Bio e Natura

L'agricoltura di montagna va rilanciata valorizzando il patrimonio forestale nazionale

L'agricoltura di montagna va rilanciata valorizzando il patrimonio forestale nazionale

Lo sviluppo delle filiere agroforestali e delle energie rinnovabili nei territori montani sono rilanciati da un accordo fra quattro soggetti specializzati su energie e agricoltura

19 dicembre 2025 | 10:00 | Marcello Ortenzi

Mentre in Parlamento si sta esaminando un progetto di legge che tende a ridimensionare i comuni montani appenninici e le attività possibili in montagna, a Milano è stato firmato lo scorso martedì 9 dicembre, presso la sede di Ersaf Lombardia, il nuovo Protocollo d’Intesa tra AIEL-Associazione italiana energie agroforestali, ERSAF-Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, FIPER-Federazione dei produttori di energia da fonti rinnovabili, e UNCEM-Unione nazionale comuni comunità enti montani.

L’accordo, della durata triennale e rinnovabile, ha nasce con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle filiere agroforestali e di promuoverne l’utilizzo energetico sostenibile come leva strategica per la crescita economica, sociale e ambientale dei territori montani, rurali e interni italiani. L’iniziativa vuole promuovere ed attivare programmi di attività congiunte, destinate a: sostenere la crescita economica delle aree montane, interne e rurali italiane attraverso la diffusione dell'utilizzo dei prodotti e sottoprodotti agricoli e forestali come fonte di energia rinnovabile, anche mediante la costituzione di forme associative o la promozione di aggregazioni territoriali tra soggetti della filiera agroenergetica. I quattro soggetti condividono l’impegno a valorizzare il patrimonio forestale nazionale, sostenere la gestione attiva dei boschi e promuovere un uso efficiente e responsabile delle biomasse agricole e forestali attraverso un ampio programma di collaborazione che prevede:

sostegno alla crescita economica delle aree montane attraverso la diffusione dell’utilizzo energetico dei prodotti e sottoprodotti delle filiere agroforestali;

supporto alla valorizzazione energetica delle biomasse forestali nel rispetto della gestione forestale sostenibile e della certificazione;

promozione delle tecnologie ad alto rendimento e basse emissioni per la produzione di energia termica e cogenerativa da biomasse;

diffusione delle conoscenze tecnico-scientifiche e supportare iniziative presso la Pubblica Amministrazione territoriale;

sviluppo di attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini sull’uso corretto di legna, pellet e cippato, con particolare attenzione alla qualità dell’aria;

promozione del teleriscaldamento a biomassa nei territori montani e rurali;

collaborazione con le istituzioni pubbliche per l’adozione di provvedimenti normativi che rafforzino le energie rinnovabili agricole e forestali;

sostegno all’attuazione della legge nazionale 158/2017 sui piccoli Comuni, la legge nazionale 221/2015 sulla Green Economy, il Decreto legislativo 24/2018 per le filiere forestali;

Il patrimonio forestale regionale rappresenta una risorsa importante che deve essere gestita e non abbandonata, se si vuole sostenere un’attività economica adatta a questi territori. La collaborazione fra enti ha bisogno di nuovo impegno congiunto, istituzionale, in vista della programmazione comunitaria 2028-3034, per stare pienamente dentro la transizione ecologica attraverso le bioenergie, il legno, la gestione, la pianificazione, la certificazione forestale, l’uso del legno per nuove energie, per impianti intelligenti domestici, comunali, per edifici pubblici e privati sta nel futuro. Sarà importante intervenire a livello istituzionale in tutte le sedi, europea, nazionale, regionali, affinché le filiere energetiche che utilizzano materiale di origine forestale e tutte le filiere per la produzione di bioenergie siano rispettose dell’ambiente, delle comunità locali, del lavoro, individuando in tutti livelli istituzionali le adeguate risorse economiche, la formazione del capitale umano, gli strumenti per il sostegno alle aree rurali, montane, interne dove queste filiere hanno origine.

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