L'arca olearia
La gestione della lotta alla mosca delle olive con sistemi attract and kill
Complice un inizio d'estate non particolarmente caldo ma umido sono già cominciati i primi attacchi di Bactrocera oleae. Ma come amministrare il metodo di lotta più utilizzato nell'olivicoltura biologica?
18 luglio 2014 | R. T.
In diversi areali olivicoli italiani già si segnalano i primi attacchi di mosca olearia.
Una situazione che ha colto in parte in contropiede olivicoltori e tecnici.
Temperature miti e umidità sopra la media hanno favorito e accelerato i cicli di mosca e così favorito un anticipo dell'ovodeposizione, quando ancora le temperature non sono tanto alte da garantire una elevata mortalità delle uova e larve di prima età nelle olive.
Dove l'attacco è stato intenso non resta che il trattamento, con piretrine naturali nel caso di coltura biologica. Se l'ovodeposizione non è stata eccessivamente profonda, un simile trattamento può risultare efficace nel contenere il danno, anche se non risolutivo come nel caso di lotta con dimetoato.
Dove, però, ancora l'infestazione è a limiti accettabili bisogna comprendere se è possibile utilizzare sistemi attract and kill, avendone un risultato positivo.
Secondo recenti ricerche, per interventi rapidi, risulta più efficace l'utilizzo dell'attract and kill spruzzato sulla chioma (es Spintor Fly) rispetto alle stazioni esca (es Eco Trap). La capacità di abbattere la popolazione in maniera statisticamente significativa comincia infatti dopo tre giorni dal trattamento nel caso del sistema a spruzzo e di due/tre settimane nel caso delle trappole. Se l'efficacia nell'immediato è decisamente più elevata per la tecnica a spruzzo, la trappola ha il vantaggio di conservare più a lungo la capacità di attirare e uccidere la popolazione di mosca. In particolare lo Spintor Fly sarebbe altamente sensibile alle piogge, si ridurrebbe di molto l'efficacia anche senza una pioggia dilavante, e comunque la sua efficacia non andrebbe oltre le quattro settimane.
E' noto che i sistemi attract and kill sono però costosi e si stanno diffondendo, specie in aree olivicole dell'Africa e del Medio Oriente, sistemi meno costosi. Ma risultano poi efficaci?
Una ricerca palestinese ha confrontato la nota Eco Trap con un sistema artigianale, a basso costo, ma sempre basato sull'attrazione alimentare/sessuale.
Al contrario di quanto normalmente avviene in Italia, in Palestina, l'Eco-Trap ha ridotto in modo significativo i livelli di danno ad altezze sul livello del mare superiori a 400 metri. E' in queste aree, infatti, che le infestazioni sono più elevate anche rispetto ad altitudini più basse.
Anche il mass trapping low cost ha però dimostrato di essere efficace, con livelli di protezione simili a quelli visti con l'Eco-Trap. L'esperienza palestinese dimostra quindi che è possibile realizzare dispositivi di lotta a basso costo, utilizzabili su vaste estensioni territoriali, riducendo i costi di controllo della lotta alla mosca senza perdere in quantità e qualità della produzione.
Bibliografia
S. Yasin, P. Rempoulakis, E. Nemny-Lavy, A. Levi-Zada, M. Tsukada, N.T. Papadopoulos, D. Nestel, Assessment of lure and kill and mass-trapping methods against the olive fly, Bactrocera oleae (Rossi), in desert-like environments in the Eastern Mediterranean, Crop Protection, Volume 57, March 2014, Pages 63-70
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