Bio e Natura
LUCI E OMBRE PER LA CERARICOLTURA NAZIONALE. IN CALO IL GRANO DURO, TIENE LA PRODUZIONE DI QUELLO TENERO
In controtendenza rispetto al resto dell’Unione europea, l’Italia accusa una riduzione di superfici investite e di produzioni. Il lieve calo atteso della produzione di frumento duro dovrebbe favorire l’avvio della crescita delle quotazioni
15 luglio 2006 | Mena Aloia
Nei campi sono iniziate ed, in alcuni territori, sono anche terminate le operazioni di mietitura.
Pur con le dovute differenze fra le varie regioni si registra un calo, a livello nazionale, nella produzione di grano duro. Calo produttivo spiegabile da un lato come conseguenza della riduzione delle superfici seminate dopo lâintroduzione della riforma PAC, dallâaltro con il ritardo delle semine dovuto allâalta piovosità dei mesi di novembre e dicembre.
Secondo le stime fornite da Ismea, a livello regionale si rileva una significativa flessione produttiva in alcune aree del centro-sud Italia (Molise, Abruzzo, Lazio e Toscana) cui si contrappone la crescita della produzione delle Marche e dellâUmbria. Nel Meridione, la Puglia, e soprattutto la Sicilia, dovrebbero attestarsi sugli stessi livelli produttivi dellâanno precedente.
Riguardo al grano tenero, sempre secondo Ismea la produzione del 2006 dovrebbe mantenere gli stessi livelli del 2005 collocandosi a circa 3,4 milioni di tonnellate. In linea con la sostanziale stabilità osservata a livello nazionale risulta lâEmilia Romagna, per la quale le attese sono per circa 1,1 milioni di tonnellate, vale a dire -1% sul 2005. Per le aree del centro Italia si prevede una flessione piuttosto generalizzata, mentre per il Nord è attesa una crescita della produzione, che dovrebbe risultare molto consistente per il Friuli Venezia Giulia (+30%), Piemonte (+16%) e Veneto (+13%). Medesimo andamento è atteso anche in Basilicata e Sicilia dove la produzione dovrebbe crescere, rispettivamente, del 40% e del 15%.
Al contrario di quanto emerso per il frumento, la produzione di orzo nel 2006 dovrebbe crescere del 3% rispetto alle previsioni Ismea dellâanno precedente, portando il raccolto a oltre 1,3 milioni di tonnellate. Le Regioni dalle quali ci si attende un consistente incremento produttivo sono la Sardegna (+25%), Friuli V.G. (+20%), Piemonte e Lombardia, ciascuno con un +15%. Nella maggior parte delle aree del Centro-Sud, invece, le previsioni sono per una flessione che dovrebbe essere più marcata in Sicilia (35%), Molise e Basilicata (-10%).
In riferimento alla campagna 2006/07, il lieve calo atteso della produzione di frumento duro e la scarsa disponibilità dellâofferta dellâanno precedente, dovrebbero favorire lâavvio della crescita delle quotazioni.
I prezzi, negli ultimi mesi, hanno cominciato a rafforzarsi ed attualmente si aggirano indicativamente sui 160 â¬/ton per il frumento duro e di 130 â¬/ton per il tenero.
Tale situazione, tuttavia, potrebbe essere rallentata dallâevoluzione del mercato comunitario per il quale si prevede un incremento della produzione.
Il raccolto comunitario, infatti, potrebbe far segnare una crescita di oltre il 2% rispetto allâultima campagna. Dato, questo, in controtendenza non solo con lâandamento italiano, ma anche con le dinamiche globali.
A livello mondiale, il Dipartimento Usa dellâAgricoltura (Usda), nel primo rapporto previsionale sulla campagna 2006/2007, stima in 600 milioni di tonnellate (-3,2%) la produzione dei frumenti. Raccolto in forte calo soprattutto in Russia (-12%) ed in Ucraina (-46%), ma anche negli Stati Uniti, dove le semine, questâanno, sono scese ai minimi dal 1972 ed il calo della produzione (-11%) porterebbe gli stock di fine stagione ai minimi dellâultimo decennio.
Nel caso del frumento tenero, invece, la sostanziale stabilità dellâofferta interna e la buona disponibilità del mercato europeo ed internazionale (sostanziale stabilità della produzione del 2006 e alti stocks della precedente annata), non lasciano intravedere la possibilità di una sensibile ripresa dei prezzi se non in funzione del livello qualitativo della granella.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Api domestiche e api selvatiche: il ritiro dei ghiacciai può influenzare la diffusione delle malattie tra gli impollinatori
Uno studio dell’Università Statale di Milano, condotto nell’area proglaciale del Mont Miné nelle Alpi svizzere, mostra come i cambiamenti del paesaggio legati al ritiro dei ghiacciai possano modificare le interazioni tra impollinatori e piante e, di conseguenza, il potenziale trasferimento di agenti patogeni tra le api domestiche e le diverse specie di api selvatiche
27 agosto 2026 | 11:00
Bio e Natura
Glifosato, le api foraggiano meno e cambia la chimica del loro cervello
Uno studio di Virginia Tech pubblicato sul Journal of Experimental Biology rileva che un’esposizione subletale al glifosato ha ridotto del 13,4% l’attività di bottinamento delle api mellifere in soli tre giorni, accompagnandosi a modifiche nei composti neurochimici del cervello
24 agosto 2026 | 12:00
Bio e Natura
Estrarre la chitina dal granchio blu
La chitina, che può rappresentare fino al 70% del peso del granchio blu, è il secondo polisaccaride più abbondante in natura dopo la cellulosa ed è nota per le sue proprietà antiossidanti, antimicrobiche e biocompatibili
23 agosto 2026 | 11:00
Bio e Natura
Previsioni di raccolto: un nuovo metodo per anticipare le oscillazioni del grano
Un team di ricercatori dell'Università dell'Aquila ha messo a punto un innovativo modello matematico in grado di prevedere con qualche mese di anticipo l'andamento della produzione di grano, fornendo così uno strumento prezioso per gli operatori del settore e per i mercati finanziari, in un'epoca di crescente volatilità climatica ed economica
21 agosto 2026 | 15:00
Bio e Natura
Dal veleno alla medicina: svelato il segreto chimico di larkspur e wolfsbane
Un team internazionale ha decifrato per la prima volta i primi passi della biosintesi degli alcaloidi diterpenoidi, composti estremamente tossici ma con potenziale terapeutico. La scoperta, pubblicata su Molecular Plant, apre la strada a farmaci più sostenibili prodotti in laboratorio
18 agosto 2026 | 10:00
Bio e Natura
DSS per il frumento tenero: quando la precisione paga
Uno studio su 487 aziende italiane dimostra che l'adozione dei sistemi di supporto decisionale è solo il primo passo: la vera sfida è rispettare le raccomandazioni
13 agosto 2026 | 10:00