Salute
Frutta e verdura con pesticidi espongono al rischio di cancro ai polmoni
Una dieta molto sana, ricca di frutta, verdura e cereali integrali, potrebbe essere collegata a un rischio più elevato di cancro ai polmoni nei non fumatori più giovani. Tutta colpa dei residui di fitofarmaci
23 aprile 2026 | 14:00 | T N
I giovani non fumatori con cancro ai polmoni sono risultati avere diete insolitamente sane, sollevando domande sui rischi nascosti legati a frutta, verdura e cereali.
Mangiare molta frutta, verdura e cereali integrali è ampiamente raccomandato per migliorare la salute e ridurre il rischio di cancro e altre malattie.
Ma i nuovi risultati dell'USC Norris Comprehensive Cancer Center, parte di Keck Medicine di USC, suggeriscono che potrebbe esserci un rischio inaspettato per un gruppo specifico. La ricerca presentata alla riunione annuale dell'American Association for Cancer Research indica che gli americani non fumatori sotto i 50 anni che seguono diete più sane potrebbero affrontare un rischio maggiore di sviluppare il cancro ai polmoni.
Possibile ruolo dei pesticidi nel rischio di cancro ai polmoni
I ricercatori ritengono che la spiegazione possa risiedere nell'esposizione ambientale, in particolare nei pesticidi utilizzati in agricoltura. Secondo Nieva, frutta, verdura e cereali integrali prodotti commercialmente prodotti (non biologici) hanno maggiori probabilità di trasportare livelli più elevati di residui di pesticidi rispetto a latticini, carne e molti alimenti trasformati.
Ha anche sottolineato che i lavoratori agricoli che sono regolarmente esposti ai pesticidi tendono ad avere tassi più elevati di cancro ai polmoni, il che supporta la possibilità di una connessione.
Lo studio ha anche scoperto che alle giovani donne che non fumano viene diagnosticato un cancro ai polmoni più spesso degli uomini nella stessa fascia di età. Le donne nello studio tendevano anche a consumare più frutta, verdura e cereali integrali rispetto agli uomini.
Più ricerca necessaria sui pesticidi e sul cancro
Jorge Nieva, un oncologo medico e specialista del cancro del polmone con USC Norris e ricercatore principale dello studio, ha sottolineato che sono necessarie ulteriori ricerche per confermare qualsiasi legame tra l'esposizione ai pesticidi e il cancro ai polmoni nei giovani, in particolare nelle donne.
In questo studio, i ricercatori non hanno misurato direttamente i livelli di pesticidi negli alimenti che i partecipanti hanno mangiato. Invece, hanno stimato l'esposizione utilizzando i dati esistenti sui livelli medi di pesticidi in categorie alimentari come frutta, verdura e cereali.
Il passo successivo, secondo Nieva, è quello di misurare i livelli di pesticidi direttamente nei pazienti attraverso campioni di sangue o urina. Questo potrebbe aiutare a determinare se alcuni pesticidi sono più fortemente associati al rischio di cancro ai polmoni rispetto ad altri.
"Questo lavoro rappresenta un passo fondamentale verso l'identificazione di fattori ambientali modificabili che possono contribuire al cancro ai polmoni nei giovani adulti", ha detto Nieva. "La nostra speranza è che queste intuizioni possano guidare sia le raccomandazioni sulla salute pubblica che le indagini future sulla prevenzione del cancro ai polmoni".
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