Salute
Ecco perchè una dieta a base vegetale fa invecchiare più sani
Secondo una ricerca spagnola presentata al Congresso Europeo sull’Obesità, chi consuma più polifenoli mostra un rischio inferiore di avere telomeri corti, marker associati all’invecchiamento cellulare
16 maggio 2026 | 10:00 | C. S.
Una dieta ricca di polifenoli potrebbe contribuire a un invecchiamento biologico più sano. È quanto emerge da uno studio dell’Università di Navarra, presentato al Congresso Europeo sull’Obesità (Eco), che ha osservato un’associazione tra un maggiore consumo di questi composti naturali presenti negli alimenti vegetali e una minore probabilità di avere telomeri corti.
I telomeri sono le estremità del Dna che proteggono il materiale genetico durante la divisione cellulare. Con il passare degli anni tendono ad accorciarsi e, quando diventano troppo brevi, aumentano il rischio di senescenza cellulare e di sviluppo di patologie croniche legate all’età.
I polifenoli, noti per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, sono contenuti soprattutto in frutta e verdura dai colori intensi, frutti di bosco, cacao, olive, tè, caffè, frutta secca e soia. Anche il vino rosso ne contiene quantità significative, sebbene gli esperti invitino a considerare con cautela i rischi associati al consumo di alcol.
Lo studio ha coinvolto 1.709 adulti e ha analizzato la lunghezza dei telomeri in campioni raccolti nel 2008 e nel 2015. I ricercatori hanno rilevato una significativa associazione inversa tra assunzione totale di polifenoli e rischio di telomeri corti. In particolare, i partecipanti appartenenti al 10% con il consumo più elevato di polifenoli mostravano un rischio inferiore del 52% rispetto a quelli nel 10% con il consumo più basso.
L’associazione è risultata più evidente tra i soggetti sotto i 64 anni, mentre nei partecipanti più anziani non è emerso un legame altrettanto chiaro. Secondo gli autori, questo potrebbe indicare che la dieta esercita un ruolo più rilevante nelle fasi iniziali del processo di invecchiamento biologico.
Tra i dati più interessanti emersi dalla ricerca figura anche il consumo moderato di caffè: fino a una tazza al giorno è risultato associato a un rischio inferiore del 26% di avere telomeri corti. Anche un maggiore consumo di frutta si è correlato a una riduzione del rischio pari al 29%.
“Questi risultati supportano l’ipotesi che le diete ricche di polifenoli possano favorire un invecchiamento biologico più sano e contribuire a ridurre il rischio di malattie croniche”, spiegano i ricercatori.
Gli autori sottolineano tuttavia che si tratta di uno studio osservazionale e che quindi non è possibile dimostrare un rapporto diretto di causa-effetto. Saranno necessarie ulteriori ricerche per chiarire il ruolo specifico dei polifenoli nella protezione dei telomeri e nei processi di invecchiamento.
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