Salute

Gli effetti antitumorali dei polifenoli dell'olio extravergine di oliva

Gli effetti antitumorali dei polifenoli dell'olio extravergine di oliva

Gli esperimenti condotti su cellule del sistema nervoso, quali neuroni e cellule della glia, hanno evidenziato come il trattamento coi polifenoli dell'olio extravergine di oliva è in grado di ridurre significativamente l’espressione di molecole proinfiammatorie

03 ottobre 2025 | 12:00 | C. S.

Nella “Giornata di formazione” su “Olio Evo, un potente alleato per la salute”, organizzata dal Capol (Centro assaggiatori produzioni olivicole di Latina),   che si è svolta, venerdì 26 settembre, presso il Circolo cittadino di Latina, sono stati illustrati i risultati della ricerca sulle proprietà antitumorali dell’olio extravergine d’oliva. Tale ricerca, che ha valutato gli effetti “in vivo” degli estratti polifenolici, ha dimostrato che lo stesso olio Evo, oltre a essere un alimento, è un toccasana per il benessere delle persone. A presentare i risultati sono stati gli stessi ricercatori: Eugenio Lendaro dell’Università “La Sapienza” di Roma - Dipartimento di Scienze e Biotecnologie medico-chirurgiche del Polo Pontino di Latina, Luciana Mosca dell’Università “La Sapienza” di Roma-Dipartimento di Scienze Biochimiche “A. Rossi Fanelli”  e Laura Bracci dell’Istituto Superiore di Sanità - Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare. “L’aver ottenuto oli arricchiti dei polifenoli con maggior attività farmacologica, olaceina e oleocamtale - hanno precisato i tre ricercatori - ha permesso di passare da un modello sperimentale cellulare ‘in vitro’ a un modello animale ‘in vivo’, passo fondamentale per una futura applicazione sull’uomo” .

La valutazione degli effetti antitumorali “in vivo” su modello animale è stata condotta dall’ Università “La Sapienza” di Roma (Dipartimento di Scienze e Biotecnologie medico-chirurgiche del Polo Pontino di Latina e Dipartimento di Scienze Biochimiche “A. Rossi Fanelli”) in collaborazione con un gruppo di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità coordinato da. Laura Bracci del Dipartimento di Oncologia e Medicina Molecolare e da Alessia Fabbri del Dipartimento di Malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e Invecchiamento, che studiano i meccanismi di insorgenza del tumore del colon-retto in un modello animale. “Questi esperimenti – hanno riferito i ricercatori - hanno dimostrato come l’assunzione quotidiana di un estratto polifenolico sia in grado di contrastare lo sviluppo di tumori del colon-retto indotti chimicamente negli animali e di attenuare la sindrome infiammatoria correlata. Abbiamo poi esteso gli studi ad altre patologie, in particolare abbiamo deciso di studiare gli effetti degli estratti polifenolici in modelli di malattia di Alzheimer. Uno dei fenomeni che può innescare la patologia è certamente il processo infiammatorio. Data l’elevata capacità anti-infiammatoria di questi polifenoli, abbiamo deciso di testare gli effetti in modelli cellulari e animali di malattia. Gli esperimenti condotti su cellule del sistema nervoso, quali neuroni e cellule della glia, hanno evidenziato come il trattamento coi polifenoli è in grado di ridurre significativamente l’espressione di molecole proinfiammatorie. Confortati da questa evidenza abbiamo esteso lo studio a un modello animale di Drosophila melanogaster esprimente la proteina amiloide, in collaborazione con Lucia Piacentini dell’Università “La Sapienza” di Roma - Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”. In questo modello di malattia gli estratti riescono a migliorare le capacità neuromotorie degli insetti e ad aumentarne la longevità. Inoltre, riducono la produzione di proteine pro-infiammatorie. Infine, stiamo sperimentando l’effetto degli estratti in un modello di Alzheimer in topo, e un olio ad elevatissimo tenore di polifenoli in una popolazione di pazienti Alzheimer. Questi studi – hanno concluso i ricercatori - sono iniziati da poco ed entro fine anno saranno disponibili i primi risultati”. Tornando alla “Giornata di formazione”, alla sua realizzazione hanno collaborato l’Università “La Sapienza” di Roma e la Camera di Commercio Frosinone-Latina, All’evento, hanno assistito un centinaio di persone. Si è aperto con gli interventi di Luigi Centauri, presidente del Capol, e Alessandro Rossi, medico consulente dello stesso Capol. “Questa ricerca ‘in vivo’ – ha affermato Centauri – ha confermato i risultati dello studio ‘in vitro’, ossia che l’olio extravergine d’oliva è un vero e proprio alleato per la salute dell’uomo. Con questo evento, abbiamo cercato di illustrare come dietro una corretta notizia nel campo scientifico, esista un percorso lungo anni di lavoro  rigoroso, senza scordare che il successo di un progetto nasce anche dalla  collaborazione tra più soggetti, non solo accademici ma anche del tessuto sociale e produttivo di un territorio”. In apertura delle stesso evento sono intervenuti: Antonio Cosentino, assessore alle Attività produttive del Comune di Latina, Enrico Tiero, presidente della Commissione regionale Attività produttive, Nicola Giampietro della Camera di Commercio Latina-Frosinone, Daniele Pili, presidente della Coldiretti di Latina, Mauro D’Arcangeli, direttore  della Confagricoltura  di Latina e Bruno Bulgarelli, presidente del Circolo cittadino di Latina. Erano presenti Roberto Pennacchio, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Latina, Nicoletta D’Erme, presidente Lilt di Latina e Luca Zanarella, presidente Cia di Latina.                                                                                                                                                     

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