Bio e Natura
Bernina, la nuova varietà di mela nata all’Università di Bologna
Elevata qualità agronomica e produttività, profumo e sapore fresco, colore accattivante, sapore dolce-acidulo con eleganti note aromatiche. A queste caratteristiche si aggiungono poi l’ottima conservabilità e, soprattutto, la sostenibilità
20 dicembre 2025 | 12:00 | C. S.
Una buccia dal colore rosa-rosso brillante, una polpa croccante e succosa e un sapore dolce-acidulo che la rende particolarmente gustosa e piacevole. È Bernina, la nuova varietà di mela nata all’Università di Bologna e sviluppata con un lavoro pluriennale che ha coinvolto la Fondazione Fojanini di Sondrio, ERSAF Lombardia e i produttori del territorio della Valtellina.
Con un nome che evoca paesaggi di montagna, debutta in questi giorni nel mercato valtellinese: proprio in questo territorio, infatti, Bernina esprime il suo massimo potenziale, grazie alle peculiari condizioni pedo-climatiche, che permettono alla nuova varietà di raggiungere l’eccellenza sia nella colorazione che a livello qualitativo e produttivo.
“È una grande soddisfazione poter contribuire ad un progetto complesso di sviluppo territoriale grazie a questa nuova varietà di mela, nata dal lavoro di ricerca svolto in questi anni”, sostengono Roberto Gregori, Stefano Tartarini e Silviero Sansavini, che hanno sviluppato il progetto al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di Bologna.
La nuova varietà (MD03UNIBO*) è stata ottenuta presso l’Alma Mater dopo anni di attività di ricerca volta al miglioramento genetico del melo, incrociando le varietà Primiera e Cripps Pink. È stata poi scelta nel 2020 dalla Fondazione Fojanini di Sondrio che, in sinergia con i ricercatori dell’Alma Mater e grazie al sostegno di Regione Lombardia e il coordinamento esecutivo di ERSAF - Ente Regionale Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, ne ha curato e coordinato la sperimentazione in campo e la valutazione agronomica ed economica, con l’obiettivo di creare una filiera produttiva in Valtellina.
“È una varietà importante per tutta la filiera della melicoltura in Valtellina, ce lo confermano i produttori che, con il nostro supporto costante e attento, hanno partecipato al progetto sin dalla fase iniziale”, conferma Fernando Baruffi, Presidente della Fondazione Fojanini. “Oggi vediamo con soddisfazione Bernina nei primi punti vendita valtellinesi e lombardi, ma è solo il primo passo. Il territorio produce la mela in esclusiva e saremo quindi impegnati nel promuoverla affiancando tutti gli attori della filiera in un importante piano di sviluppo”.
Il percorso di selezione ha riconosciuto le ottime potenzialità di Bernina: elevata qualità agronomica e produttività, profumo e sapore fresco, colore accattivante, sapore dolce-acidulo con eleganti note aromatiche. A queste caratteristiche si aggiungono poi l’ottima conservabilità e, soprattutto, la sostenibilità: grazie alla buona resistenza alle principali malattie e avversità, questa varietà si presta infatti ad una coltivazione più rispettosa dell’ambiente, preservando la biodiversità del territorio.
“Le Olimpiadi Invernali 2026 saranno un momento importante per la promozione della mela Bernina®”, aggiunge l’Assessore Regionale Massimo Sertori. “Regione Lombardia ha sostenuto questo progetto territoriale fin dall’inizio, riconoscendone la rilevanza strategica ed il valore innovativo”.
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