Salute
Le virtù dell'asparago, anche nelle radici
Oltre ai turioni, che sono i germogli commestibili dell'asparago, la radice è utilizzata dalla medicina erboristica tradizionale contenendo polifenoli, flavonoidi, saponine e minerali
06 settembre 2024 | Giovanni Ballarini
Presente secondo una leggenda nella valle dell’Eden, l’asparago (Asparagus officinalis) con le sue numerose cultivar è coltivato e utilizzato nel Mediterraneo dagli Egizi e in Asia Minore duemila anni prima della nostra era e poi dai Romani che ne descrivono la coltivazione e la cucina tanto che pare abbiano costruito navi apposite per commerciarli, ma più probabilmente così denominate per la forma allungata come un turione di asparago. Dal Quindicesimo secolo largamente coltivato è questo ortaggio di pregio, costituito da un fusto che cresce sotterraneo e dal quale partono i turioni, ossia i germogli che escono dal terreno e che sono le parti commestibili più note della pianta.
Negli ultimi anni, l'A. officinalis è stato ampiamente utilizzato per scopi medicinali perché ricco di aminoacidi, acido folico, acido ascorbico, fenoli, saponine, fibre alimentari (polisaccaridi non amidacei), antociani ecc., tuttavia ci sono pochissime applicazioni nutricosmetiche. Tra queste ultime recentemente l'estratto acquoso di A. officinalis è stato segnalato come inibitore naturale contro l'attività della tirosinasi e la reazione di imbrunimento della pelle con un meccanismo di inibizione della melanina che comprende la riduzione degli intermedi e l'ulteriore prevenzione della trasformazione dell'o-chinone in melanina. Per questo l’A. officinalis ha un potenziale utilizzo come composto sbiancante naturale con attività antirughe ed effetti benefici sull'invecchiamento cutaneo, questi ultimi di interesse in tutto il mondo a causa dell'invecchiamento della popolazione che ha portato a un aumento significativo del numero di anziani (Suwannee Sriyab, Nachtharinee Laosirisathian, Chanun Punyoyai, Songyot Anuchapreeda, Singkome Tima, Sawitree Chiampanichayaku, Wantida Chaiyana - Nutricosmetic effects of Asparagusofficinalis: a potent matrix metalloproteinaseâ1 inhibitor - Scientific Reports 11, 8772, 2021).
Oggi un rilevante interesse sta anche avendo la radice dell’asparago, come dimostrano le molte ricerche e pubblicazioni che riguardano soprattutto le proprietà funzionali di questa parte della pianta (Guo Y, Liu Z, Wan Y, Zhang Y, Abdu HI, Yang M, Pei J, Yue T, Zhang X, Hacimuftuoglu A and Abd El-Aty - Literature analysis on asparagus roots and review of its functional characterizations - Front. Nutr. 9, 1024190,2023). La radice di asparagi è utilizzata dalla medicina erboristica tradizionale perché contiene vari composti bioattivi come polifenoli, flavonoidi, saponine e minerali. La ricerca scientifica dimostra che i profili compositivi di questa radice sono fortemente influenzati dalle sue origini botaniche e geografiche e sebbene i minerali e i metalli pesanti siano costituenti minori hanno un ruolo critico nel determinarne la qualità e l'efficacia delle azioni funzionali della sua fitochimica e della farmacologia della radice dell’asparago. Per questi motivi le radici di diverse specie e cultivar di asparagi e terreni di loro coltivazione hanno diverse potenzialità di uso, non solo come medicinali a base di erbe ma anche come alimenti funzionali. Radici di diverse specie di asparagi potrebbero essere utilizzate come medicinali a base di erbe e alimenti funzionali in base a studi fitochimici che rivelano la presenza di vari composti bioattivi preziosi metaboliti secondari presenti nelle radici d’asparago, dove la classe dominante sono i flavonoidi, e che mostrano effetti farmacologici significativi con effetti antiossidanti, antimicrobici, antivirali, antitumorali, antinfiammatori e antidiabetici dimostrati in studi su animali e sull'uomo che consentono una valutazione approfondita del profilo della radice di asparago come ingrediente funzionale per l'industria farmaceutica e alimentare.
Le radici residue di asparagi della coltura principale sono considerate rifiuti e sono lasciate marcire nei campi e devono essere degradate prima di impiantare nuove piante di asparagi, perché le autotossine residue presenti nelle radici originali degli asparagi ostacolano la crescita di nuove piante di asparagi. Rimuovere le radici degli asparagi per un loro utilizzo è una soluzione economica se queste radici trovano un loro uso alimentare e nutraceutico. La radice di asparago soprattutto nei paesi orientali è utilizzata per secoli per scopi medicinali e come fonte di cibo come medicinale e alimento ricco di vitamine, minerali e fibre alimentari che la rendono un'ottima aggiunta alla dieta, utilizzata in una grande varietà di piatti dai soffritti alle zuppe agli stufati cucinata in diversi modi, bollita, cotta al vapore, arrostita o saltata in padella e usata anche per preparare infusi o tè, in quanto ricca di vitamina A, C, K, folato, manganese, ferro, magnesio e potassio.
Fonte: Accademia dei Georgofili - georgofili.info
Potrebbero interessarti
Salute
Riduzione delle calorie e invecchiamento: una proteina immunitaria potrebbe imitare alcuni benefici
Un nuovo studio condotto da ricercatori di Yale individua nel complemento C3 un possibile bersaglio per contrastare l’infiammazione associata all’età. L’obiettivo non è eliminare la restrizione calorica, ma riprodurne alcuni effetti benefici senza ricorrere a una drastica riduzione dell’apporto energetico
02 settembre 2026 | 15:00
Salute
L'olio extravergine di oliva è un alleato per l'intestino e la salute
Il ruolo sorprendente dell'olio extravergine di oliva nella salute del nostro intestino. Non si tratta solo del suo profilo lipidico favorevole, ma di un complesso dialogo che si instaura tra i suoi componenti bioattivi e il miliardo di batteri che popolano il nostro apparato digerente
02 settembre 2026 | 14:00
Salute
Dieta chetogenica, il grasso nel fegato cala del 67%: benefici anche sul prediabete
Uno studio clinico pubblicato su Cell Metabolism ha confrontato dieta chetogenica, mediterranea e povera di grassi in 42 persone con obesità, prediabete e fegato grasso. A parità di perdita di peso, il regime chetogenico ha prodotto la maggiore riduzione del grasso epatico
01 settembre 2026 | 16:00
Salute
Micotossine trovate in tutti i prodotti vegetali
Uno studio dell’Università di Parma, realizzato in collaborazione con Cranfield University, ha rilevato almeno una micotossina in tutti i 212 alimenti e bevande vegetali esaminati, dalle alternative alla carne alle bevande di avena, soia e mandorle. Le concentrazioni sono risultate inferiori ai livelli guida europei
01 settembre 2026 | 12:00
Salute
La curcumina è un possibile scudo contro i danni vascolari del diabete
La sostanza che dà alla curcuma il caratteristico colore giallo ha mostrato effetti protettivi sui vasi sanguigni in un modello animale di diabete di tipo 1. Dopo un mese di trattamento diminuiti i processi infiammatori e migliorati alcuni meccanismi cellulari coinvolti nella salute dell’aorta
31 agosto 2026 | 16:00
Salute
Vitamina C contro il raffreddore, il mito delle megadosi ridimensionato dalla scienza
Decenni di ricerca mostrano che la vitamina C non previene il raffreddore nella popolazione generale. L'assunzione regolare può ridurre solo marginalmente la durata e la severità dei sintomi
30 agosto 2026 | 12:00