Salute
Abbandonare i cibi ultraelaborati per tagliare 330 calorie al giorno, senza mangiare meno
Una ricerca dell'Università di Bristol mostra che quando le persone evitano cibi ultra-processati, tendenno a consumare più frutta e verdura, mangiando oltre il 50% di cibo in più a peso consumando però centinaia di calorie in meno ogni giorno
07 febbraio 2026 | 11:15 | T N
Mangiare cibo naturale, non ultraprocessato, capovolge un interruttore nascosto che ci fa desiderare nutrienti, non calorie, e che potrebbe essere un punto di svolta per il peso e la salute.
Uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Bristol, con contributi dei principali esperti di nutrizione degli Stati Uniti, ha rilevato che i partecipanti che mangiavano solo alimenti non trasformati consumavano più del 50% in più di cibo in peso rispetto a quelli che mangiavano solo UPF (cibo ultra-processato). Anche così, il loro apporto calorico giornaliero era di circa 330 calorie più basso in media.
Pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition, i risultati offrono nuove informazioni su come le persone prendono decisioni alimentari. I risultati supportano l'idea che gli esseri umani possano possedere un'"intelligenza nutrizionale" incorporata che aiuta a guidare l'alimentazione equilibrata. Questo istinto sembra funzionare meglio quando gli alimenti vengono mangiati nella loro forma naturale e possono essere interrotti dai moderni ambienti di fast food.
La ricerca ha coinvolto una nuova analisi dei dati di uno studio clinico di riferimento guidato dal Dr. Kevin Hall, ricercatore di lunga data presso il National Institutes of Health degli Stati Uniti. Quello studio originale ha dimostrato che le diete costituite interamente da alimenti ultra-elaborati portano a mangiare troppo e aumento di peso.
I partecipanti alla dieta non trasformata riempivano costantemente i loro pasti con frutta e verdura, a volte mangiando diverse centinaia di grammi alla volta. Tendevano a evitare scelte più ricche di calorie come bistecca, pasta e crema. Di conseguenza, le persone che mangiano cibi integrali hanno consumato il 57% in più di cibo in peso.
I ricercatori hanno anche valutato quanto fossero nutrienti le diete. Hanno scoperto che la varietà e la quantità di frutta e verdura fornivano vitamine e minerali essenziali che sarebbero mancati se i partecipanti si fossero affidati solo a cibi integrali più calorici.
I risultati offrono ulteriori informazioni su come il consumo diffuso di alimenti altamente trasformati possa influenzare il comportamento e il processo decisionale. Secondo i ricercatori, mangiare troppo in sé potrebbe non essere il problema principale.
Potrebbero interessarti
Salute
Ecco perchè una dieta a base vegetale fa invecchiare più sani
Secondo una ricerca spagnola presentata al Congresso Europeo sull’Obesità, chi consuma più polifenoli mostra un rischio inferiore di avere telomeri corti, marker associati all’invecchiamento cellulare
16 maggio 2026 | 10:00
Salute
Cambiare la dieta ringiovanisce in quattro settimane
Chi riduce l'assunzione di grassi o si sposta verso più proteine a base vegetale mostra miglioramenti nei biomarcatori chiave per la salute legati all'invecchiamento. Un cambiamento di dieta di quattro settimane sufficiente per essere biologicamente più giovani
14 maggio 2026 | 15:00
Salute
Cibo ultra processato legato a un rischio più elevato di malattie cardiache e morte precoce
Un nuovo importante rapporto sull'European Heart Journal avverte che le persone che mangiano gli alimenti ultra-elaborati affrontano rischi significativamente più elevati di malattie cardiache, ritmi cardiaci irregolari, obesità, diabete, pressione alta e persino morte cardiovascolare
13 maggio 2026 | 11:00
Salute
Mangiare uova potrebbe ridurre il rischio di Alzheimer del 27%
Le persone di 65 anni e più che mangiano uova regolarmente hanno un rischio significativamente più basso di sviluppare la malattia di Alzheimer. Anche una modesta assunzione di uova ha mostrato benefici
11 maggio 2026 | 11:00
Salute
Olio extravergine d’oliva e cervello: ecco come alcuni composti riescono a raggiungere il tessuto cerebrale
Uno studio dell’Università di Siviglia dimostra per la prima volta che due composti bioattivi dell’olio extravergine possono attraversare la barriera emato-encefalica. La ricerca apre nuove prospettive sul ruolo neuroprotettivo della dieta mediterranea
09 maggio 2026 | 12:00
Salute
Il vero effetto del caffè su intestino e cervello
Il caffè non si limita a dare energia: rimodella attivamente l'intestino e la mente. Sia il caffè caffeinato che il decaffeinato altera i batteri intestinali migliorando l'umore e abbassando lo stress
06 maggio 2026 | 13:00