Anno 15 | 25 Maggio 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

PENSIERI E PAROLE > EDITORIALI

Basta prendere in giro il consumatore, non è fesso

Il consumatore è sempre più esigente, le domande sempre più precise e specifiche. L’industria deve essere più accorta. E il consumatore sta dimostrando di saper giocare, se non proprio alla pari, la sua partita con l’obiettivo di coltivare sempre più i propri interessi. L'analisi di Enrico Cinotti, vicedirettore de IlSalvagente

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Enrico Cinotti

Il nuovo senso del vino, per il resto c'è il tetrabrik

Nella "modernità liquida" descritta da Zygmunt Baurnan, il territorio liquido raccontato dal vino è un fondamento solido, perché il vino nasce dall'unico fondamento che ancora rimane: la terra. E allora, che sia a Morgex o a Salina, nel Salento o in Valpolicella, questa storia dobbiamo raccontare: per il resto c'è il tetrabrik... L'analisi di Carlo Pietrasanta, Presidente del Movimento Turismo del Vino

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Carlo Pietrasanta

Torna l'Ottocento, fatto di dogane e gendarmi, di città e contadi

Un ritorno al protezionismo, dopo oltre mezzo secolo di prevalenza di liberalizzazione dei mercati e di riduzione di ogni tipo di barriera, non deve sorprendere secondo il Prof. Dario Casati dell'Accademia dei Georgofili

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Dario Casati

Un filo d'olio è poesia, prosa, letteratura...

Dal passato al presente, per non farci solo coinvolgere dagli effluvi sensoriali degli eccellenti oli extra vergine che abbiamo oggi a disposizione. Un percorso del cuore, secondo Ylenia Granitto

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Ylenia Granitto

La rovina dell'olio extra vergine d'oliva italiano

Dopo aver passato anni a dire che la strada dell’olio è diversa da quella del vino, mi trovo all’improvviso a mescolare per un attimo i ricordi e le esperienze ed a pormi una domanda: “…e se l’olio stesse facendo gli errori del vino?”. Le riflessioni di Maurizio Pescari

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Maurizio Pescari

Le polemiche sull'etichetta a semaforo per nascondere il fallimento dell'educazione alimentare

Idee controcorrente di Dario Dongo. I semafori sulle etichette potranno essere d’aiuto a sensibilizzare i consumatori su nutrienti e sostanze da tenere sotto controllo, per ridurre gli eccessi e favorire l’equilibrio nella dieta. Non incideranno sul consumo dei cibi tradizionali

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Dario Dongo

Troppo gossip nel mondo dell'olio d'oliva italiano

Si parla solo di nuovi impianti, senza mai citare quelli vecchi. Li buttiamo a mare? Un tecnico è completo se oltre ai grandi progetti di nuovi impianti riesce a far ripartire la produzione delle vecchie olivete. Il pensiero dell'agronoma Fiammetta Nizzi Griffi

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Fiammetta Nizzi Griffi

Dop e Igp: serve una nuova strategia per le denominazioni d'origine dell'olio d'oliva

Le Dop dell'extra vergine hanno spesso deluso le aspettative dei produttori. Un peccato di presunzione pensare che nomi impronunciabili potessero suscitare nell’immaginario del consumatore elementi utili per l’acquisto. Oggi la sfida è far coesistere Dop e Igo secondo il Presidente della Dop Penisola Sorrentina, Tullio Esposito

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Tullio Esposito

Quando il valore aggiunto non è l'olio extra vergine d'oliva

Il potenziale esperienziale dell’olio extravergine italiano si può percepire, vedere, capire ma soprattutto misurare. Per sfidare il consumatore e spingerlo a provare cose nuove è necessario porlo difronte ad una scelta: non c’è un solo olio. Nella guerra dei prezzi gli oli italiani di alta qualità dovrebbero tenersi fuori sottolinea Maria Lisa Clodoveo dell'Università di Bari

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Maria Lisa Clodoveo

La ricerca accetta la sfida e l'olivicoltura italiana?

Un recupero intelligente del nostro patrimonio varietale olivicolo non può non prendere in considerazione i cambiamenti dei tempi, dei gusti e del clima. La fenotipizzazione del germoplasma olivicolo è un'importante sfida che ci attende, se vorremo coglierla, afferma Mauro Centritto, direttore del CNR IVALSA

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Mauro Centritto

Non voglio più avere a che fare con l’olio!

Misurare la qualità dell'olio serve a qualcosa o a qualcuno? Davvero il mercato premia la qualità? Gli ultimi vent'anni ci hanno dimostrato che abbiamo sbagliato strada. Non bisogna premiare l'olio buono, pulito e giusto, ma la persona buona, pulita e giusta secondo Maurizio Pescari

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Maurizio Pescari

Olio d'oliva e arte, due debolezze possono costituire una forza inarrestabile

La standardizzazione non nasce per ragioni economiche ma a causa di un impoverimento di idee. Manca il demiurgo, con la sua forza creatrice e la sua dirompenza rivoluzionaria. C'è posto per i vituperati artigiani del gusto? Chi disprezza compra ci ricorda Aldo Di Russo

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Aldo Di Russo

Occorre riscoprire il valore del saper fare

Gli effetti della globalizzazione si son visti anche in Italia, l’abbandono di quel poco di olivicoltura italiana che aveva resistito per secoli. Quest’anno abbiamo toccato il fondo, siamo a 200mila tonnellate di olio prodotto, un quarto di quello che gli italiani consumano. La soluzione? Riscoprire l'homo faber. Le riflessioni di Giampaolo Sodano

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Giampaolo Sodano

Un nuovo Medioevo, un nuovo Rinascimento

Le lancette dell'orologio della Storia non si fermano e non tornano indietro, a volte possono accelerare e altre volte rallentare. L'epoca in cui viviamo sarà neoliberista o protezionista? Capitalista o mercantilista? Giochi di parole che sottointendono giochi di potere. Intanto l'agroalimentare italiano...

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Alberto Grimelli

Una visione romantica della cultura dell'olio extra vergine d'oliva

Si parla molto di cultura dell'extra vergine, ma non si fa. Non bastano i corsi di assaggio e neanche i cooking show. Serve una visione romantica della cultura: dalla musica alla letteratura alle arti figurative. Occorre ricordare, spiega la Presidente di Pandolea Loriana Abbruzzetti, quali sono i prodotti sacri della nostra terra: l’olivo e l’olio.

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Loriana Abbruzzetti

A campagna olearia terminata si tirano le somme

Produzione bassa e prezzi alti. Produzione alta e prezzi bassi. E' così non c'è mai la giusta remunerazione per chi produce l'olio. La valorizzazione del prodotto passa inevitabilmente da quella dell'uomo che lo fa. E' questa la svolta epocale che tutti aspettavamo, secondo Piero Gonnelli, Presidente Aifo

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Piero Gonnelli

Per chi vuole restare in questo mondo dell'olio d'oliva, tanti auguri

Dopo una lunga carriera alla Camera dei Deputati, l'ultima fatica del Prof. Mario Pacelli è stata la norma che istituisce la figura del Mastro Oleario. Direttamente dalle sue parole il significato di una legge che vuole cambiare il mercato del'olio di oliva italiano

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Mario Pacelli

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