Salute
Il legame inaspettato tra consumo di formaggio e demenza
Tra gli adulti senza un rischio genetico per l'Alzheimer, mangiare formaggio pieno di grassi è associato a un rischio notevolmente inferiore di sviluppare la malattia, mentre un maggiore apporto di crema è stato legato a una riduzione del rischio di demenza nel complesso
05 febbraio 2026 | 15:00 | T N
Un importante studio a lungo termine dalla Svezia ha scoperto che gli adulti di mezza età e gli anziani che mangiavano più formaggio e crema grassi avevano un rischio inferiore di sviluppare demenza. Mentre i risultati possono sembrare incoraggianti, i ricercatori sottolineano che dovrebbero essere interpretati con cautela.
Lo studio ha monitorato 27.670 persone in un periodo di 25 anni. Durante quel periodo, a 3.208 partecipanti è stata diagnosticata la demenza. Tra gli individui senza un rischio genetico noto per la malattia di Alzheimer, coloro che hanno consumato più di 50 grammi di formaggio pieno di grassi al giorno hanno mostrato un rischio inferiore del 13%-17% di sviluppare l'Alzheimer. Questa associazione non è apparsa nei partecipanti che portavano fattori di rischio genetici per la malattia.
Le persone che hanno consumato più di 20 grammi di crema piena di grassi al giorno hanno anche mostrato un minor rischio di demenza nel complesso, che va dal 16% al 24%. Non sono stati trovati collegamenti significativi per il latte a basso contenuto di grassi o ad alto contenuto di grassi, il latte fermentato o non fermentato o la crema a basso contenuto di grassi.
Il formaggio pieno di grassi contiene diversi nutrienti rilevanti per la salute del cervello, tra cui le vitamine liposolubili A, D e K2, così come la vitamina B12, il folato, lo iodio, lo zinco e il selenio. Questi nutrienti svolgono un ruolo nella funzione neurologica e possono aiutare a sostenere la salute cognitiva.
L'evidenza nel complesso suggerisce che gli studi condotti nelle popolazioni asiatiche hanno maggiori probabilità di riportare benefici del consumo di latticini per la salute cognitiva, mentre molti studi europei non lo fanno. Una possibile spiegazione è che l'assunzione media di latticini tende ad essere molto più bassa nei paesi asiatici, il che significa che il consumo modesto può avere effetti diversi rispetto alle assunzioni più elevate.
Alcuni dei benefici apparenti possono riflettere la sostituzione della carne rossa o lavorata con formaggio o crema, piuttosto che un effetto dei latticini stessi. Soprattutto, gli alimenti non dovrebbero essere considerati isolatamente. I modelli dietetici contano più dei singoli ingredienti. Le diete come la dieta mediterranea, che è costantemente associata a minori rischi di demenza e malattie cardiache, includono formaggio insieme a verdure, pesce, cereali integrali e frutta.
In conclusione, i dati non giustificano il consumo di grandi quantità di formaggio o crema come alimenti protettivi contro la demenza o le malattie cardiache. Il messaggio più coerente rimane che le diete equilibrate, la moderazione e lo stile di vita generale contano molto più di qualsiasi singolo elemento sulla tavola.
Potrebbero interessarti
Salute
Gomma da masticare zuccherata dopo barbabietole e spinaci: uno studio rivela un inatteso effetto sulla pressione arteriosa
Uno studio del King's College di Londra mostra che masticare una gomma contenente zucchero dopo aver consumato alimenti ricchi di nitrati aumenta temporaneamente la produzione di nitriti, favorendo una lieve riduzione della pressione sanguigna
22 luglio 2026 | 16:00
Salute
Ecco come la dieta mediterranea protegge cuore e cervello
Ecco un nuovo meccanismo biologico che potrebbe spiegare parte dei benefici della dieta mediterranea. Al centro della ricerca ci sono due minuscole proteine prodotte dai mitocondri, capaci di ridurre lo stress ossidativo e favorire un invecchiamento più sano
22 luglio 2026 | 14:00
Salute
Nanoplastiche e batteri: un'alleanza silenziosa che minaccia l'acqua del rubinetto
Uno studio internazionale guidato dalla Virginia Tech rivela che le particelle invisibili di plastica possono rendere i batteri più resistenti ai disinfettanti, complicando la gestione degli impianti di trattamento idrico e mettendo a rischio la salute pubblica
21 luglio 2026 | 16:00
Salute
Le foglie di olivo sono un aiuto naturale per cuore e metabolismo, ma senza illusioni
Chi sta valutando l’utilizzo di un estratto di foglia di olivo dovrebbe parlarne con il proprio medico o farmacista, soprattutto se assume farmaci per la pressione, il cuore o il metabolismo. La qualità degli integratori può variare molto e non tutti i prodotti disponibili sul mercatosono uguali
21 luglio 2026 | 15:00
Salute
Dolcificanti e farmaci sono un mix che mette a rischio i batteri buoni dell'intestino?
Uno studio britannico mette in guardia: l'effetto dei dolcificanti sul microbioma cambia radicalmente se assunti insieme ad antidepressivi o altri composti. Gli esperti: "Attenzione alle combinazioni, ma servono studi sull'uomo"
20 luglio 2026 | 16:00
Salute
Olio d'oliva extravergine: il tesoro della dieta mediterranea per la tua salute
Partendo dalla sua composizione chimica unica, ricca di acidi grassi monoinsaturi e preziosi polifenoli uno sguardo all'affascinante interazione con il microbioma intestinale, che trasforma l'olio extravergine in un vero e proprio alleato del benessere generale
19 luglio 2026 | 12:00