Salute

L'olio extravergine di oliva protegge il cervello attraverso l'intestino

L'olio extravergine di oliva protegge il cervello attraverso l'intestino

Chi consuma olio extravergine d'oliva piuttosto che l'olio d'oliva raffinato ha una migliore evoluzione della funzione cognitiva e una maggiore diversità del microbiota intestinale, un indicatore chiave della salute digestiva e metabolica

15 febbraio 2026 | 12:00 | C. S.

L’olio extravergine di oliva è ampiamente riconosciuto per i suoi benefici sulla salute. Ora, un nuovo studio sugli esseri umani rivela che questo cibo può anche svolgere un ruolo chiave nella protezione della funzione cognitiva, attraverso il suo impatto sul microbiota intestinale.

La ricerca è stata condotta dall’Unità di Nutrizione Umana dell’Universitat Rovira i Virgili (URV), in collaborazione con l’Institut d’Investigaciória Sanità Pere Virgili (IISPV) e la CIBEROBN, e fornisce nuove prove sulla connessione tra alimentazione, intestino e cervello.

Per l'analisi, il team ha lavorato con i dati di 656 persone tra i 55 e i 75 anni, sovrappeso o obesi e sindrome metabolica, partecipanti al progetto PREDIMED-Plus. Nel corso di un periodo di due anni, sono stati valutati i loro modelli di consumo di olio d'oliva vergine e raffinato, la composizione del loro microbiota intestinale e l'evoluzione della loro funzione cognitiva.

I risultati mostrano che le persone che hanno consumato olio extravergine d'oliva piuttosto che l'olio d'oliva raffinato hanno avuto una migliore evoluzione della funzione cognitiva e una maggiore diversità del microbiota intestinale, un indicatore chiave della salute digestiva e metabolica.

Al contrario, il consumo di olio d'oliva raffinato è stato associato a una riduzione della diversità batterica nel tempo.

Inoltre, lo studio ha identificato un genere batterico specifico, Adlercreutzia, come possibile marcatore della relazione benefica tra il consumo di olio extravergine di oliva e la conservazione della funzione cerebrale.

Questa scoperta suggerisce che parte degli effetti positivi dell'olio extravergine d'oliva sul cervello potrebbe essere spiegata dalla sua capacità di modulare favorevolmente il microbiota intestinale.

Potrebbero interessarti

Salute

Cibo spazzatura, anche una manciata di patatine al giorno può fare danni al cervello

Uno studio australiano rivela che aumentare anche solo del 10% il consumo di cibi ultra-processati indebolisce la capacità di concentrazione, indipendentemente da quanto sia sano il resto della dieta. E i fattori di rischio per la demenza aumentano

26 giugno 2026 | 11:00

Salute

Diabete di tipo 2, non tutti i grassi sono uguali: l’olio d’oliva protegge il metabolismo

A confronto due grassi molto comuni: l’acido palmitico, presente in molti alimenti di origine animale e nei prodotti industriali, e l’acido oleico, tipico dell’olio extravergine d’oliva. La qualità dei grassi consumati può influenzare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2

25 giugno 2026 | 15:00

Salute

La combinazione vincente per la salute del cuore è tè verde e frutta

Mangiare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno non basta: conta soprattutto quale frutta scegliere. Un nuovo studio internazionale rivela che meno di una persona su cinque assume abbastanza flavanoli, preziosi alleati contro le malattie cardiovascolari. La soluzione? Aggiungere al carrello mirtilli, prugne, fave e una tazza di tè verde

25 giugno 2026 | 13:00

Salute

Il più antico cosmetico naturale del Mediterraneo è già nella nostra cucina: l'olio extravergine di oliva

I Greci facevano largo uso dell'olio d'oliva per l'igiene personale e per i massaggi. Anche i Romani consideravano l'olio un elemento essenziale dell'igiene. Per secoli, nelle campagne italiane, l'olio d'oliva è stato utilizzato per proteggere mani, viso e piedi durante l'inverno

25 giugno 2026 | 10:00 | Giuseppe Tizza

Salute

Conservanti alimentari sotto accusa: uno studio collega alcuni additivi a ipertensione e malattie cardiovascolari

Un'ampia ricerca condotta in Francia su oltre 112 mila persone suggerisce un possibile legame tra il consumo abituale di alcuni conservanti presenti nei cibi industriali e un aumento del rischio di pressione alta e patologie cardiovascolari

24 giugno 2026 | 14:00

Salute

Dalla rucola un aiuto contro obesità e glicemia alta

La glucoerucina, contenuta nella rucola, non si limita a ridurre l’accumulo di grasso, ma sembra rendere il tessuto adiposo più attivo dal punto di vista energetico

24 giugno 2026 | 09:00