Salute

L’olio extra vergine di oliva nella terapia medica: opportunità e prospettive

L’olio extra vergine di oliva nella terapia medica: opportunità e prospettive

Disponibili promettenti evidenze terapeutiche a base di olio extra vergine di oliva per condizioni quali obesità, steatosi epatica non alcolica, malattie neurodegenerative, osteoporosi, cancro e malattie infiammatorie

22 giugno 2023 | T N

L'olio extravergine di oliva è una pietra miliare della dieta mediterranea.

Ricercatori della Clinica universitaria di Siviglia illustra le varie caratteristiche e applicazioni cliniche dell'extra vergine e dei suoi componenti, come l'acido oleico, l'idrossitirosolo e l'oleuropeina, nel campo della nutrizione clinica e della dietetica.

L'olio extravergine di oliva ha diverse proprietà benefiche per la salute e le prove attuali supportano l'uso dell'olio nella terapia dietetica e l'integrazione dei suoi componenti minori per migliorare la salute cardiovascolare, il metabolismo delle lipoproteine e il diabete mellito nella nutrizione clinica.

L’olio extra vergine di oliva nella terapia medica: opportunità e prospettive

Attualmente, sono disponibili promettenti evidenze terapeutiche - sebbene in diversi stadi di sviluppo e troppo presto per raccomandare interventi dietetici o nutraceutici specifici a base di extra vergine - per condizioni quali obesità, steatosi epatica non alcolica, malattie neurodegenerative, osteoporosi, cancro e malattie infiammatorie, tra le altre.

Per quanto riguarda le formulazioni a base di olio extra vergine di oliva nella nutrizione clinica, gli integratori a base di acido oleico sono già formulazioni parenterali ben consolidate e ampiamente utilizzate in ambito clinico. Sia le formule orali che quelle enterali a base di acido oleico possono facilitare il controllo metabolico, sebbene siano necessari studi clinici crossover in cieco con un elevato numero di partecipanti e un'analisi intention-to-treat per valutarne ulteriormente la sicurezza e l'efficacia in situazioni specifiche.

Considerando quanto sopra e le possibili linee di ricerca future, sarebbe di grande interesse sviluppare studi di intervento per valutare ulteriormente l'effetto dell'olio extravergine di oliva e dei suoi componenti minori su endpoint difficili in condizioni cliniche ad alto impatto come malattie cardiache, NAFLD, IBD, infezioni batteriche o HIV.

Sarebbe particolarmente interessante valutare la sicurezza cardiovascolare a lungo termine e gli effetti sui parametri emostatici e infiammatori di formulazioni a base di acido oleico per la nutrizione enterale o l'integrazione orale, soprattutto con componenti minori dell'extra vergine, in gruppi ad alto rischio cardiovascolare. Anche la nutrizione clinica potrebbe trarre beneficio da ulteriori studi che confrontino la funzione epatica con diversi integratori a base di olio d’oliva in modo randomizzato in diverse popolazioni cliniche. Infine, la sarcopenia e la cognizione negli anziani sono campi in continuo sviluppo che potrebbero beneficiare di studi ben pianificati che valutino l'impatto di formulazioni nutrizionali orali ed enterali a base di acido oleico, nonché di studi clinici volti a testare ulteriormente l'efficacia e la tollerabilità dei componenti minori dell'extra vergine in condizioni legate all'età come l'osteoporosi, il cancro e la demenza.

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