Salute
Il legame tra consumo di carne rossa e diabete
I risultati dello studio internazionale indicano che il consumo di carne lavorata, carne rossa non lavorata e pollame ha aumentato considerevolmente il rischio di diabete di tipo 2 in varie regioni del mondo
27 agosto 2024 | C. S.
Il consumo di carne, in particolare di quella lavorata e di quella rossa non lavorata, è un fattore di rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2 in tutte le popolazioni.
Lo conferma una maxi meta-analisi condotta su quasi due milioni di adulti in 20 Paesi e pubblicata sulla rivista scientifica Lancet Diabetes and Endocrinology.
Studi precedenti avevano segnalato un aumento del rischio di diabete associato al consumo di carne lavorata e carne rossa non lavorata. Tuttavia, le differenze negli approcci di valutazione delle prove e nell'interpretazione dei dati, oltre a una distribuzione delle coorti di studio incentrata su Europa e Stati Uniti, impedivano di trarre conclusioni definitive su questa associazione.
I ricercatori dell'University of Cambridge School of Clinical Medicine hanno quindi eseguito una meta-analisi di dati dei singoli partecipanti ottenuti da 31 coorti distribuite in tutti i continenti all'interno del progetto globale Inter Connect.
I risultati dello studio indicano che il consumo di carne lavorata, carne rossa non lavorata e pollame ha aumentato il rischio di diabete di tipo 2 in varie regioni del mondo, dal Nord America, all'Europa e Pacifico occidentale.
Mentre l'associazione tra consumo di pollame e diabete di tipo 2, pur se presente era più debole.
Questi risultati "evidenziano l'importanza di ridurre il consumo di carne per la salute pubblica e dovrebbero informare le linee guida dietetiche", concludono i ricercatori.
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