Salute
Vivere l'inverno in salute grazie agli antichi rimedi
L’arrivo dell’inverno richiede uno sforzo all’organismo. Bisogna infatti fronteggiare sbalzi di temperatura, giornate più corte e un aumento delle infezioni stagionali. Naturopatia e medicina tradizionale cinese per rinforzarsi e prevenire gli acciacchi
14 dicembre 2025 | 14:00 | C. S.
Tisane, essenze, oli profumati, fitoterapia, massaggi rilassanti. Sono sinonimo di benessere, depurazione e relax, ma sono anche alcuni dei più noti rimedi naturali per rinforzare corpo e anima in inverno. La naturopatia olistica è la disciplina che racchiude saperi e tradizioni millenari: dalla medicina tradizionale cinese agli specchi dell’anima, dalla meditazione alla riflessologia plantare fino allo yoga, all’ayurveda e alla corretta alimentazione. Un insieme di pratiche e conoscenze capaci di integrare la medicina convenzionale sfruttando le proprietà e le arti che la natura e la saggezza antica hanno tramandato. Nell’ampia offerta di prodotti e rimedi, vale sempre il consiglio di rivolgersi a chi se ne intende. Tra le più quotate scuole di naturopatia italiane c’è Accademia Sol, fondata 15 anni fa da Fabio Bertagnolo che oggi guida oltre dieci sedi in tutta Italia e ha al suo attivo centinaia di operatori qualificati per guidare le persone ad affrontare al meglio anche i cambi di stagione. “La naturopatia olistica racchiude un insieme molto ampio di tecniche e conoscenze – ha spiegato Bertagnolo – pertanto il primo consiglio da seguire è di evitare il fai-da-te. Ci sono persone competenti che credono fortemente in questo percorso e si sono formate con anni di studio e passione, prima di tutto partendo dalla propria esperienza e dal proprio corpo. Bisogna assicurarsi che i naturopati abbiano frequentato corsi riconosciuti dalle principali associazioni di settore come NaturFed o Fedolostica e che abbiano acquisito attestati nel rispetto della legge 4 del 2013, ovvero con i requisiti minimi di ore formative e sessioni di tirocinio richieste per le professioni non organizzate in ordini o associazioni di categoria. Rivolgersi a un naturopata di fiducia e qualificato, una persona che crede in ciò che fa, è il primo step per trovare beneficio da questo percorso che cambia l’essenza stessa della propria vita”.
Cambi di stagione e cure naturali: ecco i numeri
Un sondaggio elaborato da Legambiente (su dati Istat) indica che circa 9 milioni di italiani, ovvero il 15,6% della popolazione, ricorre a cure non convenzionali tra cui la fitoterapia. In particolare, il 4,8% utilizza rimedi con erbe o piante. L’uso è più diffuso tra le donne (5,5 milioni) rispetto agli uomini (3,5 milioni). PlantLIBRA, uno studio condotto su 2.400 consumatori in diverse città italiane (Milano, Venezia, Roma, Catania), mostra che gli utilizzatori di integratori a base di erbe tendono ad avere un profilo attento alla salute e l’80% dei consumatori dichiara di trarre beneficio dall’uso di prodotti botanici. In inverno, il numero di persone che cercano approcci naturali per rafforzare le proprie difese o depurarsi dallo stress che si accumula nell’ultima parte dell’anno, è in costante crescita. Uno studio Doxa del 2025 riporta che il 43% degli italiani assume integratori naturali regolarmente e il 42% lo fa soltanto in periodi specifici dell’anno come autunno e inverno. Le motivazioni più citate includono: combattere affaticamento e stanchezza (81%), supportare il sistema immunitario (79%), migliorare il benessere mentale (58%) o risolvere problematiche gastro-intestinali (66%). “Non basta andare al supermercato o in erboristeria per comprare qualche generico integratore, bisogna vivere gli equinozi come fasi di cambiamento, nuovi inizi per riscoprire se stessi – ha detto Bertagnolo – per questo vale la pena incontrare un naturopata olistico che possa studiare un programma specifico entrando in empatia e in sintonia con la persona che ha davanti. La fitoterapia, così come la medicina tradizionale cinese o l’uso degli oli per ambienti e per il corpo non è mai casuale o generica, va adattata alle problematiche o alle energie delle persone”.
Preparare corpo e spirito all'inverno rivolgendosi alla naturopatia
La prima seduta con un naturopata è molto diversa da una visita medica classica. Non c’è una finalità diagnostica o terapeutica in senso clinico, ma il professionista si concentra sull’analisi globale della persona e lo stile di vita. “In genere - ha spiegato Bertagnolo - il primo momento è di concentrazione ed empatia. Si raccolgono informazioni sulla storia personale, l’alimentazione quotidiana, la qualità del sonno, i livelli di energia e stress, l’attività fisica, sintomi ricorrenti come sbalzi di umore, digestione, dolori muscolari, le abitudini e ritmi di vita. Dopodiché viene messo a punto un piano di trattamenti che possono spaziare da consigli alimentari, rimedi floreali, utilizzo di oli, fitoterapici e oligoelementi, tecniche come la riflessologia plantare, l’iridologia o la kinesiologia per individuare le predisposizioni costituzionali e gli squilibri energetici”. Alcuni naturopati analizzano la pelle, le unghie, i capelli, valutano la postura, la respirazione e si ispirano alla medicina tradizionale cinese osservando anche la lingua. “Tra le altre tecniche che insegniamo in Accademia Sol c’è anche la pratica di specchi dell’anima che consente alla persona di trovare l’equilibrio energetico in modo da sentirsi in sintonia dal punto di vista interiore ed esteriore. Dopo l’autunno, il corpo d’inverno cerca una sorta di riequilibrio e calma. Per questo sono importanti anche i rituali in vista del solstizio abbinati ai benefici delle piante curative, degli aromi e dei massaggi terapeutici. Sono tutti strumenti che un bravo naturopata olistico sa consigliare e utilizzare pensandoli specificamente per la persona che ha davanti”, ha concluso Bertagnolo.
Vitamine, echinacea, massaggi e momenti di pausa
L’arrivo dell’inverno richiede uno sforzo all’organismo. Bisogna infatti fronteggiare sbalzi di temperatura, giornate più corte e un aumento delle infezioni stagionali. Un’alimentazione ricca di frutta e verdure che contengano vitamine c e d, omega 3, zinco e selenio sono un toccasana per il corpo perché aiutano a rafforzare le difese immunitarie e a contrastare i radicali liberi. “Anche qui bisogna rivolgersi al proprio naturopata di fiducia – ha spiegato Bertagnolo – tramite uno studio approfondito, infatti, darà consigli sull’alimentazione, su eventuali integratori e sui rituali per ridare spazio e tempo alla propria vita, in modo da riconnettersi con la natura, l’anima e lo spirito”. Tra gli alimenti più adatti in questo periodo dell’anno ci sono cavoli, broccoli, cavolfiore ricchi di vitamina C e antiossidanti, la zucca che è fonte di betacarotene e fibre, le carote e le patate dolci ottime per il sistema immunitario, spinaci e bietole ricchi di ferro e vitamine del gruppo B. Poi tutta la frutta autunnale, dai cachi al melograno, dagli agrumi alle mele e ai kiwi. La frutta secca, castagne e semi di girasoli o zucca in primis. “È possibile abbinare a un percorso di rinforzo o purificazione alimentare anche la riflessologia plantare o il massaggio olistico per drenare le tossine cattive e ripristinare l’equilibrio del corpo. Infine, la nostra scuola organizza dei rituali con il cacao e il fuoco per trarre nuova linfa dall’ascolto, dalla musica, dal movimento adeguatamente cadenzato dal maestro cerimoniere. Impariamo insieme a gustare una bevanda purificante considerata un vero toccasana fin dai tempi antichi e traiamo equilibrio dallo stare insieme, rimettendo in circolo energie positive e curative”, ha concluso Bertagnolo.
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