Bio e Natura
Dal girasole il futuro dei pasti plant-based
Creato un sostituto della carne a base di girasole che è ricco di proteine e minerali. Il nuovo ingrediente, ottenuto da farina di girasole raffinata, offre un ottimo valore nutrizionale e un sapore delicato
05 novembre 2025 | 14:00 | T N
I ricercatori dell’Istituto di Tecnologia Alimentare (ITAL) e dell’Università di Campinas (UNICAMP) di San Paolo, in Brasile, che lavorano con i colleghi dell’Istituto Fraunhofer IVV in Germania, hanno sviluppato un nuovo tipo di cibo a base di farina di girasole che può servire come sostituto della carne.
Il processo inizia estraendo olio dai semi di girasole. Per rendere la farina risultante sicura e digeribile per l'uomo, le bucce esterne e alcuni composti fenolici devono prima essere rimossi. Questi elementi normalmente conferiscono alla farina un colore più scuro e rendono più difficile per il corpo assorbire i nutrienti in modo efficace.
I ricercatori hanno preparato due varianti del sostituto della carne. Uno era fatto da farina derivata da chicchi di girasole tostati, mentre l'altro utilizzava proteine di girasole strutturate. Entrambe le formulazioni sono state potenziate con pomodoro in polvere, spezie e una miscela di oli di girasole, oliva e lino per migliorare il sapore e il valore nutrizionale.
Il team ha modellato le miscele in piccoli hamburger e le ha infornate. Hanno quindi condotto test sensoriali e fisico-chimici per valutare la consistenza, il sapore e la composizione dei prodotti. I risultati hanno rivelato che la versione a base di proteine di girasole strutturate aveva una migliore consistenza e livelli più elevati di proteine, insieme a grassi sani come gli acidi grassi monoinsaturi. Conteneva anche livelli minerali impressionanti, fornendo il 49% dell'assunzione giornaliera raccomandata di ferro, il 68% di zinco, il 95% di magnesio e l'89% del manganese.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Toumeyella parvicornis, il nuovo nemico del pino: lotta tra Davide e Golia
La cocciniglia tartaruga a soccombere il pino in poco tempo. Partito dalla Campania nel 2014 l'insetto si è diffuso rapidamente in ogni direzione. Ad oggi ha raggiunto l’Abruzzo e la Puglia, mentre sul versante nord ha colpito il Lazio e la Toscana
15 maggio 2026 | 11:00 | Francesco Presti
Bio e Natura
Legna da ardere, cambia la norma ISO: il limite minimo di umidità scende all’8%
Con il nuovo limite fissato all’8%, la norma risulta oggi più coerente con le effettive condizioni produttive e commerciali del settore, valorizzando le aziende che investono nella qualità della legna da ardere
13 maggio 2026 | 13:30
Bio e Natura
Sostituire il fertilizzante chimico con un concime organico: l'effetto sulla stabilità degli aggregati e sul carbonio organico in suoli sabbiosi
L’impatto di crescenti tassi di sostituzione del fertilizzante chimico con ammendante organico sul suolo. La sostituzione completa del chimico con organico si conferma una strategia efficace per migliorare la fertilità e la struttura dei suoli sabbiosi
08 maggio 2026 | 11:00
Bio e Natura
L’alternativa naturale ai conservanti della maionese è il resveratrolo
Il resveratrolo allo 0,2% eguaglia le prestazioni del BHT nel controllo dell’ossidazione della maionese durante 4 settimane di stoccaggio a 28 °C, mantenendo invariate le proprietà sensoriali. Un passo avanti verso etichette più pulite e prodotti più stabili
07 maggio 2026 | 14:00
Bio e Natura
Dai rifiuti urbani ai funghi gourmet: la start up degli studenti della Lumsa
Si chiama Fungo Futuro il progetto nato dalla tesi e dalla visione imprenditoriale di Anna Maria Stefani, Cristiana Merli e Mattia Perasole. Pleurotus e Shiitake crescono su substrati a partire da fondi di caffè, bucce di verdura e scarti vegetali raccolti da bar, ristoranti e aziende agricole
06 maggio 2026 | 12:00
Bio e Natura
Grano duro, sostenibilità e redditività: il confronto integrato e biologico nel sud Italia
L’analisi comparata tra integrato e biologico mostra differenze rilevanti in termini di consumi energetici, impatti ambientali, utilizzo di input chimici e marginalità economica. Dai dati emerge un quadro complesso: il biologico riduce emissioni e consumo di risorse, ma presenta rese inferiori e margini ancora meno competitivi
05 maggio 2026 | 14:00