Salute
L'extra vergine d'oliva interviene direttamente sul DNA
I biofenoli dell’olio di oliva riescono a modificare l’espressione dei geni collegati all’aterosclerosi
17 luglio 2010 | R. T.
I polifenoli contenuti nellâolio extravergine di oliva potrebbe contribuire a modificare lâespressione di alcuni geni collegati allâaterosclerosi.
Si tratta di una scoperta interessante, spiega la studiosa Maria Isabel Covas dellâInstitut Municipal d'Investigacio Medica di Barcellona, perché âconoscere quali geni possono essere modulati attraverso lâalimentazione potrebbe aiutare le persone a selezionare correttamente gli alimenti più adatti a loroâ.
Gli studiosi hanno arruolato tre gruppi di volontari in buona salute. Il primo ha seguito una tradizionale dieta mediterranea con olio extravergine ricco di polifenoli, il secondo ha seguito una dieta mediterranea con un olio a basso contenuto di polifenoli e il terzo gruppo ha seguito la propria abituale alimentazione.
Dopo tre mesi il primo gruppo mostrava una minore attività dei geni collegati allâaterosclerosi nelle cellule mononucleari del sangue periferico, inoltre in questo gruppo i polifenoli mostravano di avere un grande impatto sullâespressione dei geni che influenzano le malattie coronariche.
Non solo, il consumo di olio extravergine nellâambito di una dieta mediterranea mostrava anche di avere un positivo effetto sullâossidazione del DNA, sullâinsulino-resistenza, sullâinfiammazione e sulla carcinogenesi.
Bibliografia
Valentini Konstantinidou, Maria-Isabel Covas, Daniel Muñoz-Aguayo, Olha Khymenets, Rafael de la Torre, Guillermo Saez, Maria del Carmen Tormos, Estefania Toledo, Amelia Marti, Valentina Ruiz-Gutiérrez, Maria Victoria Ruiz Mendez, and Montserrat Fito, "In vivo nutrigenomic effects of virgin olive oil polyphenols within the frame of the Mediterranean diet: a randomized controlled trial", FASEB J. 2010 24: 2546-2557, published online as doi:10.1096/fj.09-148452
Potrebbero interessarti
Salute
Attenzione agli integratori di vitamina D
Dal punto di vista alimentare, la vitamina D3 si trova soprattutto negli alimenti di origine animale. Altri alimenti utili sono il tuorlo d’uovo, il fegato e alcuni latticini. L'assunzione di integratori di vitamina D2 può portare a un calo della concentrazione di vitamina D3 del corpo
25 maggio 2026 | 16:00
Salute
Mangiare carne bovino non peggiora il rischio glicemico e di diabete
Mangiare carne bovina al giorno per un mese non mostra alcun peggioramento nel controllo della glicemia, funzione dell'insulina, infiammazione o altri marcatori chiave legati al diabete di tipo 2
25 maggio 2026 | 14:00
Salute
Le cotture che espongono più a rischio cancro: griglia, forno, affumicatura e frittura
Gli idrocarburi policiclici aromatici e i composti correlati alla cottura ad alta temperatura hanno causato il cancro negli studi sugli animali, sebbene gli studi sulla popolazione umana non abbiano stabilito un nesso definitivo
24 maggio 2026 | 12:00
Salute
Troppo cibo spazzatura da piccoli cambia l'approccio al cibo per sempre
Mangiare troppo cibo spazzatura all'inizio della vita può ricablare il cervello. Le diete ad alto contenuto di grassi e zuccheri cambiano il comportamento alimentare e interrotto le regioni di controllo dell'appetito nel cervello
23 maggio 2026 | 12:00
Salute
La dieta mediterranea intelligente che riduce il rischio diabete del 31%
Una dieta mediterranea a basso contenuto calorico abbinata all'esercizio fisico e al coaching riduce drasticamente il rischio di diabete di tipo 2, riducendo anche girovita e peso corporeo
22 maggio 2026 | 11:00
Salute
Disturbi d'ansia legati a livelli bassi di colina nel cervello
L'alimentazione può svolgere un ruolo più importante nell'ansia di quanto si pensasse. Le prove più forti sono apparse nella corteccia prefrontale, la regione legata al controllo emotivo e al processo decisionale
20 maggio 2026 | 14:00