva Borràs, Montserrat Mestres, Laura Aceña, Olga Busto, Joan Ferré, Ricard Boqué, Angels Calvo, Identification of Olive Oil Sensory Defects by Multivariate Analysis of Mid Infrared Spectra, Food Chemistry, Available online 18 April 2015
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Analisi critica del consumo di olio extravergine di oliva: tra comunitario e 100% italiano
Cosa acquistano sugli scaffali dei supermercati gli italiani? Non è sufficiente solo il dato assoluto ma capire i comportamenti di consumo nelle varie aree Nielsen, differenziando tra olio comunitario e 100% italiano
01 maggio 2026 | 16:00 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
La mosca dell'olivo in primavera: nuove strategie di controllo in condizioni di cambiamento climatico
Le dinamiche della mosca dell'olivo fuori stagione, in particolare tra inverno e primavera, siano determinanti per la crescita delle popolazioni. Ecco i meccanismi ecologici e fisiologici che regolano tali fasi e i nuovi approcci di gestione sostenibile alla luce dei cambiamenti climatici
01 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Valorizzazione della sansa di oliva come ammendante organico: implicazioni agronomiche e ambientali in oliveto
L’impiego della sansa fresca di oliva come ammendante organico rappresenta una strategia promettente per migliorare la fertilità dei suoli e ridurre l’impatto ambientale della filiera olearia. Gli effetti sulla chimica del suolo, sulla nutrizione minerale e sulla qualità del frutto
01 maggio 2026 | 14:00
L'arca olearia
Potatura da reddito dell'olivo: dimenticare le tradizioni
Presentati i primi oli degli OLIveti Certificati dalla Scuola, sostenibili, che esaltano non soltanto caratteristiche delle varietà autoctone ma che rispettano al massimo territorio, albero, uomo e ovviamente sana alimentazione. Forbici d'Oro è più di un concorso
01 maggio 2026 | 13:30 | Antonino Filippo Nobile
L'arca olearia
Machine learning e metabolomica per l’autenticazione geografica dell’olio extravergine d'oliva
L’integrazione tra spettroscopia NMR, gascromatografia-spettrometria di massa, analisi fenolica e algoritmi di machine learning apre nuove prospettive per la tracciabilità dell’olio extravergine di oliva. L’intelligenza artificiale può distinguere l’origine geografica e varietale degli oli
01 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Alternanza produttiva dell’olivo: effetti su nutrizione minerale e fotosintesi
Esistono variazioni significative nell’assorbimento di azoto, fosforo, potassio e calcio tra annate di carica e scarica dell'olivo, indicando nuove strategie di fertirrigazione per contenere l'alternanza e stabilizzare rese e qualità
01 maggio 2026 | 11:00