Salute

Dall’olivo un aiuto per le ossa: l’estratto delle foglie frena il grasso nel midollo

Dall’olivo un aiuto per le ossa: l’estratto delle foglie frena il grasso nel midollo

L’estratto di foglie di olivo e due suoi componenti purificati, oleacina e oleuropeina aglicone, possono mantenere attivo il midollo in uno stato meno differenziato e più proliferativo

05 maggio 2026 | 12:00 | T N

L’espansione del tessuto adiposo all’interno del midollo osseo (chiamato tecnicamente BMAT) è un processo naturale che accompagna l’invecchiamento, ma che compromette la salute dello scheletro. Questo fenomeno è dovuto in larga parte a una sorta di “deriva adipogenica” delle cellule staminali mesenchimali del midollo: invece di dare origine a cellule ossee, queste si trasformano sempre più facilmente in cellule grasse.

Un nuovo studio, condotto su cellule staminali umane del midollo osseo, ha valutato se l’estratto di foglie di olivo (OLE) e due suoi composti purificati – l’oleacina (OC) e l’oleuropeina aglicone (OA) – possano contrastare questo processo.

Cosa hanno fatto i ricercatori
Le cellule staminali mesenchimali umane sono state indotte a differenziarsi verso il destino adipocitario (cioè a diventare cellule grasse). Durante questo processo, le colture sono state trattate con OLE, OC o OA. Gli scienziati hanno poi misurato l’accumulo di lipidi all’interno delle cellule, l’attività di geni chiave dell’adipogenesi e la capacità di proliferazione delle cellule staminali.

Risultati principali

  • L’estratto di foglie di olivo (OLE) ha ridotto in modo marcato l’accumulo di grasso intracellulare e ha causato un calo coordinato dell’espressione di numerosi geni tipici dell’adipocita (PPARγ, PLIN1, FABP4, ADIPOQ, LEP), oltre che del microRNA associato all’adipogenesi (miR-422a).

  • L’oleacina e l’oleuropeina aglicone hanno mostrato effetti più selettivi su alcuni di questi marcatori, suggerendo che ciascuno agisca in modo parziale e complementare, senza replicare da solo l’azione completa dell’estratto grezzo.

  • Inoltre, l’OLE ha aumentato la proliferazione delle cellule staminali sia in condizioni di mantenimento che durante lo stimolo adipogenico. Questo indica che l’estratto potrebbe preservare un pool di cellule stromali meno impegnate verso un destino maturo.

Perché è importante
L’accumulo di grasso nel midollo non è solo un problema estetico del microambiente osseo: riduce la capacità rigenerativa dello scheletro e influisce negativamente sull’emopoiesi (produzione di cellule del sangue). Secondo gli autori, l’estratto di foglie di olivo agisce con un doppio meccanismo:

  1. inibisce direttamente la trasformazione in adipociti;

  2. favorisce la proliferazione delle cellule staminali, mantenendole in uno stato più “giovane” e meno differenziato.

Sebbene il contributo relativo di questi due effetti non sia ancora stato completamente quantificato, i dati molecolari e funzionali sostengono l’idea che l’OLE possa modulare il destino delle cellule stromali del midollo in direzione anti-adipogenica.

Osservazioni conclusive
Questi risultati, per ora limitati a colture cellulari umane, aprono la strada a futuri studi in vivo per capire se l’estratto di foglie di olivo – o i suoi componenti purificati – possano rappresentare un approccio nutraceutico per contrastare l’espansione del grasso midollare legata all’età. In particolare, gli autori suggeriscono che l’oleacina e l’oleuropeina aglicone meritano ulteriori approfondimenti, eventualmente in combinazione tra loro, come potenziali modulatori della salute del midollo osseo.

Potrebbero interessarti

Salute

Bere di più non limita i calcoli renali

Nonostante l'importanza di un'elevata assunzione di liquidi per prevenire la recidiva di calcoli, raggiungere e mantenere un'assunzione di liquidi molto elevata è più impegnativo di quanto spesso viene considerato

04 maggio 2026 | 16:00

Salute

Stress e spuntini di mezzanotte sono nemici dell'intestino

Lo stress cronico è già duro per il tuo intestino ma una nuova ricerca suggerisce che mangiare a tarda notte potrebbe peggiorare le cose. Chi mangia dopo le 9 di sera ha molte più probabilità di soffrire di stitichezza e diarrea

03 maggio 2026 | 12:00

Salute

Pink Lady: una mela al giorno leva il medico di torno

La mela apporta naturalmente elementi preziosi per il nostro benessere, come vitamine e sali minerali: vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B, tra cui la B2, preziosa per il benessere delle mucose. A questo si aggiunge una buona presenza di minerali come potassio, manganese e rame

02 maggio 2026 | 15:00

Salute

La vitamina D potrebbe aiutare la chemioterapia a funzionare meglio

Le donne assumono basse dosi di vitamina D insieme al trattamento hanno molte più probabilità di vedere il loro cancro svanire, poiché la vitamina D supporta anche la funzione immunitaria e potrebbe svolgere un ruolo più importante del previsto

30 aprile 2026 | 15:00

Salute

Friggere il pesce in olio extravergine d’oliva: tradizione e scienza

Uno studio sui prodotti ittici del Mar Egeo dimostra che la frittura in olio extravergine migliora il profilo lipidico, pur aumentando calorie e colesterolo. La frittura del pesce in olio extravergine d’oliva può essere compatibile con uno stile di vita sano

29 aprile 2026 | 15:00

Salute

L'olio di pesce non è sempre un toccasana per il cervello

Un acido grasso omega-3 dell’olio di pesce, l'acido eicosapentaenoico, può interferire con la capacità del cervello di ripararsi, indebolendo la stabilità dei vasi sanguigni e persino contribuire all'accumulo di proteine dannose legate al declino cognitivo

29 aprile 2026 | 13:00