Salute
Vino rosso e olio extra vergine di oliva per proteggersi dall’aterosclerosi
Una maggiore assunzione di stilpbeni e tirosoli è stata associata a un minor rischio di calcio coronarico positivo. Con più flavonoidi c’è un minor rischio di aterosclerosi subclinica
10 agosto 2022 | T N
Spesso si legge che i polifenoli sostengano la protezione cardiovascolare offerta dalla dieta mediterranea.
Talvolta, però, alcune asserzioni non hanno sufficiente supporto scientifico.
Uno studio dell’Università di Madrid ha valutato l'associazione di specifici tipi di polifenoli alimentari con l'aterosclerosi subclinica prevalente in soggetti di mezza età.
Sono state eseguite ecografie e TC su 2318 uomini dell'Aragon Workers Health Study, reclutati tra il 2011 e il 2014, per valutare la presenza di placche nelle arterie carotidee e femorali e il calcio coronarico. L'assunzione di polifenoli è stata valutata mediante un questionario semiquantitativo validato a 136 voci di frequenza alimentare. Il database Phenol Explorer è stato utilizzato per ricavare l'assunzione di classi di polifenoli. Sono state utilizzate regressioni logistiche e lineari per stimare l'associazione trasversale dell'assunzione di polifenoli con l'aterosclerosi subclinica femorale e carotidea e il calcio coronarico.
Una maggiore assunzione di flavonoidi (terzo terzile vs. primo terzile) è stata associata a un minor rischio di aterosclerosi subclinica sia carotidea che femorale.
Una maggiore assunzione di stilbeni è stata associata a un minor rischio di aterosclerosi subclinica femorale e di calcio coronarico positivo.
Una maggiore assunzione di tirosoli è stata associata anche a un minor rischio di calcio coronarico positivo.
Le associazioni sono rimaste simili quando aggiustate per i lipidi del sangue e la pressione sanguigna.
I flavonoidi, gli stilbeni e i tirosoli della dieta, le cui fonti principali sono il vino rosso e l'olio d'oliva vergine, sono associati a una minore prevalenza di aterosclerosi subclinica nei soggetti di mezza età.
Potrebbero interessarti
Salute
Olio d'oliva extravergine ad alto contenuto fenolico: un alleato contro l'infiammazione intestinale e il cuore
Le malattie infiammatorie croniche intestinali, come il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa, non colpiscono solo l'intestino. Chi ne è affetto ha un rischio maggiore di infarti, ictus e problemi cardiovascolari. I composti fenolici presenti nell'olio extravergine di oliva possano agire su più fronti: dall'intestino ai vasi sanguigni, fino alle piastrine
17 luglio 2026 | 12:00
Salute
Peperoncino e rischio tumori: cosa dice davvero la scienza
Una revisione di diversi studi suggerisce un'associazione tra un consumo molto elevato di peperoncino e un maggior rischio di alcuni tumori dell'apparato digerente, in particolare quello dell'esofago
17 luglio 2026 | 11:00
Salute
L'olio d'oliva extravergine è un alleato contro l'infiammazione cerebrale nei casi di obesità
L'integrazione giornaliera con olio extravergine di oliva è in grado di ridurre l'infiammazione nell'ipotalamo, migliorare i parametri metabolici e prevenire l'aumento di peso. Un promettente approccio nutrizionale contro le conseguenze dell'obesità
15 luglio 2026 | 12:00
Salute
La dieta mediterranea aiuta il benessere mentale durante l’invecchiamento
Uno studio internazionale condotto da University College London e ISGlobal evidenzia un’associazione tra una maggiore adesione alla dieta mediterranea e migliori livelli di benessere psicologico nelle persone tra i 50 e i 90 anni
15 luglio 2026 | 09:00
Salute
Longevità a tavola, ecco come la dieta mediterranea tiene lontano diabete e obesità
Non conta solo quanto mangi, ma cosa mangi. Uno studio americano rivela che ridurre un singolo amminoacido, senza eliminarlo del tutto, può fare la differenza tra invecchiare bene o male. I dati su 200.000 persone confermano: troppa carne fa male, ma anche troppa poca proteina indebolisce
14 luglio 2026 | 13:00
Salute
La vitamina A è il segreto della vista perfetta: scoperta della Johns Hopkins
Uno studio rivoluzionario negli Stati Uniti rivela il ruolo cruciale del derivato della vitamina A nello sviluppo della visione centrale nitida, aprendo nuove strade per la cura di malattie oculari degenerative
13 luglio 2026 | 15:00