Salute
Tutta la verità sulle farine contro la disinformazione su internet
Per chi ha il colon irritabile meglio la farina bianca di quella integrale. Le farine integrali, però, sono più salutari, in quanto più ricche, ad esempio, di Omega 3 o di fibre. Stop alle diete low carb
23 gennaio 2024 | C. S.
La rete è piena di informazioni tipo: “le farine raffinate aumentano il rischio di diabete, di malattie cardiovascolari e tumori, per l'alto contenuto di carboidrati semplici, che producono picchi di zuccheri se non vengono impiegati come energia per il corpo. Contenuto talmente alto che comporta anche il pericolo di ingrassare.”
E’ davvero così? A rispondere a queste domande il convegno sul tema “Farine tra verità e mistificazioni: contrastare le notizie ingannevoli attraverso la conoscenza scientifica”, promosso da Italmopa e tenutosi ieri a Riminifiera, nel contesto di Sigep 2024, il salone del dolce e del gelato.
Come accennato nell’introduzione alla tavola rotonda dal presidente di Italmopa Andrea Valente, l’argomento del valore nutrizionale dei farinacei è viziato da una vera e propria “fabbrica della disinformazione”, che diffonde “notizie pericolose ed errate” ai danni della salute dei consumatori. Un grande giro di ‘fake news’, dunque, fatte circolare in base a “interessi personali” abilmente camuffati da “interesse collettivo”. C’è chi arriva a dire, ha affermato Valente, che le farine bianche sarebbero da considerare “il più grande veleno della storia”.
In realtà Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista, docente di allergie e intolleranze alimentari presso l'Università Campus Biomedico di Roma, ha smentito la leggenda nera intorno alle farine bianche. Le farine integrali sono più salutari secondo il medico, in quanto più ricche, ad esempio, di Omega 3 o di fibre. Ma non fanno bene a tutti. Vi sono, anzi, delle controindicazioni per chi ha il colon irritabile: per questo tipo di consumatori le farine integrali non sono indicate.
Eliminare farine e carboidrati dalla dieta non farebbe poi per niente bene alla nostra salute secondo Franca Marangoni, direttore scientifico del Nutrition Foundation of Italy, che ha smentito l’efficacia delle diete low carb. Vi sono, ha spiegato la studiosa, evidenze scientifiche in base alle quali il fabbisogno di carboidrati non può scendere sotto il 50-60% del totale delle calorie assunte ogni giorno. Sia una dieta troppo povera di carboidrati, sia una troppo ricca degli stessi sono dannose. Non solo le diete low carb, contro ogni luogo comune, hanno un effetto sfavorevole sul colesterolo Ldl, ma i carboidrati, in generale, non possono essere negati nemmeno ai pazienti diabetici.
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