Salute
La dieta mediterranea contrasta il declino cognitivo
Le persone con il più alto rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer sono quelle che traggono i maggiori benefici dal seguire una dieta mediterranea, mostrando una maggiore riduzione del rischio di demenza
29 agosto 2025 | 09:00 | C. S.
La dieta mediterranea può aiutare a ridurre il rischio di demenza secondo uno studio, pubblicato su Nature Medicine, secondo cui le persone con il più alto rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer sono quelle che traggono i maggiori benefici dal seguire una dieta mediterranea, mostrando una maggiore riduzione del rischio di demenza.
Lo studio è stato condotto da esperti della Mass General Brigham, Harvard T.H. Chan School of Public Health, del Broad Institute of MIT e della Harvard di Boston. La dieta mediterranea è l'unico regime alimentare che è stato dimostrato in grado di dare benefici cognitivi in uno studio clinico, spiega il primo autore del lavoro Yuxi Liu. L'Alzheimer ha una forte componente genetica, con un'ereditabilità stimata fino all'80%. Gli epidemiologi hanno voluto verificare se la dieta mediterranea avesse effetti protettivi anche per le persone con rischio genetico di sviluppare la malattia.
Un gene in particolare, l'apolipoproteina E (APOE), è il fattore di rischio genetico più forte per l'Alzheimer più comune che si sviluppa in età avanzata. Le persone con una copia della variante APOE4 nel Dna hanno un rischio da 3 a 4 volte maggiore di sviluppare l'Alzheimer. Le persone con due copie della variante APOE4 hanno un rischio 12 volte maggiore di sviluppare l'Alzheimer rispetto a quelle che non ne sono portatrici. Il team ha analizzato i dati di 4.215 donne. Per convalidare i loro risultati, i ricercatori hanno analizzato dati simili relativi a 1.490 uomini. I ricercatori hanno valutato le abitudini alimentari nel tempo ed eseguito periodicamente esami del sangue. I dati genetici sono stati utilizzati per valutare il rischio di Alzheimer di ciascuno. Gli esperti hanno scoperto che le persone che seguivano una dieta più simile a quella mediterranea avevano un rischio minore di sviluppare demenza e mostravano un declino cognitivo più lento. L'effetto protettivo della dieta era più forte nel gruppo ad alto rischio con due copie di APOE4, suggerendo che la dieta può aiutare a compensare il rischio genetico.
"Questi risultati suggeriscono che le strategie alimentari, in particolare la dieta mediterranea, potrebbero aiutare a ridurre il rischio di declino cognitivo e a prevenire la demenza", afferma Liu. "Questa raccomandazione potrebbe essere ancora più importante per le persone a rischio più elevato".
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