Salute
L'olio extra vergine di oliva è un alimento afrodisiaco, non un lubrificante sessuale
L'olio extra vergine di oliva, oltre a essere un piacere per il palato, contribuisce ad aumentare il livello delle prestazioni sessuali per entrambi i sessi, quindi l'uomo diventa più attivo e la donna è più reattiva e mobile
12 agosto 2022 | T N
L'olio extra vergine di oliva può essere utilizzato come un alimento afrodisiaco, anche per un massaggio intimo, ma è sconsigliabile usarlo come lubrificante sessuale.
L'olio extra vergine di oliva è un alimento afrodisiaco
Gli alimenti afrodisiaci possono essere divisi tra quelli che hanno un effetto rilassante e antinibitorio, come può essere un buon bicchiere di vino, a quelli che stimolano le endorfine, mettendoci quindi nelle migliori condizioni per l'appagamento, e quelli che hanno un effetto fisiologico-funzionale, perchè migliorano la funzionalità cardiocircolatoria e quindi anche la prestanza sessuale.
L'olio extra vergine di oliva appartiene a quest'ultima categoria, anche se è noto che l'olio può essere anche un piacere per il palato, quindi stimolando la produzione di endorfine dal cervello.
L'olio d'oliva aumenta i tassi di fertilità sia per gli uomini che per le donne e aiuta ad aumentare il desiderio sessuale sia negli uomini che nelle donne.
Questo olio contribuisce ad aumentare il livello delle prestazioni sessuali per entrambi i sessi, quindi l'uomo diventa più attivo e la donna è più reattiva e mobile.
I benefici sono però soprattutto per gli uomini, poichè in grado di favorire l’erezione.
Questa caratteristica è emersa nel corso di una ricerca dell’Università di Atene. In particolare, questi studi hanno evidenziato come l’olio d’oliva possa migliorare le prestazioni a letto al tal punto da poter essere considerato un vero e proprio sostituto del viagra. Una scoperta interessante insomma e che potrebbe aiutare tutti colori che soffrono di disfunzione erettile e vorrebbero evitare l’assunzione di farmaci. Secondo questa ricerca basterebbe una piccola dose di questo condimento per poter fare la differenza. Nello specifico 9 cucchiai di olio sarebbero sufficienti per ridurre il rischio di disfunzione erettile fino al 40%.
L'olio extra vergine di oliva per un massaggio
L’olio è usato come olio per massaggi fin dagli antichi Greci. Sebbene l’olio di oliva sia riservato ad utilizzi culinari nel mondo occidentale, esso può anche essere utilizzato per i suoi benefici terapeutici nel massaggio. Con l’olio extra vergine di oliva potete praticare un massaggio che rilassa il corpo, allevia il dolore muscolare e fornisce un generale senso di rilassatezza.
Sul fronte dell’intimità, potrebbe essere l’ideale per aumentare la sensazione tattile su fianchi, schiena e petto. La naturale viscosità e la temperatura ottimale di assorbimento da parte della pelle, lievemente superiore a quella corporea normale, aiuta lo scorrimento delle mani o dei corpi, pur venendo rapidamente assorbito dalle pelle, quindi evitando quella sensazione di unto che potrebbe disturbare, specie in momenti di intimità.
L'olio extra vergine di oliva non è un lubrificante
Antiche ricette galeniche consigliavano cinque gocce di olio d'oliva per aiutare a ridurre la secchezza vaginale e quindi diminuire il dolore che si verifica da questa causa durante gli incontri sessuali.
In realtà l'olio di oliva non è un buon lubrificante sessuale, in nessun caso.
L'uso di olio d'oliva come lubrificante può provocare la rottura del preservativo, portando potenzialmente a una gravidanza indesiderata o a una malattia sessualmente trasmissibile.
È tecnicamente possibile utilizzare l'olio d'oliva come lubrificante sessuale. Tuttavia, le alternative migliori sono i lubrificanti di alta qualità a base di acqua o di silicone.
Potrebbero interessarti
Salute
Testosterone basso e dieta ricca di fruttosio: così il microbiota intestinale può favorire il fegato grasso
Evidenziato un possibile effetto sinergico tra carenza di testosterone, consumo di fruttosio e alterazioni del microbiota intestinale. Al centro del meccanismo c’è il piruvato, che potrebbe favorire l’accumulo di grassi nelle cellule epatiche.
01 novembre 2026 | 11:00
Salute
Integratori di omega-3, uno studio ridimensiona le speranze contro l’Alzheimer
Una sperimentazione clinica durata due anni su 365 adulti tra 55 e 80 anni non ha rilevato miglioramenti significativi della memoria e delle capacità cognitive con alte dosi di integratori. Gli omega-3 hanno raggiunto il sistema nervoso centrale, senza però tradursi in una protezione misurabile
31 ottobre 2026 | 11:00
Salute
Dieta mediterranea, scoperto un possibile meccanismo molecolare che protegge cuore, cervello e cellule dall’invecchiamento
Uno studio della USC Leonard Davis School of Gerontology collega una maggiore aderenza alla dieta mediterranea a livelli più elevati di due microproteine mitocondriali, humanin e SHMOOSE. L’olio extravergine di oliva, insieme a pesce e legumi, emerge tra gli alimenti associati a questi marcatori biologici
29 ottobre 2026 | 14:00
Salute
Dieci diete sane associate a un invecchiamento biologico più lento
Uno studio pubblicato su Nature Communications evidenzia che diversi modelli alimentari possono contribuire a rallentare l’invecchiamento biologico. Dalla dieta mediterranea alla DASH, non esiste un unico regime ideale: conta soprattutto la qualità complessiva dell’alimentazione
28 ottobre 2026 | 15:00
Salute
Maschere mediche antibatteriche con oleuropeina: la scoperta che arriva dalle foglie di olivo
L'estratto di foglie di olivo, ricco di oleuropeina, potenzi l'efficacia filtrante delle mascherine chirurgiche e combatta batteri come Staphylococcus aureus ed Escherichia coli. Un'idea sostenibile che trasforma uno scarto agricolo in un presidio medico avanzato
28 ottobre 2026 | 11:00
Salute
Zuccheri e antibiotici, il microbiota intestinale potrebbe subire un danno maggiore
Una nuova ricerca suggerisce che un elevato consumo di zuccheri durante la terapia antibiotica possa amplificare la perdita di diversità del microbiota intestinale e favorire la proliferazione di batteri opportunisti come Enterococcus faecium
27 ottobre 2026 | 14:00