Salute
Il gusto amaro risveglia il cervello, aumentando l'attività, la curiosità, l'apprendimento e la memoria
Una nuova ricerca giapponese suggerisce che la sensazione astringente causata dai flavanoli potrebbe fungere da segnale diretto al cervello, innescando effetti simili a un lieve allenamento per il sistema nervoso
09 febbraio 2026 | 13:00 | T N
L'astringenza è la sensazione secca, ruvida o carta vetrata che le persone notano quando mangiano cibi ricchi di alcuni composti vegetali chiamati polifenoli. I polifenoli includono flavanoli, che sono stati a lungo collegati a un minor rischio di malattie cardiovascolari. I flavanoli sono particolarmente comuni nel cacao, nel vino rosso e nelle bacche, e la ricerca li ha associati a una migliore memoria, a migliori prestazioni cognitive e alla protezione contro i danni alle cellule cerebrali.
I ricercatori guidati dal Dr. Yasuyuki Fujii e il professor Naomi Osakabe presso lo Shibaura Institute of Technology in Giappone hanno rivolto la loro attenzione alla percezione sensoriale. Il loro studio, pubblicato su Current Research in Food Science, ha esaminato se il gusto distintivo astringente dei flavanoli potesse agire come segnale per il cervello.
"I flavanoli mostrano un gusto astringente. Abbiamo ipotizzato che questo gusto serva da stimolo, trasmettendo segnali direttamente al sistema nervoso centrale (che comprende il cervello e il midollo spinale). Di conseguenza, si pensa che la stimolazione del flavanolo venga trasmessa tramite nervi sensoriali per attivare il cervello, inducendo successivamente risposte fisiologiche nella periferia attraverso il sistema nervoso simpatico", spiega il dottor. Fujii.
L'analisi del cervello ha rivelato che i flavanoli hanno potenziato l'attività dei neurotrasmettitori in più regioni. Poco dopo la somministrazione, i livelli di dopamina e il suo precursore levodopa aumentarono, insieme alla noradrenalina e al suo metabolita normetanefrina nella rete locus coeruleus-noradrenalina. Queste sostanze chimiche svolgono ruoli chiave nella motivazione, nell'attenzione, nella vigilanza e nella regolazione dello stress. I ricercatori hanno anche osservato un aumento della produzione di enzimi essenziali per la sintesi della noradrenalina (tirosina idrossilasi e dopamina-β-idrossilasi) e il trasporto (trasportatore di monoammina vesicolare, suggerendo una segnalazione più forte all'interno di questo sistema cerebrale.
Potrebbero interessarti
Salute
Integratori alimentari dopo i 65 anni: quando servono davvero e perché non sono una scorciatoia per la salute
Vitamina D, vitamina B12, calcio e proteine possono essere utili in presenza di carenze o fattori di rischio. Ma per gli esperti la chiave dell'invecchiamento in salute resta una dieta equilibrata, associata all'attività fisica e a corretti stili di vita
10 giugno 2026 | 15:00
Salute
Oli vergini a confronto: tutti sicuri, ma solo l’olio d’oliva vince per qualità nutrizionale
Tutti gli oli vergini rispettano i limiti di legge per metalli pesanti, ma l’olio d’oliva si distingue per il maggiore contenuto di antiossidanti e stabilità. Esiste un rischio cancerogeno moderato a lungo termine
10 giugno 2026 | 14:00
Salute
La dieta mediterranea è poco seguita da medici e infermieri, ecco perchè
Tra turni di lavoro stressanti, ritmi di vita forsennati e pause pranzo in solitudine, medici e infermieri faticano a seguire l’alimentazione più sana del mondo. Lo rivela uno studio italiano
10 giugno 2026 | 13:00
Salute
Patatine fritte sotto accusa perché aumentano del 20% il rischio di diabete
Non tutte le patate sono uguali per la salute. Il problema è il metodo di cottura, e conta anche cosa mettiamo nel piatto al loro posto. Già nel Settecento si friggevano sottili strisce di patata come sostituto del pesce nei periodi di magra
09 giugno 2026 | 14:00
Salute
Olio d’oliva extravergine e fibromialgia: i benefici sulla flora intestinale delle donne
L'assunzione quotidiana di olio d'oliva extravergine nell'ambito di una dieta mediterranea è in grado di modificare positivamente la composizione del microbiota intestinale nelle pazienti con fibromialgia. Dopo sei mesi di intervento, aumentati batteri antinfiammatori e produttori di butirrato come Bacteroides fragilis, Faecalibacterium prausnitzii e Roseburia intestinalis
09 giugno 2026 | 13:00
Salute
Dieta mediterranea e potassio: cosa dice davvero la scienza
La dieta mediterranea è ricca di frutta e verdura, quindi dovrebbe fornire molto potassio. Ma un’ampia revisione scientifica rivela che non sempre quello che mangiamo si traduce in un reale miglioramento dell’equilibrio con il sodio. Ecco l'impatto sulla salute
07 giugno 2026 | 12:00