Editoriali

GRATIS E’ MORTO

08 settembre 2007 | Graziano Alderighi

Gli agricoltori sono stati abituati a avere consulenza e servizi gratis.
L’Unione europea, fino a qualche anno fa, elargiva abbondantemente e diffusamente a organizzazioni di categoria, ad associazioni dei produttori, a consorzi ed enti vari.
Milioni, anzi miliardi di euro che hanno consentito programmi di assistenza tecnica e burocratica gratuita o a prezzi irrisori per i beneficiari, ovvero gli imprenditori agricoli italiani.
Spesso non si trattava di prestazioni professionali eccellenti. Talvolta gli incarichi sono stati affidati a tecnici poco qualificati e preparati, in molti altri casi la necessità di coprire una platea vastissima di agricoltori ha creato disservizi e lunghe attese.
Finita l’epoca d’oro degli anni 1980, tuttavia, sono iniziate le difficoltà.
I budget europei hanno iniziato a ridursi, di pari passo sono calati i trasferimenti alle associazioni di categoria.
Poco dopo sono nati i Caa, centri di assistenza agricola. Vere e proprie società, controllate dalle associazioni di categoria, che, sfruttando gli immensi database anagrafici aziendali e il rapporto fiduciario tra associazione e agricoltore, hanno avuto il monopolio nella gestione di tutte le pratiche burocratiche delle imprese agricole.
I Caa, sostenuti da finanziamenti nazionali, hanno cominciato ad operare chiedendo solo pochi euro per ogni pratica e alcune di queste venivano anche espletate gratuitamente. Si trattava di una spesa modesta per gli agricoltori ma l’era della gratuità assoluta era ormai svanita.
Da qualche tempo i centri di assistenza agricola sono però divenuti sempre più esosi, a fronte di servizi carenti, come lamentato molto spesso dagli stessi agricoltori.
E’ così sorto il sospetto che le associazioni di categoria, attraverso i Caa, abbiano voluto compensare, almeno parzialmente, i minori fondi ricevuti dalla Ue e dallo Stato italiano con gli introiti ottenuti dai centri di assistenza agricola. Un sospetto mai completamente fugato, anche in considerazione dei bilanci a sei zeri e delle spese faraoniche sostenute, ancor oggi, dalle organizzazioni agricole. Un impero economico che però sta crollando: i contributi dell’Unione europea sono drasticamente calati e l’applicazione della nuova Pac riduce l’intervento dei Caa a pochi moduli, così riducendo anche il fatturato dei centri di assistenza agricola. Si è così assistito a tagli di personale, a una riduzione dei contratti a progetto e delle consulenze esterne, con la conseguenza, molto spesso, di peggiorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti agli agricoltori.
Ormai va preso atto, anche dagli imprenditori agricoli più irriducibili, disponibili a fare ore di attesa nelle salette degli uffici dei Caa che gratis è morto.
Occorre pagare, per tutto, dalla richiesta di gasolio agricolo a ogni piccola pratica burocratica.
Aumentano i costi ma anche il grado di libertà degli agricoltori che, pagando, pretendono efficienza, puntualità e cortesia, riscoprendo il ruolo dei consulenti, professionisti a supporto dell’impresa.
Gratis è morto ma non tutto il male viene per nuocere, probabilmente assisteremo a una riqualificazione dei servizi di consulenza aziendale e questo è un bene per l’intero comparto.

Potrebbero interessarti

Editoriali

L'olio extravergine di oliva di eccellenza dappertutto: il mondo deve conoscere il gusto del vero evo

Faccio finta di non aver visto giusto oggi, che un litro di olio spagnolo viene scambiato a 4,5 euro/kg e cerco di raccontare un’altra storia. Ottimo prodotto, bel packaging ma senza vendite: che fare? Le enormi opportunità in tre grandi città-stato quali Dubai, Abu Dhabi e Ras al Khaimah

20 febbraio 2026 | 12:00 | Fausto Borella

Editoriali

Negli accordi internazionali di libero scambio l'agricoltura europea è la vittima

I dazi di Trump, il cambiamento degli assetti geopolitici globali e una deglobalizzazione che sta ridisegnando gli equilibri commerciali. L'agricoltura rappresenta in termini numerici una quota relativamente piccola dell’economia complessiva ed è sacrificabile

19 febbraio 2026 | 11:00 | Angelo Bo

Editoriali

La fragilità della Calabria è uno specchio dell’Italia: così l’agricoltura muore

Oggi ci sono oltre 3000 ettari devastati, di cui 900 completamente sommersi in Calabria. Avere paura di dormire nelle proprie case non è normale e la fragilità della Regione è nota fin dal 1900. Ecco l’Appello alla Carità Laica della Politica

18 febbraio 2026 | 12:00 | Luana Guzzetti

Editoriali

Fitofarmaci in agricoltura: uso e non abuso

L'UE prevede il dimezzamento dei fitofarmaci entro il 2030. Serve ed è urgente dare spazio all’economia circolare, che conosce le ferite della terra e sa come curarle. Serve mantenere integro il territorio

13 febbraio 2026 | 11:00 | Pasquale Di Lena

Editoriali

L'orizzonte degli eventi per un olio extravergine di oliva di qualità

La singolarità della mosca dell'olivo, e del difetto di verme, in questa campagna olearia per diversi oli è una singolarità. Dall’orizzonte degli eventi dell’olio di qualità, non si può tornare indietro

13 febbraio 2026 | 10:00 | Giulio Scatolini

Editoriali

Il suicidio della Grande Distribuzione è l’omicidio dell’olio di oliva italiano: 3,99 euro/litro

Carrefour contro Esselunga. Mors tua, vita mea: fino a quando il mondo dell’olio di oliva tollererà che la Grande Distribuzione lo soffochi lentamente tra le sue spire? Ricomincia la guerra a suon di 3,99 euro al litro per l’extravergine di oliva a scaffale, dove tutti perdono

11 febbraio 2026 | 11:00 | Alberto Grimelli