Salute
Il vero effetto del caffè su intestino e cervello
Il caffè non si limita a dare energia: rimodella attivamente l'intestino e la mente. Sia il caffè caffeinato che il decaffeinato altera i batteri intestinali migliorando l'umore e abbassando lo stress
06 maggio 2026 | 13:00 | T N
Il caffè sembra ricablare la connessione intestino-cervello, cambiando i microbi che influenzano l'umore, lo stress e la cognizione. Anche il decaffeinato aveva sorprendenti benefici cerebrali, lasciando intendere che il potere del caffè va ben oltre la caffeina.
I ricercatori di APC Microbiome Ireland, un importante centro di ricerca presso l'University College Cork, hanno compiuto un passo importante verso la comprensione di come il caffè avvantaggia il corpo. Per la prima volta, gli scienziati hanno esaminato da vicino come il caffè interagisce con l'asse intestino-cervello, la rete di comunicazione che collega il sistema digestivo e il cervello.
I risultati, pubblicati su Nature Communications e supportati dall'Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC), mostrano che bere regolarmente caffè sia caffeinato che decaffeinato può modellare il microbioma intestinale e influenzare l'umore e lo stress.
I ricercatori hanno confrontato 31 bevitori di caffè regolari con 31 persone che non bevono caffè. I partecipanti hanno completato valutazioni psicologiche, monitorato la loro dieta e l'assunzione di caffeina e fornito campioni di feci e urine in modo che gli scienziati potessero analizzare i cambiamenti nei batteri intestinali e nello stato emotivo. In questo studio, i "bevitori di caffè" sono stati definiti come individui che in genere consumano 3-5 tazze di caffè al giorno, un livello considerato sicuro e moderato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).
All'inizio dell'esperimento, i bevitori di caffè hanno smesso di consumare il caffè per due settimane. Durante questo periodo, i ricercatori hanno continuato a raccogliere campioni biologici e monitorare la salute mentale. Questa rottura ha portato a chiari cambiamenti nei metaboliti prodotti dai microbi intestinali nei normali bevitori di caffè, distinguendoli dai bevitori non a base di caffè.
Dopo la fase di astinenza, il caffè è stato gradualmente reintrodotto senza che i partecipanti sapessero se stavano bevendo caffè caffeinato o decaffeinato. La metà ha ricevuto il decaffeinato, mentre gli altri hanno consumato caffè normale. Entrambi i gruppi hanno riportato miglioramenti nell'umore, compresi livelli più bassi di stress, depressione e impulsività. Questi risultati suggeriscono che il caffè può migliorare l’umore anche senza caffeina.
È interessante notare che i miglioramenti nell'apprendimento e nella memoria sono stati visti solo nei partecipanti che hanno bevuto caffè decaffeinato. Questa scoperta suggerisce che composti diversi dalla caffeina, come i polifenoli, possono essere responsabili di alcuni benefici cognitivi.
D'altra parte, il caffè con caffeina ha mostrato vantaggi distinti. Solo i partecipanti che consumavano caffeina hanno sperimentato una riduzione dell'ansia insieme a una migliore attenzione e vigilanza. La caffeina è stata anche associata a un minor rischio di infiammazione.
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