Editoriali11/11/2016

Quando è il silenzio a uccidere l'olio italiano

L'olio nelle cucine delle case italiane, specie se è prodotto da amici o parenti, è buono per definizione. O forse no? In un territorio, più sono gli ulivi, meno cultura dell’olio c’è. A essere danneggiati dalle consuetudini sono gli innovatori che partono dalle radici per arrivare alla qualità. Le riflessioni di Maurizio Pescari

di Maurizio Pescari
Editoriali04/11/2016

La burocrazia sta uccidendo il mondo del vino

Per restituire competitività occorre snellire la burocrazia. Oltre a questo un grosso problema che il vignaiolo artigiano si trova ad affrontare è quello della sua rappresentatività a livello dei Consorzi di Tutela. Riflessioni e proposte di Matilde Poggi, presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti

di Matilde Poggi
Editoriali28/10/2016

C'erano una volta gli olivicoltori

di Alberto Grimelli

Editoriali21/10/2016

Il biologico ha vinto? Non ancora

Le crescite a doppia cifra delle vendite di alimenti biologici stanno spingendo il settore ma il sistema nazionale si presenta a questo appuntamento epocale decisamente in ritardo e impreparato. All'indomani dello scandalo sul falso grano biologico, un intervento a tutto tondo del Presidente di Federbio, Paolo Carnemolla

Editoriali14/10/2016

Dico no al nuovismo

E' la tendenza degli ultimi tempi. Tutto ciò che è vecchio va buttato via. Tutto ciò che è nuovo va accolto a braccia aperte. Si può innovare o abbracciare il nuovismo. C'è chi si schiera, come Pasquale Di Lena

Editoriali07/10/2016

Caccia alle truffe sull'olio d'oliva ma senza scivolare

L'olio italiano esiste ed è fatto da migliaia di olivicoltori e frantoiani. L'olio certificato italiano esiste. Un patrimonio di generazioni, di tradizioni e cultura non può essere banalizzato. Occorre saper denunciare truffe e falsificazioni, che danneggiano il settore, ma anche andare oltre. Il pensiero del Presidente del CNO Gennaro Sicolo

di Gennaro Sicolo

Editoriali30/09/2016

Non confondiamo creatività con tecnologia e chimica

Ogni cuoco o futuro cuoco dovrebbe leggere "Il pranzo di Babette". Cucina è dedizione, prima ancora che tecnica, e il profumo delle ore spese a ricercare ingredienti semplici ma curati. Poi viene la cucina e la cottura, ovvero "l’arte di usare il calore per esaltare i sapori e non per mandarli in fumo". Il pensiero e la filosofia di Alessandro Circiello, talentuoso chef e volto noto Rai

di Alessandro Circiello
Editoriali23/09/2016

Gli ori e allori dei concorsi oleari valgono qualcosa?

I concorsi oleari hanno certamente avuto il merito di migliorare la qualità media degli oli. Hanno offerto una guida ai consumatori in epoche buie, con poche informazioni per indirizzare le scelte verso la qualità. E ora? E' tutto oro quel che luccica? Le considerazioni di Marino Giorgetti

di Marino Giorgetti
Editoriali16/09/2016

Tutti a scendere dal carro dell'olio di palma

Dopo averlo difeso per mesi, ora non c'è industria alimentare che non pubblicizzi i suoi nuovi prodotti rigorosamente senza olio di palma. Purtroppo la posizione dell’industria alimentare italiana nella vicenda dell’olio di palma ha seguito gli schemi classici della battaglia di retroguardia, tipica delle aziende della penisola. Le riflessioni di Roberto La Pira de IlFattoAlimentare.it

di Roberto La Pira

Editoriali09/09/2016

15 milioni di euro per l'olio d'oliva, buttati via!

L’investimento da 15 milioni di euro avrebbe dovuto essere estremamente redditizio (dal 4,25 all’8,5 per cento). Non mi sembra che sia andata proprio così. Non ritiene signor Ministro che sarebbe il caso di disporre una indagine su quanto è avvenuto, magari per poi trasmettere gli atti al magistrato competente? Una lettera aperta di Mario Pacelli al Ministro Maruzio Martina

di Mario Pacelli
Editoriali02/09/2016

Io l'olio buono non lo compro!

Ci arrendiamo tanto l’olio vero non lo compra nessuno o cambiamo strategia perchè tanti possono comprarlo? Una spassosa, divertente, ironica e anticonformista analisi di Maurizio Pescari

di Maurizio Pescari
Editoriali26/08/2016

Identità, quel valore che ha un prezzo

I prodotti autoctoni o tipici, che qualcuno vorrebbe sminuire come ad una semplice aurea di sacralità che li circonda, sono soprattutto frutto di un concorrere di tanti fattori che ne allargano la dimensione e che si traducono in “unicità”, che ne è l’espressione finale

di Sebastiano Di Maria

Editoriali05/08/2016

Gli olivi: testimoni di storia e di storie

I Parchi di olivi secolari non possono né debbono solo testimoniare la bellezza e solennità di questi meravigliosi alberi. C'è molto altro, come ci spiega Pasquale Di Lena

Editoriali29/07/2016

Viva i delinquenti dell'olio d'oliva!

Celebriamo i novelli benefattori italiani e le loro frodi a fin di bene. L'Italia è diventata una grande potenza olearia vendendo olio di nocciola per olio d'oliva (anni fa), olio deodorato per extra vergine (oggi)

di Alberto Grimelli
Editoriali22/07/2016

Una preghiera per l'agricoltura

Nessuno vieta di considerare la dolce preghiera, come una vera e propria pratica agricola; si faceva così nella vecchia Babilonia... Dobbiamo rassegnarci al profitto come nuova agro-religione? Le riflessioni di Mimmo Ciccarese

di Mimmo Ciccarese

Editoriali15/07/2016

Il land grabbing mette a rischio la sicurezza alimentare

Ma cosa fare per fermare questa nuova forma di colonialismo? Il Vecchio Continente lo ha persino favorito tramite l’elargizione di sussidi destinati quasi esclusivamente alle grandi aziende agricole. Da carnefice è ora divenuto vittima

di Francesco Presti
Editoriali08/07/2016

Se non mettete la data di scadenza vi fanno la multa

Giornalisticamente si è sentito spesso ripetere che è stata cancellata la data di scadenza per l'olio di oliva. In realtà si dovrebbe parlare più propriamente di termine minimo di conservazione. Miscele di olio vecchio e nuovo? Qual'è la novità? L'opinione di Maurizio Pescari

di Maurizio Pescari
Editoriali01/07/2016

Biologico è naturale o naturale è biologico?

Le definizioni per l’agricoltura biologica sono ben descritte. L'agriucoltura naturale, invece, vive in un'aurea di incertezza e prende le sembianze di "un'arte del non fare". Ma si tratta ancora di agricoltura? E' la domanda di Mimmo Ciccarese

di Mimmo Ciccarese