Salute
Cosa fare e quale dieta seguire con la malattia di Crohn
L'infiammazione cronica dell'intestino, o malattia di Crohn, è difficilmente diagnosticabile ma alcune attenzioni ,specie nella dieta, aiutano ad avere uno stile di vita normale
08 luglio 2024 | C. S.
Tra chi ha la malattia di Crohn – patologia infiammatoria cronica dell’intestino – la necessità di seguire un regime alimentare specifico e di rinunciare a diversi alimenti può ostacolare la socialità, rendendo difficile la convivialità durante i pasti, così come le uscite con familiari, amici e colleghi. Considerando poi che, nel 95% dei casi, per evitare le fasi acute della malattia, occorre fare ulteriori sacrifici alimentari – è facile capire come ciò possa portare a un senso di frustrazione, isolamento e difficoltà socio-relazionali. Con la diffusione della malattia che, secondo le ultime stime epidemiologiche, continua ad aumentare, è fondamentale far luce sui bisogni a 360 gradi di chi convive con questa malattia che colpisce circa 200mila mila persone in Italia, con un picco di prevalenza tra i giovani adulti fra 20 e 30 anni. Ed è proprio questo l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione "Crohnviviamo”, promossa da Nestlé Health Science in collaborazione con l’associazione pazienti Amici Onlus.
La campagna contribuisce a mostrare l’impatto della malattia di Crohn sui diversi aspetti della vita quotidiana, sia a livello fisico che psicologico, con focus sull’aspetto centrale della nutrizione. Dalle interviste effettuate ai pazienti emerge il forte impatto dell’alimentazione sui sintomi della patologia e i pazienti sono alla costante ricerca di informazioni sulla dieta. È nato così “FAQ: alimentazione e malattia di Crohn”, che raccoglie le risposte a dubbi e domande più frequenti: il pamphlet, a cura di Camilla Fiorindi, dietista-nutrizionista dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze con il patrocinio di Amici Onlus – è disponibile gratuitamente, in formato digitale, sul sito di Nestlé Health Science.
Ecco dieci consigli per chi ha la malattia di Crohn – rivolti anche a familiari e caregiver - che possono essere approfonditi consultando il vademecum a cura della dottoressa Fiorindi:
Optare per tre piccoli pasti e due spuntini al giorno invece che tre pasti più abbondanti.
Nella fase attiva della malattia, privilegiare le verdure ricche in fibra solubile, come ad esempio piccole porzioni di patate, carote, zucca e zucchine cotte, come indicato nella dieta Cded (La Dieta di Esclusione per la malattia di Crohn o Crohn’s Disease Exclusion Diet) che esclude tutti i cibi pro-infiammatori.
Per la frutta si può optare per la mela cotta o grattata, senza buccia, banane mature, spremute di agrumi, centrifughe o estratti di frutta. Il consumo di grassi saturi, zuccheri semplici, additivi alimentari ed emulsionanti può aumentare un’infiammazione intestinale in corso: limitarli o escluderli, di conseguenza, può avere un impatto positivo sulla salute intestinale. Indipendentemente dalla terapia farmacologica, una dieta sana ed equilibrata migliora lo stato nutrizionale e l’efficacia del farmaco.
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