Bio e Natura

Riciclare con intelligenza: mozziconi di sigaretta per far crescere le piante ornamentali

A Capannori prende il via il progetto Focus per riciclare le cicche: si prevede di riutilizzare i residui delle sigarette come substrato inerte per la crescita di piante ornamentali attraverso tecniche di coltura idroponica

08 gennaio 2020 | C. S.

Mozziconi di sigaretta trasformati in substrato biodegradabile per la coltivazione di piante ornamentali e arbusti da parte dei vivaisti mentre la parte residua diventerà, attraverso l'uso di alghe, biocarburante.

E' il progetto sperimentale, il primo del genere al mondo, 'Focus' (Filter of cigarettes reuse safely), che ha preso il via nelle scorse settimane a Capannori (Lucca) e avrà una durata di tre anni.

Il progetto è promosso dal Centro interdipartimentale Enrico Avanzi dell'Università di Pisa (capofila) in collaborazione con il Comune di Capannori, l'Istituto sugli ecosistemi terrestri del Cnr, il Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e Agro-ambientali (DiSaaaa) e Ascit. Per il suo carattere innovativo Focus ha ricevuto un cofinanziamento del 50% dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, che si aggiunge alle risorse del Centro Enrico Avanzi e del Comune di Capannori. I mozziconi saranno raccolti in appositi contenitori, favorendo così anche la raccolta differenziata di questi rifiuti.

"Nel dettaglio - spiega Lorenzo Guglielminetti, coordinatore del progetto - si prevede di riutilizzare i residui delle sigarette come substrato inerte per la crescita di piante ornamentali attraverso tecniche di coltura idroponica. I residui di sigaretta dovranno essere prima separati dalle componenti biodegradabili (carta e tabacco), e poi opportunamente trattati per risultare chimicamente e fisicamente adatti all'uso proposto".

Potrebbero interessarti

Bio e Natura

Valorizzare crusca e germe di grano duro con la fermentazione: nuove opportunità per la panificazione

La fermentazione breve con Lactiplantibacillus plantarum ITM21B e la liofilizzazione trasformano i sottoprodotti della molitura del grano duro in ingredienti funzionali per il pane. Il germe fermentato migliora volume e morbidezza, la crusca va dosata con attenzione

22 settembre 2026 | 15:00

Bio e Natura

Riso japonica: quelli nero e verde mostrano il profilo lipidico più interessante

Uno studio dell’Università di Hokkaido ha analizzato 56 varietà di riso japonica coltivate in Giappone, individuando 196 diverse molecole lipidiche. Le varietà pigmentate, in particolare quelle nere e verdi, si distinguono per la presenza di composti associati in precedenti ricerche ad attività antinfiammatoria e al metabolismo

22 settembre 2026 | 13:00

Bio e Natura

Frumento ibrido CMS: più granella con meno azoto. Ecco cosa dicono i test in campo

Una sperimentazione biennale condotta in Piemonte su un ibrido di frumento tenero ottenuto con maschio-sterilità citoplasmatica (CMS) mostra rese superiori dal 6 al 16% rispetto a una varietà convenzionale, con una migliore efficienza d'uso dell'azoto e la possibilità di ridurre i dosaggi di concime. Attenzione però all'allettamento

16 settembre 2026 | 12:00

Bio e Natura

Le antiche varietà di grano italiane: un tesoro lipidico da riscoprire

Uno studio recente condotto su tre antiche cultivar italiane - Risciola, Carosella (grano tenero) e Saragolla (grano duro) - ha svelato differenze significative nella composizione dei grassi che potrebbero orientare scelte consapevoli per prodotti cerealicoli di qualità

08 settembre 2026 | 12:00

Bio e Natura

Spirulina, una nuova fonte di vitamina B12 attiva: livelli paragonabili alla carne bovina

Ricercatori internazionali hanno messo a punto una tecnica basata sul controllo della luce capace di indurre la Spirulina a produrre vitamina B12 biologicamente attiva. La concentrazione raggiunta è di 1,64 microgrammi per 100 grammi di biomassa, un valore superiore a quello rilevato nella carne bovina

05 settembre 2026 | 12:00

Bio e Natura

Fabbisogni di innovazione digitale in cinque filiere toscane: l’esperienza del progetto Prodigia

Esiste crescente domanda di soluzioni digitali interoperabili, semplici da utilizzare e sviluppate a partire dai bisogni concreti degli operatori, capaci di supportare sia le decisioni tecniche sia la gestione aziendale e la valorizzazione delle produzioni

04 settembre 2026 | 10:00 | Iride Volpi, Susanna Marchi