Salute

Le olive da tavola contengono composti endocannabinoidi

Le olive da tavola contengono composti endocannabinoidi

Le olive verdi e nere ottenute dal mercato sono ricche di composti endocannabinoidi. Il crescente interesse per i composti endocannabinoidi deriva dai loro importanti ruoli fisiologici, tra cui il metabolismo energetico e la sazietà

24 novembre 2024 | 12:00 | R. T.

Le olive sono principalmente composte da acqua (50%), olio (22%), carboidrati (19,1%), proteine (1,6%) e minerali (1,5%). Sono ricche di acidi grassi monoinsaturi, carotenoidi, tocoferoli, fitosteroli e polifenoli, rendendoli un alimento salutistico. La composizione chimica unica delle olive aiuta a prevenire malattie come quelle coronariche, il cancro, le malattie neurologiche, la depressione e la steatosi epatica non alcolica.
Gli endocannabinoidi (EC) sono molecole lipidiche endogene che attivano i recettori dei cannabinoidi (CB 1 e CB 22) che sono bersagli molecolari di -9-tetraidrocannabinolo. CB 1 e CB 2 svolgono un ruolo nella percezione sensoriale, nell'elaborazione della memoria, nella regolazione dell'appetito, nell'attività motoria e nella risposta immunitaria. N -arachidonoylethanolamide (NN-AEA) e 2-arachidonoilglicerolo (2-AG) sono endocannabinoidi ben noti. Alcuni composti derivati dai lipidi, definiti composti endocannabinoidi (ECL), influenzano il sistema endocannabinoide senza attivare direttamente CB 1 e CB 2. I composti ECL hanno diversi ruoli significativi nella salute umana, come la riduzione dell'appetito.
Le olive verdi e nere ottenute dal mercato sono ricche di composti endocannabinoidi. È stato anche notato che l'olio extra vergine di oliva contiene alcuni composti ECL.
Il crescente interesse per i composti endocannabinoidi (ECL) negli alimenti deriva dai loro importanti ruoli fisiologici, tra cui il metabolismo energetico e la sazietà.
In uno studio turco è stato studiato l'effetto della fermentazione o dell'alcalizzazione sulla formazione di composti di andocannabinoidi nelle olive da tavola.
Sono stati monitorati N -aciletanolammina, N -acicidi-monoacilgliceroli e N-acilneurotrasmittenti.
I risultati hanno rivelato che il trattamento alcalino ha portato ad un significativo aumento delle concentrazioni di N-oleoylethanolamide (80%), N --palmioilletanolamide (93%), N -linooleleolamide (51%) e 1-oleoilglicolecerolo (679%) rispetto al controllo. Mentre N -oleoleylethanolamide, N -palomiileleolamide, N -linoleyoleoleolamide, 1- e 2-oleoilglicolecerolo, 1- e 2-linoleilillglicolecerolo e oleofruttilanilalina erano inizialmente assenti o presenti in tracce, i loro livelli sono aumentati significativamente durante la fermentazione.
Il tasso di formazione di questi composti era più elevato nelle olive fermentate in acqua rispetto a quelli in salamoia. 

Potrebbero interessarti

Salute

Diabete di tipo 1, mangiare in una finestra di 8 ore può migliorare la glicemia

Uno studio dell’Università dell’Illinois Chicago suggerisce che restringere la finestra dei pasti potrebbe favorire il controllo della glicemia anche negli adulti con diabete di tipo 1. Dopo sei mesi, l’emoglobina glicata si è ridotta di circa 0,5%

15 settembre 2026 | 15:00

Salute

Il sorbitolo può trasformarsi in fruttosio: il ruolo decisivo del microbiota intestinale

Il sorbitolo, comunemente impiegato come dolcificante in gomme da masticare e prodotti “senza zucchero”, possa essere convertito nell’organismo in composti strettamente correlati al fruttosio

15 settembre 2026 | 13:00

Salute

Possibile aumento del rischio di tumore gastrico con le bevande zuccherate: sotto esame il consumo quotidiano

Rilevata un’associazione tra il consumo quotidiano di bevande zuccherate e una maggiore incidenza di tumore dello stomaco. Il rischio risulta 2,45 volte più elevato rispetto a chi ne beve meno di una porzione al mese

15 settembre 2026 | 11:00

Salute

La caffeina è una possibile alleata contro l’invecchiamento cellulare

La caffeina potrebbe agire non soltanto sul cervello, aumentando attenzione e vigilanza, ma anche su un antico meccanismo cellulare coinvolto nella gestione dell’energia, nella risposta allo stress e nella riparazione del Dna. Lo suggerisce uno studio della Queen Mary University of London

14 settembre 2026 | 15:00

Salute

Alimentazione sana con le mele: il benessere quotidiano raccontato dagli esperti

Le Linee Guida italiane, preparate dal Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione (CREA), raccomandano almeno cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura: due di verdura, a pranzo e a cena, e tre di frutta, da distribuire su circa 12 ore

14 settembre 2026 | 10:00

Salute

Birra artigianale italiana e ammine biogene: cosa c'è da sapere per un acquisto consapevole

Un recente studio condotto dall'Università di Teramo su 80 birre artigianali italiane ha gettato luce su un aspetto poco conosciuto ma importante per la salute: la presenza di ammine biogene, molecole che si formano naturalmente durante la fermentazione e che possono influenzare il benessere di chi le consuma

10 settembre 2026 | 15:00