Salute

Ecco come le mandorle favoriscono la salute del cuore

Ecco come le mandorle favoriscono la salute del cuore

Una nuova ricerca conferma i benefici delle mandorle per la salute cardiaca e, per la prima volta, dimostra come migliorano l'equilibrio di due importanti marcatori di malattie cardiovascolari

10 marzo 2026 | 11:00 | C. S.

Una nuova revisione sistematica completa e una metanalisi delle ricerche esistenti hanno confermato che il consumo di mandorle ha un effetto benefico su alcuni livelli di colesterolo nel sangue, portando a una scoperta rivoluzionaria che fa nuova luce su come il consumo regolare di mandorle possa promuovere la salute del cuore.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, quasi un terzo (32%) di tutti i decessi nel mondo è dovuto a malattie cardiovascolari. Avere livelli elevati di grassi (lipidi) nel sangue è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Studi precedenti hanno dimostrato che mangiare mandorle aiuta a migliorare alcuni livelli di lipidi nel sangue. La nuova ricerca si è proposta di valutare e fornire un aggiornamento sugli effetti del consumo di mandorle sui marcatori della salute cardiovascolare, studiando i lipidi ematici comunemente monitorati in ambito sanitario, come il colesterolo totale, il colesterolo LDL, il colesterolo HDL e i trigliceridi, e quelli che negli ultimi anni sono emersi come importanti predittori di malattie cardiovascolari, come il colesterolo non HDL, l'ApoA, l'ApoB e l'Lp(a)

I risultati più interessanti

La ricerca ha scoperto che mangiare mandorle ha un impatto positivo sui livelli di molti lipidi nel sangue. Il consumo di mandorle è stato collegato a livelli significativamente più bassi di colesterolo totale, colesterolo LDL “cattivo” e colesterolo non HDL, definito colesterolo "cattivo" perché livelli più elevati sono collegati a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari. È stato inoltre riscontrato che il consumo di mandorle migliora significativamente l'equilibrio tra il colesterolo LDL e il colesterolo HDL “buono”. Inoltre, la ricerca ha esaminato i livelli di due proteine specifiche che trasportano il colesterolo nel sangue: l'apolipoproteina A (ApoA), collegata a un minor rischio di malattie cardiovascolari, e l'apolipoproteina B (ApoB), collegata a un rischio maggiore. I risultati hanno evidenziato livelli significativamente più bassi di ApoB dannosa con il consumo di mandorle.

"L'ApoA è una proteina benefica che favorisce la rimozione del colesterolo in eccesso dalle arterie, mentre l'ApoB è una proteina dannosa coinvolta nel deposito di colesterolo nelle arterie e nella formazione di placche arteriose", ha affermato la dottoressa Kathy Musa-Veloso, autrice principale dello studio e Senior Director of Nutrition, Health Claims, and Clinical Trials del Food and Nutrition group di Intertek. "Nella nostra revisione sistematica e meta-analisi, il consumo di mandorle non ha avuto alcun effetto sui livelli di ApoA, ma ha portato a una riduzione statisticamente significativa dei livelli di ApoB".

La nuova scoperta

Mentre studi precedenti hanno esaminato gli effetti del consumo di mandorle sui livelli di ApoA e ApoB individualmente, questo è il primo studio che analizza l’impatto sull'equilibrio di queste due proteine. Conosciuto come rapporto ApoB:ApoA, questo misura l'equilibrio tra i trasportatori di LDL o colesterolo “cattivo” (ApoB) e HDL o colesterolo “buono” (ApoA) nel sangue. Un valore elevato è un segnale di allarme per le malattie cardiovascolari. Questa ricerca ha evidenziato che mangiare mandorle riduce il rapporto, indicando un equilibrio più sano tra l'ApoB dannoso e l'ApoA benefico e, di conseguenza, un minor rischio di malattie cardiovascolari.

"È la prima volta che una revisione sistematica e una meta-analisi studia l'effetto del consumo di mandorle sul rapporto ApoB/ApoA", ha affermato Musa-Veloso. "La nostra ricerca ha rilevato una significativa riduzione di questo rapporto con il consumo di mandorle, offrendo nuove informazioni e suggerendo un potenziale nuovo meccanismo attraverso il quale il consumo di mandorle favorisce livelli lipidici sani nel sangue".

“Questa nuova ricerca conferma che il consumo regolare di mandorle può associarsi a un miglioramento complessivo dei principali parametri del metabolismo lipidico. Per la prima volta, lo studio ha inoltre analizzato i livelli di ApoA e ApoB, due apolipoproteine chiave nel trasporto del colesterolo e nei meccanismi di rimozione e deposito a livello arterioso. I risultati mostrano che chi consuma abitualmente mandorle presenta livelli significativamente più bassi di ApoB, un indicatore strettamente correlato al rischio cardiovascolare. Queste evidenze rafforzano ulteriormente il possibile ruolo delle mandorle nella prevenzione cardiovascolare e nel supporto al benessere generale dell’organismo”, ha commentato il Prof. Michelangelo Giampietro, Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione.

I ricercatori riconoscono che, sebbene la ricerca bibliografica sia stata approfondita e abbia seguito le linee guida raccomandate per la selezione degli studi, la revisione si è concentrata su ricerche pubblicate e sottoposte a revisione paritaria e non ha incluso ricerche non pubblicate come dati di studi clinici, tesi di laurea o tesi di dottorato. Inoltre, i ricercatori hanno osservato che, sebbene alcuni degli studi inclusi nella revisione fossero finanziati da attori del settore, il rischio di distorsione è basso perché il valore cardioprotettivo della frutta secca è stato confermato in molti studi osservazionali non finanziati dal settore. 

Potrebbero interessarti

Salute

Cibo spazzatura, anche una manciata di patatine al giorno può fare danni al cervello

Uno studio australiano rivela che aumentare anche solo del 10% il consumo di cibi ultra-processati indebolisce la capacità di concentrazione, indipendentemente da quanto sia sano il resto della dieta. E i fattori di rischio per la demenza aumentano

26 giugno 2026 | 11:00

Salute

Diabete di tipo 2, non tutti i grassi sono uguali: l’olio d’oliva protegge il metabolismo

A confronto due grassi molto comuni: l’acido palmitico, presente in molti alimenti di origine animale e nei prodotti industriali, e l’acido oleico, tipico dell’olio extravergine d’oliva. La qualità dei grassi consumati può influenzare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2

25 giugno 2026 | 15:00

Salute

La combinazione vincente per la salute del cuore è tè verde e frutta

Mangiare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno non basta: conta soprattutto quale frutta scegliere. Un nuovo studio internazionale rivela che meno di una persona su cinque assume abbastanza flavanoli, preziosi alleati contro le malattie cardiovascolari. La soluzione? Aggiungere al carrello mirtilli, prugne, fave e una tazza di tè verde

25 giugno 2026 | 13:00

Salute

Il più antico cosmetico naturale del Mediterraneo è già nella nostra cucina: l'olio extravergine di oliva

I Greci facevano largo uso dell'olio d'oliva per l'igiene personale e per i massaggi. Anche i Romani consideravano l'olio un elemento essenziale dell'igiene. Per secoli, nelle campagne italiane, l'olio d'oliva è stato utilizzato per proteggere mani, viso e piedi durante l'inverno

25 giugno 2026 | 10:00 | Giuseppe Tizza

Salute

Conservanti alimentari sotto accusa: uno studio collega alcuni additivi a ipertensione e malattie cardiovascolari

Un'ampia ricerca condotta in Francia su oltre 112 mila persone suggerisce un possibile legame tra il consumo abituale di alcuni conservanti presenti nei cibi industriali e un aumento del rischio di pressione alta e patologie cardiovascolari

24 giugno 2026 | 14:00

Salute

Dalla rucola un aiuto contro obesità e glicemia alta

La glucoerucina, contenuta nella rucola, non si limita a ridurre l’accumulo di grasso, ma sembra rendere il tessuto adiposo più attivo dal punto di vista energetico

24 giugno 2026 | 09:00