Editoriali
Riflessioni su SOL2EXPO, le luci e le ombre del mondo dell'olio di oliva
Dl di là dei risultati di questa prima esperienza, grazie alla scommessa di Veronafiere, abbiamo visto l’olio protagonista fuori dal cono d’ombra di Vinitaly, che troppo spesso ci ha illuso con valutazioni legate al traino del mondo enologico
08 marzo 2025 | 13:30 | Massimo Carlotti
Questo inizio di 2025 ci ha permesso di partecipare ad una nuova esperienza di relazione nell’ambito del settore oleario organizzata da Veronafiere.
L’esperienza vissuta a Verona in occasione di questa prima edizione di SOL2EXPO ha mostrato chiaramente molti limiti: non banale costo di partecipazione, entusiasmo limitato partecipazione scarsa.
Questa analisi ci deve comunque far riflettere su quanto il comparto olivicolo oleario italiano abbia bisogno di fare ancora enormi passi in avanti.
Non ci è dubbio che l'iniziativa va sostenuta perché non possiamo non dirci che il settore oleario ha sicuramente bisogno di uno spazio proprio dove condividere e confrontarsi.
Noi tutti, operatori del settore, abbiamo anche la necessità urgente di comprendere il reale valore dei nuovi canali di commercializzazione del prodotto che stanno cambiando e si stanno
riposizionando.
Ritorno a rimarcare, al di là dei risultati di questa prima esperienza, che finalmente, grazie alla scommessa di Veronafiere, abbiamo visto l’olio protagonista fuori dal cono d’ombra di Vinitaly, che troppo spesso ci ha illuso con valutazioni legate al traino del mondo enologico.
Oggi dobbiamo tutti quanti essere consapevoli che una nuova strada è possibile, una strada lungo la quale è evidente, abbiamo tanto da fare per poter rendere protagonista nel mercato mondiale l’olivicoltura e l’elaiotecnica italiana.
Abbiamo la necessità di unire gli sforzi e condividere.
Al momento mi sento di ringraziare a nome di Terre dell’Etruria, VeronaFiere, che ha tolto questo velo illusoria mettendoci difronte alla realtà e responsabilizzando tutti noi alla costruzione di una seconda edizione di SOL2EXPO, punto d’incontro per la crescita collettiva e di sintesi di tutti i protagonisti, ma che non deve ridurre l’impegno di noi tutti nel sostenere quegli eventi locali che nella nostra terra segnano puntualmente lo straordinario rapporto tra la nostra gente e l’olivo.
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