Salute

L’olio extra vergine di oliva ad alto contenuto fenolico protegge dal rischio cardiometabolico

L’olio extra vergine di oliva ad alto contenuto fenolico protegge dal rischio cardiometabolico

Il colesterolo ossidato è diminuito così come altri indici di rischio cardiovascolare in adulti sani dopo una dieta di sole tre settimane con 60 ml/giorno di un olio extra vergine di oliva ad alto contenuto fenolico

13 maggio 2022 | T N

I polifenoli dell'olio d'oliva sono stati associati a benefici per la salute cardiovascolare.

E’ allora stato esaminato da ricercatori australiani l'effetto antiossidante e antinfiammatorio dell'olio extravergine di oliva ad alto contenuto di polifenoli (HPOO) rispetto all'olio di oliva a basso contenuto di polifenoli (LPOO) in adulti sani.

In uno studio cross-over in doppio cieco, 50 partecipanti (età 38,5 ± 13,9 anni, 66% femmine) sono stati randomizzati a consumare 60 ml/giorno di HPOO (320 mg/kg di polifenoli) o LPOO (86 mg/kg di polifenoli) per tre settimane. Dopo un periodo di wash-out di 2 settimane, i partecipanti sono passati al trattamento alternativo. Al basale e al follow-up sono state misurate le lipoproteine a bassa densità ossidate nel plasma (ox-LDL), la capacità antiossidante totale (TAC), la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) e l'antropometria.

Quarantatré partecipanti hanno completato lo studio.

L'ox-LDL plasmatico è diminuito di 6,5 mU/mL (95%CI - 12,4 a - 0,5) e la TAC è aumentata di 0,03 mM (95% CI 0,006-0,05) solo nel caso dell’olio HPOO.

Sono state eseguite anche analisi stratificate in base allo stato di rischio di malattia cardiovascolare definito dall'obesità addominale (WC > 94 cm nei maschi, > 80 cm nelle femmine) o dall'infiammazione (hs-CRP > 1 mg/L). Nel sottogruppo con obesità addominale, l'ox-LDL è diminuito di 13,5 mU/mL (95% CI da - 23,5 a - 3,6) e il TAC è aumentato di 0,04 mM (95% CI 0,006-0,07) solo dopo il consumo di HPOO. Nel sottogruppo con infiammazione, la hs-CRP è diminuita di 1,9 mg/L (95% CI - 3,7 a -0,1) solo nel braccio HPOO.

I cambiamenti osservati dopo il consumo di HPOO dimostrano l'effetto antiossidante e antinfiammatorio di questo olio, che è più pronunciato negli adulti con un elevato rischio cardiometabolico.

Potrebbero interessarti

Salute

Sostituire il sale da cucina, cloruro di sodio, per abbassare la pressione

E' raccomandabile di limitare l'assunzione di sodio a non più di 2,3 grammi al giorno, con un obiettivo ideale di meno di 1,5 grammi per la maggior parte degli adulti. I sostituti del sale funzionano sostituendo parte o tutto il sodio in sale regolare con potassio

10 aprile 2026 | 12:00

Salute

L'eccesso di alcol anche solo una volta al mese fa danni al fegato

Molte persone pensano che il binge drinking occasionale sia innocuo. Le persone con disfunzione metabolica rischiano gravi danni epatici se bevono troppo alcol ache solo una volta al mese

08 aprile 2026 | 16:00

Salute

L’olio extravergine d'oliva può proteggere il cervello che invecchia: il ruolo su intestino e memoria

La dieta mediterranea non è salutare solo perché tradizionale, ma perché combina una serie di alimenti e matrici biologicamente attive che interagiscono tra loro. L’olio extravergine, in questo schema, non è un semplice condimento

08 aprile 2026 | 12:00

Salute

Morbo di Crohn: la dieta di 5 giorni che aiuta a sentirsi meglio velocemente

Una dieta che imita il digiuno che coinvolge solo cinque giorni al mese di pasti a base vegetale a basso contenuto calorico porta a notevoli miglioramenti nei sintomi, riducendo i principali marcatori biologici dell'infiammazione

08 aprile 2026 | 11:00

Salute

Hara hachi bu: l'abitudine alimentare giapponese per vivere più a lungo

La pratica tradizionale giapponese di mangiare fino a quando sei sazio circa all’80% sta guadagnando attenzione come un modo semplice ma potente per migliorare la salute e rimodellare il rapporto con il cibo

07 aprile 2026 | 15:00

Salute

Vino e salute: non conta solo quanto si beve, ma anche come e quando

Il consumo moderato di vino, soprattutto ai pasti e all’interno della dieta mediterranea, mostra caratteristiche diverse rispetto ad altri modelli di consumo. Le evidenze più recenti invitano a superare le semplificazioni

03 aprile 2026 | 12:30