L'arca olearia

Si infiamma il mercato degli oli d'oliva: in salita prezzi e scambi

Oltre al mercato iberico anche quelli italiano, greco e tunisino viaggiano a gonfie vele. I primi scambi di olio novello in Italia quotano ben sopra i 3 euro/kg

10 novembre 2012 | R. T.

E' un trend che si è innescato già da qualche tempo.

Fin dall'inizio del terzo trimestre si sono avuti rialzi per tutte le categorie d'olio d'oliva.

Secondo le rilevazioni della Borsa merci telematica, su base tendenziale, i prezzi dell’olio di oliva extra vergine risultano inferiori a quelli dello scorso anno, pur in presenza di una convergenza dei livelli dei prezzi attuali e del 2011 (le variazioni tendenziali passano da -25,5% di luglio a -9,1% di settembre).Le variazioni congiunturali sono passate da +2,2% di luglio a +8,6% di settembre. In particolare, nel terzo trimestre i valori hanno presentato un aumento del 18,8%, pari a circa 0,50 €/kg, passando da quasi 2,55 €/kg all’inizio di luglio a oltre 3 €/kg.

Per quanto riguarda l’olio d’oliva vergine, il terzo trimestre 2012 è stato caratterizzato da aumenti generalizzati su tutte le piazze. Le variazioni tendenziali sono state negative a luglio, per diventare poi positive nel bimestre agosto - settembre (+19% a settembre sulla piazza di Bari).

Anche per quanto riguarda l’olio di sansa di oliva raffinato, si assiste a una crescita dei prezzi all’ingrosso, la quale diventa sempre più sostenuta nel corso del trimestre (da +2,7% di luglio a +13,8% di settembre). Su base tendenziale, i prezzi si portano su livelli sempre più alti rispetto a quelli dello stesso periodo del 2011, con variazioni tendenziali che passano da +2,2% di luglio a quasi +27% di settembre. I prezzi sono passati da circa 1,25 €/kg di agosto a quasi 1,70 €/kg di fine settembre, segnando una crescita nel trimestre del 34,7%.

 

Si cerca qualità

Non sono univoche le indicazioni che pervengono dagli operatori del settore.

C'è chi ritiene infatti che, stante la stagnante domanda interna, non ci sarà alcun boom né dei consumi né dei prezzi perchè l'olio novello non avrebbe più l'appeal di un tempo sugli scaffali della Grande Distribuzione. I maggiori scambi, quindi comincerebbero da gennaio con un quadro più certo sia sull'entità della produzione, nazionale e internazionale, sia sul fronte dei consumi.

Al contrario vi sono operatori già attivi sul mercato per cercare di spuntare quotazioni interessanti proprio in queste prime settimane, convinti che i prezzi siano destinati a crescere per la scarsità del raccolto. A loro sono dovute fiammate dei prezzi, in particolare sull'olio novello, con alcuni scambi che hanno raggiunto i 3, 50 euro/kg.

In ogni caso un dato viene confermato da tutti: la ricerca della qualità. Complice la siccità e qualche problema fitosanitario in alcune aree vocate del paese, si cercano sempre più extra vergini con parametri chimici su elevati standard, non solo gli alchil esteri, e anche con pregevoli caratteri organolettici. Sarebbe infatti meno tollerato e quindi oggetto anche di deprezzamento il sentore di secco o legno tipico delle olive colpite dalla siccità, particolarmente rilevabile specie sugli oli franti alla metà d'ottobre.

 

Buone notizie sul fronte dell'export

Sul fronte degli scambi con l’estero, le esportazioni nazionali di olio di oliva e sansa nei primi sette mesi del 2012 hanno raggiunto i 719,4 milioni di euro, in linea con lo stesso periodo del 2011. Sul fronte dei volumi esportati, invece, si registra un +3,4% (240mila tonnellate esportate complessivamente), a conferma della buona tenuta della domanda estera.

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Alberto Grimelli

14 novembre 2012 ore 16:33

Gent. Sig. Bono,
le possiamo confermare che vi è una generale tendenza a una risalita dei prezzi e che oggi la quotazione dell'olio nazionale sulla piazza di Bari è di circa 3 euro/kg.
Generalmente, per quanto ci risulta, l'olio siciliano viene mediamente quotato almeno 50 centesimi, più spesso 1 euro, al di sopra di quanto indicato dalla piazza di Bari.
Ovviamente ci riferiamo a olio extra vergine di oliva italiano, ovvero non atto a divenire Dop che invece spunta quotazioni ancora lievemente superiori.
Sappiamo anche che, con il mercato così in fibrillazione, vi può essere la tentazione, da parte di alcuni commercianti e frantoi, di fare cartello per approvvigionarsi di olio a un prezzo calmierato.
Alcuni operatori, infatti, non sono ottimisti quanto a sbocchi commerciali nei prossimi mesi e possono voler ridurre l'incidenza finanziaria degli stock di olio.
Cordiali saluti
Alberto Grimelli

Michele Bono

14 novembre 2012 ore 13:42

Sono un produttore di Sciacca (Ag), dove si concentra , forse la maggiore produzione di olio exstravergine di oliva della regione sicilia. Da un paio di mesi seguo le notizie sulle previsioni della produzione di olive da olio e quindi di olio, sia a livello regionale che nazionale e mondiale ( grazie sopratutto alle vostre informazioi e non solo)non riesco a capire come mai il prezzo dell'olio sia all'ingrosso che al dettaglio ha un andamento ( in questi giorni) a rialzo su tutte le piazze è nella mia zona (Sciacca) mi sento dire dai frantoiani , che il mercato è in discesa. Io volevo chiedervi se conoscete la situazione produttiva e commerciale di questo territorio e quindi darmi una risposta e/o cosa si può fare.
Sciacca lì 14/11/2012
Cordiali saluti
Michele