Salute

L'esposizione al chlorpyrifos aumenta il rischio di Parkinson

L'esposizione al chlorpyrifos aumenta il rischio di Parkinson

Chi vive in aree con esposizione sostenuta all'insetticida chlorpyrifos ha più di 2,5 volte la probabilità di sviluppare il morbo di Parkinson,  con perdita dei neuroni produttori di dopamina e lo stesso accumulo di proteine tossiche

30 marzo 2026 | 13:00 | T N

Un nuovo studio dell'UCLA Health riporta che l'esposizione residenziale a lungo termine all'insetticida clorpirifos è legata a un rischio sostanzialmente più elevato di malattia di Parkinson. Le persone che vivono in aree con esposizione continua avevano più di 2,5 volte maggiore probabilità di sviluppare il morbo.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Molecular Neurodegeneration, combina dati umani su larga scala con esperimenti di laboratorio che mostrano come il pesticida danneggia le cellule cerebrali produttrici di dopamina. Insieme, i risultati forniscono prove biologiche a sostegno di una connessione tra l'esposizione a clorpirifos e il morbo di Parkinson.

Il chlorpyrifos è stato ampiamente applicato in agricoltura per decenni. Il suo uso residenziale è stato vietato nel 2001 e le restrizioni sulle applicazioni agricole sono state introdotte nel 2021. Anche così, la sostanza chimica continua ad essere utilizzata su una varietà di colture.

Prove di danni alle cellule cerebrali

I dati umani hanno rivelato che gli individui con esposizione residenziale a lungo termine a clorpirifos avevano più di 2,5 volte più rischio di sviluppare il morbo di Parkinson rispetto a quelli che avevano poca o nessuna esposizione.

I risultati del laboratorio hanno mostrato segnali di allarme simili. I topi esposti al pesticida hanno sviluppato problemi di movimento e hanno perso i neuroni produttori di dopamina, lo stesso tipo di cellule cerebrali che muoiono gradualmente nel morbo di Parkinson. I ricercatori hanno anche osservato l'infiammazione cerebrale e un accumulo anormale di alfa-sinucleina, una proteina che forma grumi nel cervello delle persone con Parkinson.

Potrebbero interessarti

Salute

Un multivitaminico al giorno può aiutare gli anziani a preservare autonomia e qualità della vita

L'assunzione quotidiana di un multivitaminico per tre anni è associata a un miglior mantenimento delle capacità funzionali. Gli esperti invitano però a considerare gli integratori come un supporto e non un'alternativa a una dieta equilibrata e a uno stile di vita attivo

05 agosto 2026 | 13:00

Salute

L'acido ferulico della crusca di riso può aiutare a regolare l'intestino

Una ricerca dell'Università Toho indica che l'acido ferulico, polifenolo presente soprattutto nella crusca di riso e nei cereali integrali, riduce le contrazioni intestinali agendo sui canali del calcio

04 agosto 2026 | 13:00

Salute

Allarme alimentazione infantile: l'81% dei cibi per neonati è ultra-processato

Quasi la metà dei prodotti per bambini da 6 a 36 mesi non rispetta gli standard nutrizionali dell'OMS. Lo rivela uno studio americano che mette in guardia i genitori: "Leggete le etichette, non fidatevi delle confezioni"

03 agosto 2026 | 15:00

Salute

Aspirina e dieta pesco-vegetariana: insieme migliorano la salute intestinale

Una dieta a base di pesce, verdure e alimenti di origine vegetale, se associata all'aspirina, migliora la salute intestinale e svolga un’azione preventiva rispetto all’insorgenza di processi infiammatori, anche potenzialmente legati allo sviluppo di tumori del colon-retto

03 agosto 2026 | 12:00

Salute

Contro il diabete perdere peso non basta per tutti

Uno studio tedesco rivela che per un sottogruppo di persone ad alto rischio, anche anni di dimagrimento non fermano l’aumento della glicemia. Servono strategie personalizzate

01 agosto 2026 | 11:00

Salute

Ridurre i pasti in 8 ore (e niente dopo le 18) migliora la memoria nelle donne over 50

La restrizione temporale dei pasti, abbinata a una dieta ipocalorica, dà benefici cognitivi che vanno oltre la semplice perdita di peso. I risultati, ancora preliminari, aprono scenari interessanti per la prevenzione del declino mentale

30 luglio 2026 | 14:00